Cultura Montespertoli

sabato 20 Dicembre 2014

“Tutto rose e fiori”: Jean-Marc Montel presenta nello spazio espositivo di Elisir una selezione di rose e fiori, pezzi unici dipinti a mano

Una delle opere di Jean-Marc Montel

Una delle opere di Jean-Marc Montel

Lo spazio espositivo Elisir di Roberto Meoni a Montespetoli ha risposto per primo all’appello lanciato dal critico d’arte Giovanna M. Carli: “Servono spazi espositivi dedicati all’arte nella zona dell’empolese valdelsa”, dove una comunità importante di pittori, architetti, scultori vive. Così l’artista italo francese Jean-Marc Montel esporrà per un mese intero, in questo spazio, una selezione di lavori, in particolare rose e fiori, dipinti su legno di recupero raccolti nella mostra “Tutto rose e fiori”. Vernissage sabato 20 dicembre 2014, ore 17.30

Come molti degli artisti del territorio, anche Jean-Marc Montel vive in campagna, a Montespertoli scappato dal traffico cittadino e in cerca di spazi e ispirazione.

Ha l’occasione di esporre a Firenze nel 1997 e il successo di pubblico lo incoraggia a continuare. l’anno dopo presenta i suoi smalti alla libreria Cima.

Nel 1999 vince il secondo premio al “Gruppo Artistico Argentario”. Le mostre si susseguono e arrivano all’apice con una mostra itinerante che rimarrà in America per un anno.

Dopo una lunga pausa si ripresenta al pubblico nel 2014 a San Casciano in Val di Pesa, dove presenta una serie di lavori su pallets, pittura su legno di recupero.

Non è semplice definirne lo stile, sebbene prevalentemente figurativo, perché artista aperto a tutte le possibilità compositive e creative.

Utilizza smalti di colore puro, specialmente primari e secondari, più raramente olio e acrilico. La stesura è per grandi campiture uniformi all’interno di un tratto ben definito.

Predilige comporre sulla base di elementi geometrici ma sempre armoniosi, sulla base dei quali riproduce fiori, nudi, corpi in moto dinamico, autoritratti; ama il colore, l’energia attiva ed, in alcuni casi, crea opere polimateriche tridimensionali.

Ha sempre sostenuto di non saper disegnare: i cavalli, nuovo affascinante soggetto che esporrà prossimamente, sono il risultato di un lungo periodo di studio, riflessione e crescita.

Continuerà a mischiare colori e oggetti tra loro perché il gioco si è trasformato in passione.

Fonte: Ufficio Stampa

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