Sagre e Feste Pisa

da domenica 30 Novembre 2014 a domenica 14 Dicembre 2014

“Tutto ha un senso”: quarta edizione del Nessiah Festival. Otto appuntamenti alla scoperta della cultura ebraica

Enrico Fink

Enrico Fink

Il Festival Nessiah, a partire da questa edizione intitolata “Tutto ha un senso” e diretta come sempre dal M° Andrea Gottfried, si pone l’ambizioso obiettivo di esplorare le cinque dimensioni sensoriali aggiungendone una sesta legata alla sfera mistica e spirituale. Dopo 18 anni di successi Nessiah, organizzato dalla Comunità ebraica di Pisa con il prezioso sostegno della Fondazione Pisa, la collaborazione del Comune di Pisa e del Comune di Cascina, si ripresenta, quindi, sotto forma di laboratorio sensoriale: ciascun evento sarà identificato da uno o più sensi.

Musica, teatro, cinema e quest’anno anche cucina e arte: 8 appuntamenti per conoscere e approfondire l’universo culturale ebraico.

Si parte domenica 30 novembre con l’atteso ritorno di Enrico Fink e il suo trio (voce, arpa e sax, ore 21 al Teatro Sant’Andrea di via del Cuore) per proseguire con il cinema (doppio appuntamento al cineclub Arsenale), il workshop di cucina ebraica e la mostra dell’artista Lisa Batacchi (al Royal Victoria Hotel), la musica di Uri Revah, Anton Dressler e Uri Brener (“Oltre i cinque sensi” alla Città del Teatro di Cascina, dove le note prenderanno corpo dal vivo con una performance di pittura firmata da Uri Revah) e quella della Alef Band tra jazz, funk, blues e musica tradizionale ebraica.

Ultimo appuntamento, il 14 dicembre: Nessiah entrerà dentro le ‘stanze’ di Modigliani a Palazzo Blu con Miriam Camerini, regista e drammaturga, che ritornerà al Festival con il suo “Enigma su tela. Un Maestro in cerca di se stesso”, un monologo emozionante e pieno di mistero.

Tutti gli spettacoli sono, come sempre, ad ingresso libero.

Importante novità di quest’anno: ingresso scontato per il pubblico del Festival alla mostra “Modigliani et ses Amis” in corso a Palazzo Blu.

Info: www.nessiah.it

I Simbolisti francesi – spiega il direttore artistico e fondatore di Nessiah Maestro Andrea Gottfried – sostenevano che la poesia non sta nelle cose ma “fra” le cose. Saper vedere le connessioni fra i fatti apparentemente più diversi, mettere in relazione episodi della nostra esistenza estranei l’uno all’altro è ciò che rende poetica la nostra vita, in altre parole: l’arte di vivere. Nella tradizione ebraica, il Midrash è quel gioco con il testo che sa creare legami fra storie, fatti e personaggi anche lontani fra loro, gettare ponti fra due mondi per completare una storia, aggiungere significato. In quel gioco a riscrivere storie sta la possibilità di elevarsi data all’uomo, la scala che unisce cielo e terra”.

Una scala che può essere semplicemente una scala musicale come nel caso dei concerti di Enrico Fink o Davide Casali, oppure l’esplosione di colori e suoni di Uri Revah, o il sapore di ricette antiche che prendono forma nelle opere di Lisa Batacchi, oppure ancora l’incontro tra un personaggio misterioso e la trasfigurazione di un grande Maestro rappresentato nello spettacolo di Miriam Camerini.

Modigliani et ses amis”

ingresso scontato per il pubblico del Festival Nessiah

Presentando alla Biglietteria di Palazzo Blu l’apposito coupon che sarà distribuito ad ogni appuntamento del Festival, gli spettatori potranno visitare la mostra “Modigliani et ses amis” al prezzo ridotto di 8,50 euro. In collaborazione con “MondoMostre”

Media partner Festival Nessiah – RadioEco, la radio degli studenti dell’Università di Pisa

IL PROGRAMMA

Domenica 30 Novembre ore 21.00

Sant’ Andrea Teatro – Pisa

Enrico Fink Trio

Concerto “La musica invisibile”

Marcella Carboni, arpa

Gabriele Coen, ance

Enrico Fink, voce e flauto

• Un trio “insolito” – voce arpa e sax – con tre personalità musicali d’eccezione, per un originalissimo concerto fra ricerca e innovazione, tradizione e istinto, memoria e invenzione. Un viaggio in jazz attraverso le musiche degli ebrei d’Italia, alla scoperta delle tre tradizioni più diffuse: il rito sefardita, quello ashkenazita e quello italiano. Il tutto è rivisitato in questo concerto, attraverso una libera interpretazione jazzistica che si concede di giocare con la tradizione per raccontarla, e raccontarne le emozioni.

