Cultura Capannori
da sabato 15 Novembre 2025 a domenica 1 Marzo 2026
Years la mostra del collettivo ucraino Open Group alla Tenuta dello Scompiglio
L’Associazione Culturale Dello Scompiglio presenta la mostra Years del collettivo ucraino Open Group, a cura di Angel Moya Garcia. Dopo il successo riscontrato nel 2024 con la partecipazione alla 60ª Biennale di Venezia con il progetto Repeat after me II nel padiglione polacco, Yuriy Biley, Pavlo Kovach e Anton Varga tornano in Italia con un progetto site-specific concepito per gli spazi della Tenuta.
Nel 2014 la Russia ha annesso la Crimea e sostenuto l’insurrezione armata nel Donbass, dando inizio a una fase di conflitto a bassa intensità e a otto anni di tensioni con l’Ucraina e l’Occidente. Nel febbraio 2022 Mosca ha lanciato una vasta invasione su larga scala, puntando inizialmente alla conquista di Kiev: l’attacco è stato respinto, costringendo l’esercito russo a concentrare le operazioni soprattutto a est e nel sud del Paese. Nel corso del 2022 l’Ucraina ha riconquistato importanti territori, ma nel 2023 la guerra si è trasformata in un conflitto di logoramento, caratterizzato da fronti statici, enormi perdite e un crescente impiego di droni e artiglieria. La Russia ha cercato di consolidare il controllo sul Donbass, mentre Kiev ha lanciato controffensive con il sostegno militare ed economico dell’Occidente, ottenendo però progressi limitati. Nel 2024 il conflitto si è ulteriormente irrigidito, con attacchi russi e ucraini anche in profondità nei territori avversari, mentre la comunità internazionale oscilla tra il sostegno a lungo termine a Kiev e i tentativi di mediazione. Oggi, nel 2025, la guerra resta aperta e incerta, senza una prospettiva chiara di conclusione.
Secondo i dati più recenti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), diffusi attraverso la Missione di Monitoraggio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite in Ucraina (HRMMU), il numero di vittime e feriti è estremamente approssimativo, delicato e incerto. Le Nazioni Unite sottolineano che il numero effettivo è probabilmente significativamente superiore a qualsiasi stima, rapporto, narrazione o statistica, poiché molti morti e feriti nelle aree occupate o fortemente contese non possono essere verificati in modo indipendente. Le Nazioni Unite non forniscono stime ufficiali delle perdite militari, né ucraine né russe, a causa della mancanza di canali affidabili per la verifica indipendente. Queste informazioni derivano dai rapporti ufficiali dell’OHCHR e dell’HRMMU, che rimangono tra le fonti più riconosciute a livello internazionale e metodologicamente trasparenti.
Nell’installazione Years, le proiezioni di date incise sulle lapidi si espandono nello spazio, trasformando il passare del tempo in un lento flusso di luce che serpeggia fra le pietre. Questo ritmo luminoso non solo segna il passare degli anni, ma evoca anche la fine delle relazioni lacerate dalla guerra, la fragilità della memoria e la sua ostinata persistenza. La mostra si snoda come una costellazione di opere video che occupano lo spazio espositivo, traducendo la devastazione della guerra in una forma tangibile e sensoriale, dissolvendo la freddezza astratta dei numeri per restituire allo spettatore la cruda immediatezza della perdita, qualcosa che non può essere ridotto a statistiche. Queste opere parlano non solo di conflitto, ma anche della persistenza della memoria, di presenze che aleggiano nello spazio e ne attraversano il silenzio come echi di vite passate. Dietro ogni opera pulsa una moltitudine di vite, connessioni e storie che si rifiutano di scomparire.
In questo contesto, il lavoro del collettivo si manifesta come un atto di testimonianza, un gesto che, preservando ciò che la guerra cerca di cancellare, apre uno spazio di denuncia, consapevolezza ed elaborazione della perdita.
