Cultura Rio

da martedì 21 Luglio 2026 a venerdì 24 Luglio 2026

Torna la dodicesima edizione di Elba Book il festival per navigare tra i libri

Ogni navigante sa che la vera conquista è uno sguardo rinnovato sul mondo, come un orizzonte oltre gli scogli, non la terra inesplorata a cui ormeggiare. Lo aveva intuito Gulliver, sbarcando su isole fantastiche per raccontare, in fondo, i limiti della sua stessa civiltà. Lo ribadisce ancora una volta Elba Book, dove ogni viaggio si rivela una metafora di confronto senza temere le raffiche del cambiamento. Dal 21 al 24 luglio, nel salotto buono di Rio nell’Elba, torna il festival dedicato all’editoria indipendente e alla salvaguardia della bibliodiversità, e il borgo elbano torna a essere un porto di approdo e di avvio per le idee. La dodicesima edizione della kermesse, insieme alle altre manifestazioni letterarie della Rete Pym, ha scelto come tema “naviganti”, trasformando una parola oramai remota in un’efficace chiave di lettura del presente. “Navigare” significa attraversare il mare, ma anche le lingue, la memoria e i conflitti del nostro tempo, ricontestualizzandoli nei gesti quotidiani. È questa la traiettoria che unisce tavole rotonde, mostre, performance e laboratori per i più piccoli, i cosiddetti “Elbakids” curati da Maria Lodi, animando un percorso di scorci e di incontri in cui il libro diventa una bussola per non perdersi tra i luoghi comuni e il dialogo uno strumento per orientarsi nella complessità. Al contempo, piazza del Popolo si affollerà grazie agli stand di una ventina di editori indipendenti, tra cui Mimesis, La Vita Felice, Exòrma, Sabir, Edicola Ediciones – elbabookfestival.com

MARTEDÌ 21 – I VINCITORI DELL’XI PREMIO “LORENZO CLARIS APPIANI”
A inaugurare il festival, come da tradizione, sarà la cerimonia del premio in memoria di Lorenzo Claris Appiani, organizzato dalla famiglia del giovane avvocato scomparso nel 2015, grazie al coordinamento dell’Università per Stranieri di Siena. Accanto all’attualità, il riconoscimento intende riaffermare il valore della traduzione come forma di navigazione tra culture distanti. L’undicesima edizione del Premio, rivolta quest’anno alla lingua greca, celebra ancora una volta il lavoro dei traduttori quali costruttori di ponti, poiché capaci di accompagnare parole e concetti da una riva all’altra senza sacrificare l’identità di chi scrive. I due vincitori ex aequo, Maurizio De Rosa per la traduzione del romanzo La grande chimera (Aiora Press) di M. Karagatis, e Elisabetta Garieri per quella di Deepfake (Baldini+Castoldi) di Makis Malafekas, dialogheranno con Ilide Carmignani. Alle 21, sarà il Mediterraneo a emergere come protagonista reale quanto simbolico della manifestazione, essendo sia il frangente delle tragedie e delle speranze raccontate dagli operatori della ong Mediterranea Saving Humans, sia con il dibattito incentrato sulla rotta verso Gaza, alle 22, con Alessandro Mantovani, attivista della Global Sumud Flotilla, e il giornalista Stefano Lamorgese.

MERCOLEDÌ 22 – IL VINCITORE DEL PREMIO DEMETRA KIDS
La dimensione del viaggio si intreccerà a quelle della giustizia internazionale, dell’ecologia e della responsabilità civile. Alle 18:30, lo scrittore e conduttore radiofonico Graziano Graziani converserà con la giurista Emanuela Fronza dell’Università Alma Mater di Bologna. Alle 21, il Premio Demetra, concepito con il Consorzio Comieco per testimoniare una visione della cultura come pratica concreta di cittadinanza, a cominciare dalle nuove generazioni per formare individui consapevoli e innestare un rapporto equilibrato con l’ambiente, annuncerà il vincitore della prima edizione interamente rivolta ai ragazzi. A ricevere il riconoscimento sarà la graphic novel Il quarto spirito (Sabir) di Roberto Grassilli e Francesco Faccia, votato dagli studenti del liceo “Foresi” di Portoferraio. Alle 22, il poeta e performer Giorgiomaria Cornelio tornerà idealmente sulle contraddizioni e sui soprusi per mare con Francesca Piro e Simone Perotti, fondatori del Progetto Mediterranea.

