Cultura Volterra

da mercoledì 4 Agosto 2021 a domenica 8 Agosto 2021

Un weekend a Volterra. Tra arte e natura

Capitale etrusca, romana, perla dell’arte medievale, crocevia di genti, scrigno di opere d’arte, Volterra domina il bellissimo territorio, intatto e struggente, della Val di Cecina. Il colpo d’occhio, nel susseguirsi di piazze e case torri, chiese e volte, salite e giardini, spazia fino al mare, dove l’azzurro del Tirreno si salda, sorprendente, con il verde di campi, balze d’ulivi e viti. Volterra, oggi, è una cittadina non ancora contaminata dal ritmo vertiginoso della vita contemporanea e chi giunge sul colle volterrano ha subito l’impressione di trovarsi davanti ad una città particolare, dove si ha la sensazione di vivere nell’antico, fra le strette viuzze di un borgo medioevale e mestieri che affondano le radici in un passato etrusco.

Edificata su un dorsale collinoso del pliocene, fra le valli dell’Era e del Cecina, cinta da una doppia cortina di mura, l’etrusca e la medioevale, Volterra, in provincia di Pisa, (m. 545 l. m.) è uno dei centri più importanti della Toscana, sia per la presenza di monumenti che attestano le civiltà che si sono succedute, sia per la lavorazione dell’alabastro toscano i cui manufatti costituiscono oggi uno dei più tipici e tradizionali prodotti dell’artigianato italiano.

Oltre a perdersi nella sua atmosfera incantata, non mancano musei e monumenti da visitare. Per gli appassionati dell’antico, molti i resti delle sue origini etrusche come la Porta dell’Arco del IV secolo, l’Acropoli e la cinta muraria ancora visibile in alcune zone della città. La presenza romana a Volterra è documentata dagli importanti resti del Teatro di Vallebona di età augustea, da edifici termali, da una grande cisterna d’acqua.

L’aspetto medioevale della città non solo è evidente nel tracciato urbano, ma emerge soprattutto nei palazzi, nelle case-torri e nelle chiese: il Palazzo dei Priori del sec. XIII, il Palazzo Pretorio, con la torre merlata detta del Porcellino, i due gruppi di Torri dei Buomparenti e dei Bonaguidi, le case-torri Toscano, la Cattedrale del secolo XII, che conserva nel suo interno opere del periodo medioevale e rinascimentale, il Battistero, antica costruzione del sec. XIII a filari di pietra volterrana, la conventuale chiesa di San Francesco con l’attigua cappella della Croce di giorno, affrescata da Cenni di Francesco nel 1410, la chiesa di San Michele “in foro” dalla facciata pisana nonché la chiesa di S. Alessandro.

La civiltà Rinascimentale interessa Volterra in maniera notevole, ma senza alterarne l’atmosfera medioevale. Basti far cenno al Palazzo Minucci-Solaini, meravigliosamente inserito tra le case-torri medioevali, al Palazzo Incontri Viti che ospita nel suo cortile l’elegante teatro ottocentesco Persio Flacco, al Palazzo Inghirami, al Palazzo Ruggieri, al complesso conventuale di San Girolamo con le terracotte robbiane, nonché alla Fortezza Medicea che, emergente sull’aggregato medioevale, è inizio e conclusione del contesto urbano.

Volterra, inoltre, possiede tre musei di notevole interesse storico-artistico: il Museo Guarnacci, uno dei più importanti musei d’Italia per l’abbondante patrimonio etrusco-romano, tra cui l’Ombra della Sera e l’Urna degli sposi. La Pinacoteca e il Museo Civico che conserva pregevoli tavole di scuola senese e fiorentina, tra cui la “Deposizione dalla Croce” del Rosso Fiorentino. Infine il Museo dell’Opera del Duomo, di notevole importanza non solo per l’abbondanza e la varietà del materiale tessile, ma soprattutto per le oreficerie, gli antifonari miniati e per le sculture trecentesche di scuola senese.

