Cultura Volterra

da domenica 19 Aprile 2026 a domenica 27 Settembre 2026

Viaggio nell’Astrattismo Contemporaneo la mostra del gruppo Spazio 23 al Centro Espositivo Santa Maria Maddalena

Dal 19 aprile al 27 settembre 2026, la prestigiosa Sala Omero del Centro Espositivo Santa Maria Maddalena della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra ospita la nuova mostra del gruppo Spazio 23: sei artisti uniti dalla ricerca astrattista in chiave contemporanea, in un percorso visivo di forme, colori ed emozioni curato dalla storica dell’arte Gaia Querci.

Domenica 19 aprile alle ore 17.30 la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra inaugura nel suo Centro Espositivo la mostra Viaggio nell’Astrattismo Contemporaneo. Volterra di Spazio 23, collettivo artistico nato a Viareggio nel 2023 e giunto al terzo anno di un percorso espositivo coerente e riconoscibile. Fondato da Mario Baroni, Enrico Becherelli, Marco Bianchi, Daniele Emilio Cinquini, Ferdinando Coppola e Glauco Di Sacco, Spazio 23 nasce come luogo condiviso di idee e creatività, in cui ciascun artista conserva una propria identità stilistica pur convergendo verso un obiettivo comune: portare avanti il linguaggio astrattista nella sua accezione più autentica, attraverso forme, linee e colori governati dalle leggi dell’armonia cromatica e dell’equilibrio compositivo.

L’allestimento volterrano, realizzato con il supporto curatoriale della storica dell’arte Gaia Querci, raccoglie opere diversificate fra loro dal carattere audace e intenso poste in dialogo visivo in un flusso organico di forme e colori. Ciascun artista presenta un saggio del proprio lavoro, mettendo in luce il processo di ricerca e sperimentazione che lo contraddistingue, in un percorso che accoglie tecniche artistiche e medium sperimentali.

Per Spazio 23 l’astrazione è intesa nel senso più schietto del termine: un percorso verso una nuova realtà, a metà tra il misticismo mentale di Piet Mondrian e quello emotivo di Wassily Kandinsky. Le tele diventano campi neutri in cui dare libero accesso alle forme, spazi autonomi di incontro tra l’uomo e il mondo, in cui emozioni e percezioni si trasformano in immagini evocative e segni grafici carichi di significato. Il percorso di Spazio 23 ha già segnato la propria presenza presso diverse realtà culturali del territorio. Nata con l’omonima Rivista d’Arte Contemporanea — manifesto
programmatico dell’astrattismo come veicolo di “armonie universali” — la loro voce continua a evolversi: l’arte come strumento di esplorazione di sé e della realtà, il vissuto spirituale tradotto in immagine, il sentire quotidiano restituito in pittura.

SPAZIO 23: UN VIAGGIO NELL’ASTRATTISMO CONTEMPORANEO
Giunti al terzo anno di un percorso artistico unanime, gli artisti di Spazio 23 si trovano di fronte a una nuova occasione espositiva, perseguendo l’obiettivo comune di portare avanti il linguaggio astrattista in chiave contemporanea. Il gruppo, nato nel 2023 a Viareggio, riesce a sviluppare il concetto di astrazione nel suo senso più schietto attraverso la rappresentazione di forme, linee e colori secondo le dinamiche dell’armonia cromatica e dell’equilibrio compositivo, accogliendo nei quadri differenti tecniche artistiche e medium sperimentali.

Spazio 23 fondato da Mario Baroni, Enrico Becherelli, Marco Bianchi, Daniele Emilio Cinquini, Ferdinando Coppola, Glauco Di Sacco, rappresenta uno spazio condiviso, un contenitore di idee e creatività dove ritrovarsi e dove ognuno apporta la propria esperienza lavorativa ed espositiva, conservando una chiara identità personale.
Nell’esposizione pensata per Volterra gli artisti presentano delle opere bene diversificate fra loro, dal carattere audace e intenso che si pongono in relazione una con l’altra in un dialogo visivo dialettico e suggestivo in cui il visitatore può lasciarsi immergere in un flusso organico di forme e colori.

Mario Baroni presenta una trilogia dedicata alla percezione instabile e molteplice che abbiamo della realtà, l’idea di una dimensione effimera, in continua trasformazione, fluida e immateriale che ci attraversa talvolta senza lasciare traccia, un’illusione che crediamo di vivere ma che spesso si rende intangibile. La pittura, nella cifra stilistica più schietta di Baroni, mantiene i colori vividi e illuminati che contraddistinguono i suoi quadri, si esprime attraverso marcate linee diagonali che salgono e si innalzano disegnando l’energia sprigionata dalle forme dipinte sulla superficie. La freccia rossa si fa messaggio di fuga e autodeterminazione, spiccando vivace insieme agli altri colori primari.