GIOVEDÌ 23 – TRA I VIAGGI DI GULLIVER E IL VAGABONDO DI LONDON
Alle 18:30, Elba Book presenterà il laboratorio degli studenti del liceo “Foresi” a trecento anni dall’uscita de I viaggi di Gulliver di J. Swift. E saranno i ragazzi a confrontarsi con il lascito intellettuale del territorio, guidati da Francesca Bartocci, insieme alla partecipazione del sindaco di Rio Marco Corsini, Massimo Negri, Antonella Giuzio e della storica e scrittrice Isabella Zolfino. Alle 21, in collaborazione con “L’Elba del Vicino”, il Collettivo EMAE metterà in scena “Nodo Madre”, uno spettacolo di danza che nasce dove il mare incontra la radice. I capelli diventano reti, le reti correnti, le correnti custodiscono memorie: quattro donne seguono il filo di un intreccio antico, annodano e sciolgono ciò che il tempo, il corpo e l’acqua hanno depositato. In questo paesaggio di gesti e rituali, ogni nodo è una soglia che trattiene, orienta, libera. Una navigazione tra terre visibili e sommerse, alla ricerca di ciò che ci lega alle nostre origini. «La funzione dell’uomo è vivere, non esistere», scriveva tranchant Jack London. È forse la definizione più autentica dei “naviganti”: donne e uomini che rifiutano l’immobilità e scelgono di misurarsi coi loro limiti, di solcare i confini ideologici, anche andando controcorrente. E alle 22, a centocinquant’anni dalla nascita dell’intellettuale statunitense, Elena Stancanelli si occuperà del vagabondo delle stelle per eccellenza.

VENERDÌ 24 – LA RISCOPERTA DI UN TESORO MEDIEVALE
Una scoperta nata in un piccolo archivio comunale dell’isola d’Elba ha contribuito a riscrivere un passaggio della tradizione manoscritta di Sant’Agostino e continua ancora oggi a rappresentare uno degli esempi più emblematici del valore storico e scientifico custodito negli archivi locali. Dalla periferia dell’impero al cuore dell’Europa, il Comune di Rio ha finalmente deciso di mettere in mostra permanente una riproduzione fedele del frammento di pergamena rivoluzionario. Alle 18, ne tratteranno il giornalista Philipp Zahn, Lorenzo Valgimogli della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per la Toscana, Patrizia Garibaldi, conservatore responsabile del Museo di Archeologia Ligure e del Museo della Certosa (MuCe) a Genova, la restauratrice Nicoletta Marrone, la direttrice scientifica Gloria Peria e la responsabile Marina Segnini degli Archivi di Deposito isolani. Alle 19, l’inaugurazione avverrà nel Duomo dei Santissimi Giacomo e Quirico Martiri, dove l’esemplare in questione sarà collocato all’interno di una teca. Alle 22, la dodicesima edizione di Elba Book si chiuderà con il concerto di Andrea Valeri, musicista attivo specialmente nella chitarra acustica fingerstyle con formazione anche classica, che ha ricevuto svariati riconoscimenti in ambito di concorsi e premi internazionali di settore, tra cui menzioni ai Global Music Awards.

