Cultura Pisa
sabato 7 Marzo 2026
Ultimi giorni a Pisa per tre marmi che torneranno a New York: conferenza finale sulla mostra di Giovanni Pisano
Mancano pochi giorni e tre frammenti del pergamo (noto anche come pulpito) di Giovanni Pisano torneranno al Metropolitan Museum di New York, dove sono conservati dal 1921. Per chi non li ha ancora visti, il tempo stringe: la mostra “Giovanni Pisano. Memoria di uno scultore”, allestita al Palazzo dell’Opera del Duomo a Pisa dal 13 dicembre 2025, chiude i battenti l’8 marzo e con essa si chiude un’occasione che non si ripresentava da oltre duecento anni.
A sigillare la conclusione dell’esposizione sarà un finissage nel senso più autentico del termine: non una semplice chiusura, ma una restituzione critica. Sabato 7 marzo 2026 alle ore 11.00 l’Auditorium Toniolo, in piazza Arcivescovado, ospiterà lo storico dell’arte Michele Amedei dell’Università di Pisa con una lectio dal titolo Il Medioevo ritrovato. Giovanni Pisano nell’Ottocento francese. Con lui, a tirare le fila dell’intero percorso espositivo, i curatori della mostra Emanuele Pellegrini e Donata Levi.
L’ingresso è libero.
Al centro dell’incontro c’è una delle questioni più affascinanti (e per certi versi paradossali) di questa storia: come sia stato possibile che uno degli scultori più grandi del Medioevo, l’autore del celebre pergamo del Duomo di Pisa completato nel 1310, fosse a lungo ignorato proprio in Italia, mentre all’estero, già dall’Ottocento, cresceva intorno alla sua figura un mito sempre più solido.
La conferenza di Michele Amedei rappresenta un importante contributo per comprendere la riscoperta ottocentesca di Giovanni Pisano e il suo ritorno nel pantheon dei grandi artisti. Per fare questo, lo storico dell’arte prenderà le mosse dagli studi che ha condotto a Parigi e in particolar modo alla Bibliothèque nationale de France dove si conservano le carte di Rohault de Fleury: tra i primi e più convinti sostenitori dell’arte di Giovanni e il primo, insieme a Giuseppe Fontana, a immaginare la ricostruzione del Pergamo di Pisa, smontato all’inizio del XVII secolo. Studioso di lungo corso sul tema, Amedei sarà accompagnato e interpellato dai curatori della mostra, Emanuele Pellegrini e Donata Levi, e con loro ripercorrerà le tappe della ricezione francese dell’opera giovannea e il ruolo decisivo che la cultura d’Oltralpe ebbe nel restituire all’Italia (e a Pisa) la consapevolezza di un patrimonio che aveva sotto gli occhi senza saperlo vedere.

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