Enrico Becherelli espone tre quadri in completa sintonia fra loro, sia dal punto di vista cromatico che da quello della scelta delle forme, un trittico che si misura sul tema del frammento, inteso come elemento generativo della composizione ma anche come esplorazione della corposità della materia. Becherelli giustappone su fondo a campitura turchese strisce di tessuto colorato, tagliato al vivo in maniera irregolare o con orli e cuciture a vista dove le tinte si alternano regolari ed equilibrate in modo che, leggendo le opere nel suo insieme, si crei una sequenza proporzionata delle figure. Le tele esprimono così una propria identità sia come singola creazione che come complesso pittorico.

Marco Bianchi con un linguaggio essenziale basato sulla riduzione degli elementi visivi, propone tre lavori costruiti sul dialogo cromatico e compositivo fra nero e oro, in una relazione profonda e armonica che rende i due colori struttura portante dell’opera. Bianchi, attraverso una grammatica figurativa minimale, costruisce con pochi e misurati elementi un assetto narrativo in grado di generare tensione, ritmo e significato. Permangono gli inserti di materiali poveri e di recupero che permettono di mettere l’opera in relazione con lo spazio esterno, ottenendo un effetto di matericità della superficie.

Daniele Emilio Cinquini porta in mostra tre tele dal formato quadrato dove la luminosità del giallo accende di vivacità e chiarore l’immagine d’insieme. Nelle opere mantiene la sua ricerca astratta, composta di forme regolari e genuine, associate fra loro in modo progressivo e crescente, iridate di tonalità energiche e decise. Cinquini gestisce la dinamica spaziale ricercando una precisa espressività che passa attraverso l’evocazione di frammenti di vita reale e la costruzione di un impianto pittorico più prettamente geometrico e indefinito che guarda oltre ad ogni riconducibilità ad un luogo concreto.

Ferdinando Coppola espone tre opere dei primi anni Duemila, un tributo al suo percorso artistico scandito da cromatismo e geometricità, caratterizzato dalla scelta di scale tonali e gesti calibrati tali da definire sequenze visive che guidano lo sguardo. Pitture a tecnica mista su cartone, quelle di Coppola, costruite con gradazioni coloristiche modulate, regolari, progressive dove la linea diagonale e il cerchio assumono un ruolo di protagonisti.

Glauco Di Sacco sceglie per la mostra di Volterra alcune opere realizzate a distanza di circa vent’anni fra loro, un excursus evolutivo del linguaggio dell’artista coerente con le sue sperimentazioni avanguardistiche in cui immagini tratte dal mondo reale vengono scomposte, ingrandite, rese pixel, fino a prendere il ruolo di forma e colore giocando con la dinamicità dello spazio. Il risultato finale appare una sintesi tra figurazione pop e immaginario digitale, composta di tonalità vibranti e simboliche.

Il viaggio del Gruppo di Spazio 23 prosegue attraverso gli occhi degli artisti, per loro l’arte è uno strumento di esplorazione di sé e della realtà, assorbono e interiorizzano il sentire quotidiano, riflettono attraverso i quadri il proprio vissuto spirituale così da trasformare emozioni e percezioni in immagini evocative e segni grafici carichi di significato.

Gaia Querci
Marzo 2026
Gaia Querci storica dell’arte classe 1980, curatrice e redattrice d’arte contemporanea, ha collaborato con la GAMC Lorenzo Viani e il Centro Matteucci per l’Arte Moderna di Viareggio occupandosi di didattica museale per adulti e bambini. Fino al 2018, Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Amici del Museo di Viareggio e co-fondatrice di Laboratorio 21 spazio creativo rivolto alla promozione dell’arte emergente. Si occupa della produzione, organizzazione e allestimento di mostre ed eventi culturali in Versilia ed in Provincia di Lucca in genere. Dopo una specializzazione in Human Resource Management è oggi Responsabile delle Risorse Umane per una Cooperativa Sociale di Viareggio.

Scheda della mostra

Titolo: Viaggio nell’Astrattismo Contemporaneo. Volterra

Inaugurazione: Domenica 19 aprile 2026, ore 17.30

Periodo: 19 aprile – 27 settembre 2026

Sede: Centro Espositivo Santa Maria Maddalena — Sala Omero Volterra (PI)

Artisti: Mario Baroni, Enrico Becherelli, Marco Bianchi, Daniele Emilio Cinquini, Ferdinando Coppola, Glauco Di Sacco

Curatela: Gaia Querci, storica dell’arte

Fino al 27 maggio 2026
Aperto tutti i giorni
10:00 – 18:00
(ultimo ingresso 17:30)

Per infoanimadivolterra@operalaboratori.com
+39 0577 286300
www.animadivolterra.it

Fonte: Ufficio Stampa

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