COLLATERALE – DA SABATO 18 LUGLIO
Sabato 18, alle 18, le undici naturografie dell’artista Roberto Ghezzi emergeranno dalle acque dell’Arcipelago Toscano e appariranno negli storici lavatoi pubblici di Rio nell’Elba per la prima esposizione del progetto Anadyomene. Nascente dall’acqua. La mostra sarà a ingresso gratuito per tutto il periodo estivowww.museiarcipelago.it

Elba Book riscopre un tesoro medievale: la pergamena del X secolo che ha riaperto il dibattito europeo su Sant’Agostino

Una scoperta nata in un piccolo archivio comunale dell’isola d’Elba ha contribuito a riscrivere un passaggio della tradizione manoscritta di Sant’Agostino e continua ancora oggi a rappresentare uno degli esempi più emblematici del valore storico e scientifico custodito negli archivi locali. Dalla periferia dell’impero al cuore dell’Europa, il Comune di Rio ha finalmente deciso di mettere in mostra permanente una riproduzione fedele del frammento di pergamena rivoluzionario. Durante Elba Book, il festival dedicato all’editoria indipendente e alla salvaguardia della bibliodiversità, venerdì 24, alle 18, sulla Terrazza del Barcocaio di Rio nell’Elba, ne discuteranno il giornalista Philipp Zahn, Lorenzo Valgimogli della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per la Toscana, Patrizia Garibaldi, conservatore responsabile del Museo di Archeologia Ligure e del Museo della Certosa (MuCe) a Genova, la restauratrice Nicoletta Marrone, la direttrice scientifica Gloria Peria e la responsabile Marina Segnini degli Archivi di Deposito isolani. L’antico manoscritto sarà collocato all’interno di una teca nel Duomo dei Santissimi Giacomo e Quirico Martiri e l’inaugurazione avverrà subito dopo la tavola rotonda, alle 19. Non a caso, il tema della dodicesima edizione della kermesse è proprio “naviganti”, tema condiviso con tutte le manifestazioni appartenenti alla Rete Pym. D’altronde, anche un foglio arrotolato può navigare idealmente attraverso il tempo come fosse dentro una bottiglia per mare, arrivando a consegnare il suo messaggio quando meno ce lo si aspetti – elbabookfestival.com

Dalla scoperta di Peter Zahn al plauso di Papa Benedetto XVI
La vicenda prese il largo nell’autunno del 1991, quando il sindaco di Rio nell’Elba, Franco Franchini, condusse il professore tedesco Peter Zahn e suo figlio Philipp nell’Archivio Storico Comunale per mostrare loro uno dei documenti più preziosi conservati dalla comunità elbana: gli Statuta Rivi. Durante l’esame del volume, Zahn fu immediatamente attratto da due lembi pergamenacei riutilizzati nella legatura del codice. E come lui stesso ricorda ancora, ne notò subito «la bellezza, l’antichità e l’unicità»; quella che appariva come una mera componente strutturale del compendio, si sarebbe rivelata una scoperta straordinaria per la storia della cultura europea. Scoperta che persino Papa Benedetto XVI avvalorò con una lettera del 16 giugno 2018 rimasta dentro un cassetto per anni, in cui benediva l’operato dello studioso: «Grazie per la sua importante opera».

