Teatro San Miniato

martedì 18 Aprile 2023

Victor Bibulus lettura scenica con Andrea Mancini, omaggio alla mostra di Mauro Petralli

Martedì 18 aprile 2023, ore 21,30, all’Orcio d’oro di San Miniato (via Augusto Conti 48), andrà in scena “Victor Bibulus” di Patrick McGrath, lettura scenica con Andrea Mancini, omaggio alla mostra di Mauro Petralli

All’inaugurazione di “Ciò che conta”, suggestiva mostra dell’artista Mauro Petralli, davanti al folto pubblico, è stato annunciato lo spettacolo “Victor Bibulus”, che martedì 18, verrà allestito al centro di una esposizione di grande valore, che presenta quasi sessanta opere.

Questo “Victor Bibulus” è un racconto, pubblicato in “Acqua e sangue”, di Patrick McGrath, autore tra l’altro delle sceneggiature di alcuni film di David Cronenberg, che parla della vicenda di un pittore che si muove nella notte intorno ai vecchi macelli di Manhattan, in un luogo sordido e poco immaginabile, bagnato dall’Hudson. L’uomo vi incontra le cose più turpi, e a un certo punto si spoglia e si getta nel fiume, senza nessuna motivazione. Poi torna a casa e inizia a dipingere un quadro molto bello e anche parecchio notturno, che racconta la vicenda che ha appena vissuto.

Il libro presenta una serie di racconti che rinnovano il genere horror, una discesa contemporanea nella narrativa gotica. Sono tutti racconti, abbastanza inquietanti, eccetto questo, che si intitola appunto “Victor Bibulus”, una locuzione latina ispirata ad un “Bevitore vittorioso”, cioè ad un ubriacone – il protagonista – che nonostante fallimenti di ogni tipo, riesce a realizzare opere importanti, che segnano la storia dell’arte. “È appunto strano – dice Mancini – che questa narrazione, che ha poco di surreale, sia entrata nel libro, ma ci dà appunto l’occasione per sottolineare la vicenda di Mauro Petralli, che si è come chiuso nel suo antro, la vecchia officina di suo padre, fabbro montopolese, e lì – pur non essendo un “bibulus” – rievoca, un po’ come gli antichi stregoni, le storie che ha vissuto, realizzando delle immagini che, analogamente a quelle che abbiamo raccontato, assomigliano a figure comunque piene di fascino, forse sì, mortuarie, ma di una morte che può affascinare, che conquista consenso, come appunto le straordinarie opere che formano questa mostra, che il pubblico intervenuto allo spettacolo, potrà naturalmente ammirare”.

andrea mancini

Fonte: Ufficio Stampa

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