Bio – Open Group è stato fondato nel 2012 a Leopoli, in Ucraina, da sei artisti ucraini. I membri permanenti del gruppo (dal 2019) sono Yuriy Biley (con sede a Breslavia/Berlino), Pavlo Kovach (con sede a Leopoli) e Anton Varga (con sede a New York). Ponendo il concetto di “lavoro collettivo” al centro della propria pratica, il gruppo ha operato attraverso progetti collaborativi che hanno coinvolto persone provenienti da diversi settori in periodi di tempo specifici. Le opere sono spesso strutturate come quelle che definiscono “situazioni aperte”: esplorazioni sperimentali dell’interazione tra persone e spazi specifici. Come artisti visivi e curatori, il trio continua a indagare le dinamiche della cultura visiva contemporanea attraverso una lente sperimentale. La loro pratica si confronta profondamente con le realtà socio-politiche del presente, trasformando l’intersezione tra esperienza personale e questioni globali urgenti in una varietà di forme visive. Open Group ha ricevuto una Menzione Speciale al PinchukArtCentre Prize nel 2013 e il Premio Principale nel 2015. Le opere del gruppo sono state esposte nel Padiglione Ucraino alla 56a Biennale di Venezia. Nel 2016 i tre artisti hanno curato la mostra Dependence Degree. Collective Practices of Young Ukrainian Artists 2000–2016 (Breslavia, Polonia). Nel 2017, le loro opere sono state presentate al Future Generation Art Prize@Venice 2017 (evento collaterale della 57a Biennale di Venezia). Nel 2019, Open Group ha curato il Padiglione Ucraino alla 58a Biennale di Venezia. Nel 2024 ha rappresentato la Polonia alla 60a Biennale di Venezia con il progetto Repeat after me II.
Le opere del collettivo sono state esposte in numerose istituzioni, tra cui: High Line (New York, USA); Bozar (Bruxelles, Belgio); Zachęta — Galleria Nazionale d’Arte (Varsavia, Polonia); Salzgasse Albertinum (Dresda, Germania); 8a Triennale di Yokohama (Giappone); Museo Ludwig (Budapest, Ungheria); Badischer Kunstverein (Karlsruhe, Germania); Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina (Kiev); Museum De Fundatie (Zwolle, Paesi Bassi); Museo d’Arte Contemporanea Belvedere 21 (Vienna, Austria); Galleria Labirynt (Lublino, Polonia); Galleria Miguel Abreu (New York, USA); PinchukArtCentre (Kiev, Ucraina); Jam Factory Art Center (Lviv, Ucraina); 4° Autostrada Biennale (Prizren, Kosovo); La Scuola di Kyiv – Biennale di Kyiv (Ucraina); e ARS AEVI – Museo di Arte Contemporanea (Sarajevo), tra gli altri.
Opere permanenti – A partire dalle ore 14.00 e finché la luce naturale lo permette, è possibile visitare le opere permanenti negli spazi della Tenuta Dello Scompiglio: Waiting for a landslide di Andrea Nacciarriti; Camera #3, installazione di Cecilia Bertoni e Claire Guerrier con Carl G. Beukman; There is not a priori answer to this dilemma (The Dolphin Hotel) di Francesca Banchelli; W18S di Antonio Rovaldi e Ettore Favini; Un Esilio di Valentina Vetturi; L’Attesa di Cecilia Bertoni con Carl G. Beukman; Arie per lo Scompiglio di Alfredo Pirri.
Il Progetto Dello Scompiglio ideato e diretto dalla regista e artista Cecilia Bertoni, prende vita nella omonima Tenuta, situata alle porte di Lucca, sulle colline di Vorno; una realtà in cui le attività legate alle arti visive e performatiche negli spazi interni ed esterni e il dialogo e le attività con la terra, con il bosco, con la fauna, con l’elemento architettonico contribuiscono a una ricerca di cultura. Ogni scelta relativa al Progetto è perciò valutata in relazione alla propria sostenibilità ambientale, attraverso forme di interazione e di responsabilità. All’interno della Tenuta Dello Scompiglio, accanto all’Azienda Agricola e alla Cucina Dello Scompiglio, opera l’omonima Associazione Culturale. L’Associazione dal 2007 crea, produce e ospita spettacoli, concerti, mostre, installazioni; realizza residenze di artisti, laboratori, corsi e workshop; organizza e propone itinerari performatici all’aperto, visite guidate, lezioni Metodo Feldenkrais®; gestisce lo Spazio Performatico ed Espositivo (SPE). Una particolare attenzione è dedicata infine alle attività culturali per bambini e ragazzi, con rassegne teatrali, laboratori e campi estivi.
Info utili
Inaugurazione: 15 novembre (ore 17.00-20.00) ingresso libero
Periodo mostra: 15.11.2025 — 1.03.2026
Orari di visita: giovedì-domenica ore 14.00-18.00, oppure su appuntamento: € 5,00
nel biglietto è incluso anche l’ingresso alle opere permanenti
Informazioni e prenotazioni
Biglietteria SPE Via di Vorno, 67 Vorno, Capannori (LU) 0583 971125 biglietteria@delloscompiglio.org

Open Group Years
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