Un caso emblematico tra le isole del Mediterraneo
Dopo il rinvenimento, la pergamena fu affidata all’Istituto Centrale per la Patologia del Libro di Roma per gli interventi di restauro e di conservazione. Una volta conclusi i lavori, il documento fu presentato alla cittadinanza all’Eremo di Santa Caterina d’Alessandria, durante la Domenica di Pasqua del ’92. Fu un momento significativo per gli elbani, che videro emergere da uno dei loro archivi più periferici una testimonianza capace di attirare l’attenzione del mondo accademico internazionale. A seguire, Zahn proseguì gli studi sul frammento, culminati nella pubblicazione del volume Creditis et ambulatis (2018). Tuttavia, passata quella stagione di ricerca, non sono furono avviati ulteriori programmi sistematici di approfondimento e valorizzazione del documento, rimasto confinato nelle ricerche di pochi addetti ai lavori. A trentacinque anni esatti dal ritrovamento, il rilievo della pergamena appare ancora più evidente, basti pensare alla rilettura della spiritualità agostiniana che Papa Leone XIII ha di recente propugnato con la sua ultima enciclica, Magnifica Humanitas. Il Pontefice, difatti, invita a non delegare alla tecnica – e in particolare all’intelligenza artificiale – il nostro discernimento, chiamando lucidamente in causa la necessità di custodire la dignità della persona, la verità e la memoria collettiva contro ogni forma di riduzione algoritmica. La Chiesa, afferma Sua Santità, deve rimanere «in cammino nella storia dell’umanità», favorendo il dialogo tra sapienza e conoscenza senza smarrire il primato dell’umano. In questa prospettiva, la pergamena di Rio si rivela quasi un paradigma: il riconoscimento del frammento e del suo messaggio intrinseco, oltre lo sbiadire dell’inchiostro, è stato merito dello sguardo paziente di un individuo in grado di intuire quanto quel passaggio secolare fosse decisivo. La scoperta rammenta che la cultura vive grazie all’interpretazione, alla critica e alla capacità di porre domande, qualità che nessuna tecnologia può sostituire completamente.
Se i manoscritti altomedievali sono relativamente ben distribuiti nei vasti archivi monastici e nelle biblioteche del continente, assai diversa è la situazione nelle isole del Mediterraneo. Le tracce manoscritte anteriori all’XI secolo, conservate in contesti insulari restano rare, sparute, e si concentrano soprattutto in realtà storicamente più battute così Sicilia, Sardegna, Malta, Creta e Cipro. L’eccezionalità del documento non sta soltanto nella sua datazione: le opere di Sant’Agostino sono tra le più copiate dell’intero Medioevo, ma ciò che rende unico il frammento è il suo contributo alla ricostruzione del testo stesso. È incredibile che una porzione estrapolata da una legatura d’archivio riesca a fornire elementi sconosciuti per la comprensione di un autore fondamentale dell’esegesi cristiana.
Fu tra le pagine degli Statuta Rivi che i due frammenti pergamenacei erano stati riusati secoli prima come rinforzo della legatura; una pratica ordinaria nelle officine librarie, dove pergamene considerate non più utili venivano recuperate per consolidare copertine e dorsi dei volumi. E proprio questo utilizzo, paradossalmente, ne ha consentito la conservazione. Dal canto loro, gli Statuta Rivi, compilati nei primi decenni del XVI secolo, raccolgono organicamente le norme che regolavano la vita amministrativa, economica, civile e sociale della comunità riese tra il Medioevo e l’età moderna. Per comprenderne la rilevanza non si può tralasciare il ruolo storico di Rio nell’Elba, che per diversi secoli rappresentò il fulcro astrattivo dell’intera isola. Le miniere di ferro della costa orientale erano sfruttate già dagli Etruschi a partire dal VII secolo a.C. e continuarono a esserlo successivamente, dall’epoca romana sino alla loro dismissione fine novecentesca. Grazie all’alta qualità e all’abbondanza dei suoi giacimenti, il comprensorio minerario divenne una risorsa strategica per le economie dell’Italia centrale, tanto che gli Statuta Rivi testimoniano proprio il livello di organizzazione raggiunto dalla società isolana, disciplinandone l’amministrazione della giustizia, la gestione dei terreni, le attività produttive e i rapporti sociali.

Dentro le Esposizioni sui Salmi
Le ricerche proseguirono e permisero di identificare il testo come parte delle Enarrationes in Psalmos, le Esposizioni sui Salmi di Sant’Agostino che influenzarono tutta la letteratura cristiana occidentale. Il frammento, databile al X secolo e scritto in minuscola carolina, si confermò subito di interesse paleografico e filologico. Tra i passaggi più significativi compare una variante testuale ignota alle principali edizioni moderne delle sue dissertazioni. Si legge:

Ubi est Deus vester? Quid colitis? Quid videtis? Creditis et ambulatis, certum est quod laboratis.

che Peter Zahn traduce:

Dov’è il Dio vostro? Cosa venerate? Cosa vedete? Credete ed ambulate la vostra via (verso Dio);
certo è che lavorate, soffrite.