Oltre ai resti del suo glorioso passato, Volterra sorprende anche per significative testimonianze d’arte contemporanea. Non solo urne Etrusche, ma anche un viaggio fuori dagli schemi storici nel mondo degli artisti più recenti che hanno reso e continuano a rendere questo territorio ricco di stimoli, suggestioni e avanguardie. A cominciare da due grandi artisti a cui ha dato i natali, Mauro Staccioli e Mino Trafeli. Appena fuori dalle mura della città, l’attenzione è catturata da enormi sculture dalle forme geometriche, cerchi, ovali, triangoli e linee. Opere immerse nel paesaggio che spiccano solitarie tra le terre verdeggianti o brulle, a seconda della stagione, integrandosi perfettamente con l’ambiente in cui sono collocate. Si tratta di “luoghi d’esperienze” di Mauro Staccioli (Volterra, 1937 – Milano, 2018) che in questa terra è nato e cresciuto e a cui ha voluto, con queste opere, rendere un omaggio. Percorrere le strade della campagna volterrana, tra prati, borghi e paesi sperduti, alla scoperta delle sculture di Staccioli, cariche di vita e di memorie, è dunque un’esperienza unica che permette di scoprire questo territorio attraverso gli occhi di un grande maestro che ha amato e compreso questa terra così ricca di fascino.

I DINTORNI

Oltre ai monumenti e alle numerose testimonianze di arte e di storia, Volterra offre la visione del dolce paesaggio collinare che la circonda, interrotto ad ovest bruscamente dallo spettacolo selvaggio e impressionante delle Balze. Il fenomeno erosivo ha determinato, la distruzione delle più antiche necropoli etrusche e italiche, delle più antiche chiese cristiane e la rovina della Badia Camaldolese del sec. XI.

L’Alta Val di Cecina circonda Volterra. Una terra bellissima e selvaggia, in cui, da millenni, uomo e natura convivono in modo armonioso, offre infinite occasioni di visita per chi ami la vita all’aria aperta e cerchi il fascino di una vacanza in Toscana. Boschi incontaminati ospitano una varietà straordinaria di animali e piante, torrenti dalle acque cristalline e piscine naturali, in cui immergersi nella calura estiva, fanno da contrappunto a geyser e soffioni, frutto straordinario della geotermia. In pochi passi si lascia l’abitato antico – piccoli borghi, già castelli medievali o antichi abitati etruschi e poi romani – per perdersi in selve fitti di lecci, a cavallo o a piedi, in bicicletta per i sicuri sentieri e strade bianche.
L’Alta Val di Cecina comprende i territori dei Comuni di Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Pomarance, Monteverdi Marittimo e Volterra. Terra di colline, di boschi e di corsi d’acqua, l’Alta Val di Cecina presenta i segni della millenaria presenza dell’uomo, diffusi in un contesto naturalistico straordinario. Percorrere la valle regala una sorpresa dietro l’altra: dalla città di Volterra, ai numerosi borghi, rocche, castelli, pievi medievali, ai frequenti resti delle attività minerarie, che oggi sono rivolte essenzialmente all’estrazione del sale e al peculiare sfruttamento della Geotermia, ogni località offre occasioni di vista uniche in Toscana.

Questo patrimonio culturale è parte integrante di un complesso mosaico paesaggistico, che offre i tratti tipici della campagna toscana, insieme a colline argillose contrassegnate da calanchi e biancane, estesi affioramenti rocciosi, aspri rilievi e valli profondamente incise, vastissime foreste e corsi d’acqua ad elevata naturalità.

Camminare nelle tre Riserve Naturali “Foresta di Berignone”, “Foresta di Monterufoli-Caselli” e “Montenero”, significa immergersi in 7100 ettari di natura protetta alla portata di tutti, vivendo sempre, in ogni stagione, grandi emozioni. Il borgo di Pomarance apre invece la via verso Larderello, capitale Mondiale della Geotermia.

Per ulteriori informazioni
Volterra
volterratur.it/volterra/

Val di Cecina
valdicecinaoutdoor.it

Volterra – Scultura Staccioli

Fonte: Ufficio Stampa

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