Mercoledì 3 dicembre ore 18.30

Cineclub Arsenale – Pisa

Proiezione del film

Liliom di Fritz Lang – introduce Miriam Camerini

Francia, 1934. Proiezione in lingua originale con

sottotitoli in italiano. Durata: 119′

Venerdì 5 dicembre ore 12.00/15.00

Cucine del Royal Victoria Hotel – Pisa

Lisa Batacchi
“Victoria’s recipies” – workshop di cucina ebraica a cura di Federica Forti

L’artista insegnerà ai partecipanti due ricette di dolci legati alla tradizione ebraica ashkenazita che ha raccolto dai diari di sua madre. Ogni partecipante riceverà un disegno la cui forma sarà da riprodursi nella composizione degli impasti dei dolci appoggiati sulla carta da forno. Fa parte infatti della ricerca artistica di Lisa Batacchi una produzione di carte da forno impresse durante la cottura di biscotti. Questa serie di lavori sono anche un primo passo di Lisa Batacchi verso una ricerca di un segno leggero e minimale. Per partecipare è necessaria la prenotazione alla mail com_ebraicapi@tin.it (oggetto della mail: Nessiah – Prenotazione Workshop cucina)

Sabato 6 dicembre ore 21.00

Città del Teatro di Cascina

Beyond Five Senses – Oltre i Cinque Sensi

Uri Revah, voce, chitarra, santour, pittura

Anton Dressler, clarinetto & live electronics

Uri Brener, pianoforte

Il progetto nasce dalla collaborazione dell’AntUr Duo, formato da Anton Dressler e Uri Brener, amici fin dai tempi degli studi presso la Scuola di Musica di Mosca nei primi anni ottanta e protagonisti di concerti in festival in tutto il mondo, con Uri Revah, musicista eclettico e studioso di Kaballah. Durante il concerto Uri Revah si esibira’ in una performance dal vivo dando forma con linee e colori su tela ai suoni e ritmi. Lo spettatore verrà trasportato in un viaggio affascinante alla scoperta di quel territorio mistico, tra forma, colore, parole, ritmo e suono, di cui a volte intuiamo la esistenza e dove molto spesso ci porta la musica.

Domenica 7 dicembre ore 17.30

Royal Victoria Hotel – Pisa

Lisa Batacchi

Victoria’s recipies

Mostra a cura di Federica Forti
inaugurazione con assaggi

A Pisa esiste un forno in disuso appartenente al complesso architettonico della Sinagoga da cui l’artista è partita per ipotizzarne, attraverso alcuni disegni che saranno esposti in mostra, la riapertura per uso comunitario. Durante l’inaugurazione della mostra sarà possibile degustare i dolci preparati dai partecipanti al workshop di venerdì, così come ammirare le carte da forno e le forme impresse durante la lavorazione dei dolci. La fusione tra degustazione e arte visiva si completa così a formare una comunità. La mostra rimarrà aperta fino al 21 dicembre.

Mercoledì 10 dicembre ore 18.30

Cineclub Arsenale – Pisa

Proiezione del film

Jellyfish (Meduse) di Etgar Keret

introduce Miriam Camerini

Francia – Israele 2007

Proiezione in lingua originale con sottotitoli in inglese. Durata: 78’

Giovedì 11 dicembre ore 21.00

Sant’Andrea Teatro – Pisa

ALEF Band Trio

Davide Casali, clarinetto

Samuele Orlando, piano

Saverio Gaglianese, basso

La “Alef Band“ è un ensemble di musica etnica nato nel 2011 da un’idea del pianista Samuele Orlando e del bassista Saverio Gaglianese. Nel 2013 Davide Casali, clarinettista klezmer di fama internazionale, si unisce al gruppo portando la sua verve nel progetto musicale. La “A.B.” esegue musica tradizionale ed originale ebraica con lo scopo di riprendere e tramandare le melodie degli ebrei dell’Est Europa e di mescolarle con generi musicali moderni quali il funk, il blues ed il jazz.

Domenica 14 dicembre ore 18

Auditorium Palazzo Blu – Pisa

Spettacolo teatrale

Enigma su tela. Un Maestro in cerca di se stesso

drammaturgia e regia di Miriam Camerini

con Elia Schilton

È un visitatore curioso quello che si aggira questa sera fra le tele di Modigliani. Sembra forse un profugo, uno che è sopravvissuto pure a se stesso. Ha una testa enorme montata su un corpo da clown. Una mente come la natura raramente crea, Chouchani era in grado di recitare a memoria libri interi, indagare i più profondi e complessi misteri della filosofia e della scienza, calarsi nel mare del Talmud per riemergere a mani piene. Fra i suoi allievi si contano Elie Wiesel, Emmanuel Lévinas e molti altri, eppure nessuno sa dire il nome del maestro, conosciuto solo come Chouchani. Modigliani, pittore sfrenato, bevve anzitempo tutta la sua quota di Parigi, di assenzio, di bellezza e gioventù e non ebbe tempo di dipingere il Maestro più sfuggente del secondo dopoguerra. Chouchani potrebbe però tornare ad esigere il suo ritratto. Un monologo emozionante e carico di mistero.

Fonte: Ufficio Stampa

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