Per secoli il passo era stato tramandato nella forma «creditis et laboratis»; mentre il ritrovamento di Rio fu cruciale per dimostrare l’autenticità della lezione «creditis et ambulatis», oltre qualsiasi curiosità archivistica, poi comprovata dal confronto con le altre fonti primarie e finalmente accolta nelle più recenti edizioni critiche del corpus agostiniano. Non a caso, l’espressione «credete e camminate» entra in relazione con il simbolo scelto da Benedetto XVI per il suo stemma papale, la conchiglia che rievoca la celebre leggenda di Agostino. Si racconta che il vescovo di Ippona, passeggiando sulla spiaggia, scorse un bambino mentre tentava di travasare il mare in una piccola buca, ovvero la metafora dell’impossibilità per l’intelligenza umana di esaurire il mistero di Dio. E lo stesso Zahn propone di non limitare la variante “ambulatis” a un semplice “camminare”, bensì di interpretarla come un «camminare la propria via verso Dio», in un itinerario di fede che accompagni la fatica fino all’estremo della luce («certum est quod laboratis»). Un’interpretazione che entra in consonanza con la simbologia di Ratzinger della conchiglia, segno armonioso quanto tenace del pellegrino, del sentiero cristiano e della Chiesa quale popolo itinerante. In sostanza, il ritrovamento di Rio nell’Elba ha restituito una parola – “ambulatis” – che condensa un’intera visione teologica: il cammino della fede rimane umile, poiché non mira al possesso definitivo della verità universale, è consapevole dei limiti razionali e aperto all’imperscrutabile. La medesima tensione esistenziale che Benedetto XVI riconosceva nell’esperienza agostiniana, nel bimbo sulla battigia alle prese con l’immensità del mare, nella conchiglia che per Elba Book è stata sin dall’inizio il profilo della manifestazione, ossia il miracolo evolutivo del Nautilus.

LA PREMIAZIONE A RIO NELL’ELBA
MERCOLEDÌ 22 LUGLIO
ALLE 21

Ha scelto Elba Book ancora una volta il Consorzio Comieco per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, che ha deciso di inaugurare il Premio Demetra Kids durante la dodicesima edizione dell’unico festival isolano dedicato all’editoria indipendente e alla salvaguardia della bibliodiversità. Mercoledì 22 luglio, alle 21, sulla Terrazza del Barcocaio, il salotto buono di Rio nell’Elba, sarà premiata l’opera vincitrice della prima edizione interamente rivolta ai lettori in erba. A ricevere il riconoscimento sarà la graphic novel Il quarto spirito (Sabir) di Roberto Grassilli e Francesco Faccia, votato proprio dagli studenti del liceo “Foresi” di Portoferraio. Il Premio Demetra per la letteratura ambientale indipendente, concepito grazie alla costanza di Comieco e del suo direttore generale, Carlo Montalbetti, intende testimoniare una visione della cultura come pratica concreta di cittadinanza, a cominciare dalle nuove generazioni per formare individui consapevoli e innestare un rapporto equilibrato con l’ambiente.

IL QUARTO SPIRITO
In una dimensione parallela del nostro universo si trova la “Tessitoria”, un luogo dall’atmosfera un po’ fantastica e un po’ fantascientifica, vagamente steampunk, dove entità spirituali ma anche molto umane sono impegnate a cucire la trama del tempo degli esseri umani e a proteggerne i destini. La notte di Natale uno di questi spiriti viene inviato sulla Terra per impedire che un bellissimo parco alle porte della città venga devastato dalla speculazione edilizia.
«Il risultato è una graphic novel per ragazzi – motiva Giorgio Rizzoni, tra i fondatori del festival elbano nonché nella giuria del premio –, che intreccia con grande leggerezza, ironia e tenerezza diverse tematiche, generi e stili, dialogando esplicitamente per tutto il testo con il Canto di Natale di Dickens (da qui il quarto spirito del titolo, quello che in A Xmas carol non compare). Sotto le sembianze della storia per ragazzi è possibile cogliere riferimenti e citazioni che si prestano a più livelli di lettura. Il tema della difesa dell’ambiente diventa l’occasione per una garbata riflessione sulla necessità di ridefinire, senza retorica, i paradigmi morali – ed esistenziali, su cui si fonda la nostra società».

