Teatro Scandicci

lunedì 8 Aprile 2019

Tullio Solenghi in Decameron per la rassegna Auroradisera al Teatro Aurora

Quinto e ultimo appuntamento di Auroradisera 2019 lunedì 8 aprile 2019 alle 21,15 al Teatro Aurora di Scandicci (via San Bartolo in Tuto, 1), con Tullio Solenghi che porta in scena “Decameron. Un racconto italiano in tempo di peste”. Tullio Solenghi restituisce la lingua originale di Giovanni Boccaccio rendendola accessibile e comprensibile come fosse la lingua di un testo contemporaneo. (durata 1h20′). Lo spettacolo di Tullio Solenghi segue gli appuntamenti della rassegna con Paolo Belli, Valentina Lodovini, Maria Cassi e Federico Buffa.

Auroradisera 2019, è una rassegna ideata e organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo onlus e dal Comune di Scandicci. I biglietti interi costano 16 euro, i ridotti 13 euro (under 30 “biglietto futuro”, possessori Carta dello Spettatore FTS, over 65, soci Coop, soci Arci); novità di quest’anno, per gli universitari possessori della Carta dello Studente della Toscana è riservato un prezzo speciale di 8 euro (le riduzioni per i giovani sono valide fino a 30 anni). La biglietteria del Teatro Aurora (via San Bartolo in Tuto, 1) è aperta prima dello spettacolo a partire dalle 20. Prevendite BoxOfficeToscana e Ticketone.

“Decameron. Un racconto italiano in tempo di peste” è uno spettacolo divertente e colto porta in scena la lettura interpretata di sei tra le più note novelle: Chichibio e la gru, Peronella, Federigo Degli Alberighi, Masetto di Lamporecchio, Madonna Filippa, Alibech. Boccaccio ha il merito di aver elaborato il primo grande progetto narrativo della letteratura occidentale, inserendo i cento racconti in un libro organico capace di rappresentare la varietà e complessità del mondo. A tutti è concessa una storia, dai re agli operai. “Il nostro lavoro non è stato attualizzare Boccaccio, ma conservarne e curarne il suo essere contemporaneo. Quindi: non trasferirlo nel nostro tempo, ma mantenerlo contemporaneo a noi. L’essere contemporaneo ha bisogno della giusta distanza.” (Sergio Maifredi)

Tullio Solenghiin Decameron

Fonte: Ufficio Stampa

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