Programma

MARTEDÌ 21 LUGLIO | PRIMO GIORNO

ORE 17.45 – 00.00 | PIAZZA DEL POPOLO | APERTURA BOOKSHOP

ORE 17.45 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI – TERRAZZA DEL BARCOCAIO | APERTURA DEI LAVORI

Saluti di:
Sindaco del Comune di Rio, avv. Marco Corsini
Assessore alla Cultura del Comune di Rio, Mattia Guerrini
Università per Stranieri di Siena, prof.ssa Giulia Marcucci
Associazione Culturale Elba Book Festival, direttore artistico Marco Belli

ORE 18.15 – 19.45 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI – TERRAZZA DEL BARCOCAIO

Premio per la traduzione “Lorenzo Claris Appiani” XI Edizione
Premio per la traduzione letteraria da lingua straniera in lingua italiana. La lingua scelta per l’edizione 2026 è il greco.

Saluti di:
Roberta Bergamaschi, responsabile Elba Book Festival del Premio Lorenzo Claris Appiani
Alberta Brambilla Pisoni, madre di Lorenzo Claris Appiani

Presentazione e consegna del premio da parte della giuria, presieduta da Giulia Marcucci e composta da:
Ilide Carmignani
Tommaso Braccini

a seguire:
Ilide Carmignani, traduttrice e scrittrice dialoga con:
uno dei vincitori del premio “Lorenzo Claris Appiani”, Elisabetta Garieri

ORE 21.00 – 21.40 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI – TERRAZZA DEL BARCOCAIO | INTERMEZZO

Talk / Pensiero Condiviso: Mediterranea Saving Humans
Mediterranea nasce nel 2018 dall’indignazione per le morti nel Mediterraneo e per la politica dei porti chiusi.
Dall’unione di cittadini e associazioni prende vita la prima nave italiana di soccorso civile, la Mare Jonio, salpata nell’ottobre 2018. Oggi l’organizzazione opera nel Mediterraneo Centrale con la Mare Jonio, la nave Mediterranea e la barca a vela Safira.

ORE 21.40 – 22.00 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI – TERRAZZA DEL BARCOCAIO | PONTE
Pensiero Condiviso: spazio agli editori
Questo spazio è dedicato alle letture degli editori indipendenti partecipanti a Elba Book Festival. Attraverso brani e passi scelti dalle loro pubblicazioni, gli editori daranno voce al tema dei “Naviganti”, esplorandone significati, visioni e attraversamenti tra storie, pensieri e immaginari contemporanei.
Letture

ORE 22.00 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI – TERRAZZA DEL BARCOCAIO | DIBATTITO
Rotta verso Gaza
Stefano Lamorgese, giornalista Report RAI3
dialoga con:
Alessandro Mantovani, attivista di Global Sumud Flotilla e giornalista de Il Fatto Quotidiano.

MERCOLEDÌ 22 LUGLIO | SECONDO GIORNO

ORE 18.00–00.00 | PIAZZA DEL POPOLO | APERTURA BOOKSHOP

ORE 18.30–19.45 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI – TERRAZZA DEL BARCOCAIO | DIBATTITO
Caos sulla giustizia Internazionale
Graziano Graziani, scrittore e conduttore radiofonico di Fahrenheit (Rai Radio3)
dialoga con:
Emanuela Fronza, giurista, Università degli Studi di Bologna

ORE 20.00 – 23.00 | CENTRO STORICO | ELBAKIDS: laboratori per bambini: #naviganti
a cura di Maria Lodi

ORE 21.00 – 21.40 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI -TERRAZZA DEL BARCOCAIO | PREMIO DEMETRA KIDS
Il Premio Demetra è un riconoscimento italiano dedicato alla letteratura ambientale indipendente, promosso da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) e dall’Elba Book Festival. Valorizza libri che trattano temi di sostenibilità ed ecologia, con sezioni dedicate alla narrativa, saggistica e divulgazione per bambini e ragazzi.

PREMIAZIONE DEL VINCITORE 2026

ORE 21.40 – 22.00 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI – TERRAZZA DEL BARCOCAIO | PONTE
Pensiero Condiviso: spazio agli editori
Questo spazio è dedicato alle letture degli editori indipendenti partecipanti a Elba Book Festival. Attraverso brani e passi scelti dalle loro pubblicazioni, gli editori daranno voce al tema dei “Naviganti”, esplorando significati, visioni e attraversamenti tra storie, pensieri e immaginari contemporanei.
Letture

ORE 22.00 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI – TERRAZZA DEL BARCOCAIO | DIBATTITO
Navigazioni mediterranee
Giorgiomaria Cornelio, poeta, performer e regista
dialoga con:
Francesca Piro, operatrice culturale e co-fondatrice del Progetto Mediterranea
Simone Perotti, scrittore e ideatore e co-fondatore di Progetto Mediterranea

GIOVEDÌ 23 LUGLIO | TERZO GIORNO

ORE 18.00 – 00.00 | PIAZZA DEL POPOLO | APERTURA BOOKSHOP

ORE 18.30 –19.45 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI -TERRAZZA DEL BARCOCAIO | LABORATORIO GULLIVER

Naviganti, naufragi e territorio elbano #gulliver300
Elba Book Festival presenta il laboratorio degli studenti del liceo “R. Foresi” di Portoferraio su “I viaggi di Gulliver” di J. Swift.

Gli studenti dialogano con il territorio

Francesca Bartocci
dialoga con:
Avv. Marco Corsini, Sindaco di Rio e tutti i sindaci dei comuni dell’Isola d’Elba
Massimo Negri, uno dei fondatori della disciplina dell’Archeologia Industriale
Antonella Giuzio, operatrice settore turistico – Tesi Viaggi
Isabella Zolfino, storica e scrittrice

ORE 20.00 – 23.00 | CENTRO STORICO | LABORATORI PER BAMBINI: #ELBAKIDS #NAVIGANTI
a cura di Maria Lodi

ORE 21.00 – 21.40 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI -TERRAZZA DEL BARCOCAIO | DANZA CONTEMPORANEA
Collettivo Emae
NODO MADRE nasce dove il mare incontra la radice. I capelli diventano reti, le reti correnti, le correnti custodiscono memorie: quattro donne seguono il filo di un intreccio antico, annodano e sciolgono ciò che il tempo, il corpo e l’acqua hanno depositato. In questo paesaggio di gesti e rituali, ogni nodo è una soglia che trattiene, orienta, libera. Una navigazione tra terre visibili e sommerse, alla ricerca di ciò che ci lega alle nostre origini.

in collaborazione con L’ELBA DEL VICINO
L’Elba del Vicino nasce a Rio Marina da un percorso condiviso tra laici e suore salesiane per ripensare la presenza educativa e sociale sul territorio. Attraverso un processo partecipato con la cittadinanza, il progetto promuove relazioni tra generazioni, valorizzazione dei giovani e accoglienza turistica sostenibile. Da questa visione prende vita un ostello a gestione partecipata, pensato come luogo di incontro, scambio e crescita collettiva.

ORE 21.40 – 22.00 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI -TERRAZZA DEL BARCOCAIO | PONTE
Pensiero Condiviso: spazio agli editori
Questo spazio è dedicato alle letture degli editori indipendenti partecipanti a Elba Book Festival. Attraverso brani e passi scelti dalle loro pubblicazioni, gli editori daranno voce al tema dei “Naviganti”, esplorandone significati, visioni e attraversamenti tra storie, pensieri e immaginari contemporanei.
Letture

ORE 22.00 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI -TERRAZZA DEL BARCOCAIO | LECTIO MAGISTRALIS
JACK LONDON, UN VAGABONDO DELLE STELLE #jacklondon150
Elena Stancanelli, scrittrice e sceneggiatrice

VENERDÌ 24 LUGLIO | QUARTO GIORNO
Elba Book Festival accoglie le attività culturali promosse dal Comune di Rio, al suo patrimonio storico archivistico e al programma estivo del Teatro Garibaldi.

ORE 18.00 – 00.00 | PIAZZA DEL POPOLO | APERTURA BOOKSHOP

ORE 18.00 – 19.00 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI -TERRAZZA DEL BARCOCAIO | STORIA LOCALE

Quel che resta del naufragio. Un frammento pergamenaceo dell’anno Mille e gli Statuta Rivi
Saluti di:
Sindaco del Comune di Rio, avv. Marco Corsini
Assessore alla Cultura di Rio, Mattia Guerini

Philipp Zahn, giornalista
dialoga con:
Dr. Lorenzo Valgimogli, Vice Soprintendente Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per la Toscana;
Dott.ssa Gloria Peria, Direttrice Scientifica degli Archivi Storici della Gestione Associata degli Archivi Comunali dell’isola d’Elba;
Marina Segnini, Responsabile degli Archivi di Deposito della Gestione Associata degli Archivi Comunali dell’isola d’Elba;
Dott.ssa Patrizia Garibaldi, Conservatore Responsabile del Museo di Archeologia Ligure e del Museo della Certosa (MuCe) a Genova.
Nicoletta Marrone, Restauratrice.

ORE 19.00 – 20.00 | INAUGURAZIONE | DUOMO DI RIO NELL’ELBA
Esposizione della pergamena carolingia del x secolo
la mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 22.00 fino al mese di ottobre

ORE 20.00 – 23.00 | CENTRO STORICO | LABORATORIO ELBAKIDS #naviganti
a cura di Maria Lodi

ORE 21.00 – 21.30 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI -TERRAZZA DEL BARCOCAIO | INTERMEZZO
Pensiero Condiviso: Scomodo.org
Scomodo è una comunità nata a Roma nel 2016 che crea spazi di partecipazione, espressione e informazione per le nuove generazioni in tutta Italia. Attraverso eventi, progetti culturali e una rivista indipendente, coinvolge migliaia di giovani promuovendo consapevolezza, approfondimento e inclusione. Il progetto unisce dimensione fisica e digitale per costruire comunità locali autonome, collaborative e orientate al cambiamento sociale e culturale.
Talk

ORE 21.30 – 22.00 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI -TERRAZZA DEL BARCOCAIO | PONTE
Pensiero Condiviso: spazio agli editori
Questo spazio è dedicato alle letture degli editori indipendenti partecipanti a Elba Book Festival. Attraverso brani e passi scelti dalle loro pubblicazioni, gli editori daranno voce al tema dei “Naviganti”, esplorandone significati, visioni e attraversamenti tra storie, pensieri e immaginari contemporanei.
Letture

ORE 22.00 | PIAZZA GIULIANO CIGNONI -TERRAZZA DEL BARCOCAIO | CONCERTO | ANDREA VALERI
Andrea Valeri è un chitarrista italiano nato a Pontedera nel 1991, attivo soprattutto nella chitarra acustica fingerstyle con formazione anche classica. Si è esibito in numerosi festival internazionali, costruendo una carriera concertistica e didattica riconosciuta nel circuito della chitarra contemporanea. Ha ricevuto alcuni riconoscimenti in ambito di concorsi e premi internazionali di settore (tra cui menzioni ai Global Music Awards), ma non risultano Grammy o grandi premi mainstream ufficialmente attribuiti. Collabora inoltre con musicisti e realtà della scena fingerstyle internazionale attraverso concerti, masterclass e progetti didattici.

Nota: tutti i dibattiti e le esposizioni sono a ingresso gratuito

COLLATERALE #EBF12

In collaborazione con S.M.A.R.T (Sistema Museale Arcipelago Toscana)

Dove: Lavatoi pubblici di Rio, isola d’Elba
Inaugurazione:
sabato 18 luglio 2026, ore 18.00
Fino a: Estate 2026
Ingresso: gratuito

Presentano
Anadyomene. Nascente dall’acqua di Roberto Ghezzi

Le 11 Naturografie di Roberto Ghezzi emergono dalle acque dell’Arcipelago Toscano e approdano ai lavatoi storici di Rio per la prima esposizione pubblica del progetto Anadyomene. Nascente dall’acqua, come mostra della XII edizione di Elba Book
Festival, dedicata al tema dei Naviganti.

www.museiarcipelago.it
IG: @musei_arcipelago_toscano
FB: SMART – Sistema Museale dell’arcipelago Toscano

Fonte: Ufficio Stampa

Eventi simili