Cultura Pontedera

da venerdì 21 Novembre 2014 a domenica 7 Dicembre 2014

Tante le iniziative su “Perché non ballate?” e su Raymond Carver

"Perchè non ballate?" (foto: Simone Rocchi)

“Perchè non ballate?” (foto: Simone Rocchi)

Sono tante le iniziative su Perché non ballate? e su Raymond Carver che avranno luogo a Pontedera e a Pisa dal 21 novembre all’7 dicembre.

Venerdì 21 novembre alle ore 11.15 all’Istituto Montale Pontedera Anna Stigsgaard, regista, e gli attori Michele Altamura, Roberto Capaldo, Catia Caramia, Silvia Tufano incontrano i ragazzi dell’Istituto Montale per presentare lo spettacolo Perché non ballate? e per leggere alcune poesie su Raymond Carver. Venerdì alle ore 18, rinnovando la collaborazione fra la Fondazione Pontedera e la Libreria Roma, alla Libreria Roma a Pontedera è un incontro dedicato allo scrittore statunitense Raymond Carver, il “Cechov di America” con lettura di racconti e poesie dai testi Cattedrale, Principianti, Da dove sto chiamando, Se hai bisogno chiama e interpretazione di alcune scene dello spettacolo Perché non ballate (drammaturgia di Gabriele di Luca).

Sabato 22 novembre alle ore 16.30 nell’Auditorium della Biblioteca Gronchi, nell’ambito dell’incontro Pubblica in e-book verrà presentato lo spettacolo Perché non Ballate? dei racconti di Raymond Carver su cui è basato.

Lunedì 1 dicembre alle ore 14.15 all’Università di Pisa, nel dipartimento di Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione, al corso di Storia del teatro e dello spettacolo, tenuto dalla prof.ssa Eva Marinai, si terrà un incontro su Carver e su Perché non ballate? e parteciperanno Anna Stigsgaard, regista, gli attori e in diretta streaming Gabriele Di Luca, drammaturgo dello spettacolo.

Dal 21 al 23 novembre, dal 5 al 7 dicembre al Teatro Era di Pontedera continuano le repliche della nuova produzione di Fondazione Pontedera Teatro “Perché non ballate?” liberamente ispirata a racconti e poesie di Raymond Carver, drammaturgia di Gabriele Di Luca, regia di Anna Stigsgaard, con Michele Altamura, Roberto Capaldo, Catia Caramia, Silvia Tufano, prodotto dalla Fondazione Pontedera Teatro.

I racconti di Raymond Carver (1938-1988) parlano di uomini qualunque, colpiti da un disagio che non si può ben capire: insonni, disoccupati, ipocondriaci, alcolizzati, senza soldi, infelici, non sanno come migliorare le loro vite. Il mondo di Carver è tragico in un maniera sottovoce, ma anche comico.

I racconti di Raymond Carver (1938-1988) hanno come protagonisti uomini qualunque, colpiti da un disagio che non si può ben capire: insonni, disoccupati, ipocondriaci, alcolizzati, senza soldi, infelici, non sanno come migliorare le loro vite. Il mondo di Carver è tragico in un maniera sottovoce, ma anche comico. I personaggi di Carver, maestro della narrativa breve, considerato il capostipite del minimalismo letterario americano, soffrono un disagio che non si può ben capire, non sanno come migliorare la loro condizione perché non arrivano a formulare il male che li colpisce: è un disagio planetario da cui vorrebbero scappare ma non sanno come. Così assomigliano a tutti noi che vorremmo sempre andare altrove, portandoci comunque, sempre dietro, noi stessi, come delle scatole pesanti ed ingombranti.

Ci sono temi, personaggi, sogni, ossessioni che legano i singoli racconti e le poesie di Raymond Carver. Con “Perché non ballate?” si sono seguiti questi sentieri sotterranei, ma anche creati di nuovi. Con la scrittura di Gabriele Di Luca – Premio SIAE 2013 come migliore autore teatrale – e il lavoro degli attori, lo spettacolo ricerca tutto il mistero e tutta l’impotenza del mondo carveriano, dove niente può alleviare il fatto che gli esseri umani si sentono spodestati nella propria vita: qualsiasi cosa accada, resta per loro lontana ed irrilevante come se la vita non fosse del tutto reale, pur continuando a provocare inquietudine e dolore.

 

Estratti di rassegna stampa su Perché non Ballate?

Stigsgaard, fortunatamente, non affonda nella palude del cliché, tiene anzi le redini di un percorso che non esclude momenti di rarefatta astrazione; ben sospinta, in questo, dalla scrittura nervosa, pratica, “neo-realista” (occorrerà una nuova definizione per parlare di questo autoreattore-regista della compagnia Carrozzeria Orfeo) che Di Luca mette in campo. Una drammaturgia, la sua, che mescola piani narrativi e temporali, gioca in un carillon amaro in cui storie d’amore e di alcol di coppie allo sbando si sovrappongono e si sostituiscono; slittano continuamente per poi ritrovarsi, in una spirale che affascina.

Andrea Porcheddu, glistatigenerali

In stile carveriano, i giovani attori (Michele Altamura, Roberto Capaldo, Catia Caramia e Silvia Tufano) riescono a far sorridere rendendo con leggerezza un quadro di vita amaro attraverso una costruzione scenica mobile e minuziosa: dal letto che avanza e arretra alle finestre appese al soffitto, che scorrono ad ogni cambio di scena.

                                                                                              Simona Cappellini, KLP

Tra le molte luci dello spettacolo, una scenografia funzionale e vagamente bartoniana – per i colori ma anche per l’uso surreale dei topolini […] Eccellente prova attorale di Roberto Capaldo e un deciso miglioramento di Michele Altamura che diventa personaggio credibile, spingendo il piede sull’accelerazione drammatica

Simona Cappellini, KLP

“Di Luca si misura con l’immaginario dello scrittore americano immergendoci in un mondo circolare, popolato da esistenze infelici, sempre in trasloco per un luogo nuovo dove inutilmente cercare un  mondo migliore, colpiti da un male esistenziale così sottile da non saperlo decifrare.”

Luciano Ugge e Simona Maria Frigerio, Persinsala

“Agli attori tutti e alla regia va il plauso per essere riusciti a rendere chiaro allo spettatore tutte le dinamiche, senza sovrapposizioni e confusioni di sorta. Ottima la scelta delle musiche, vero e proprio elemento drammaturgico che, insieme al gioco delle luci contribuisce a creare un’emozione cupa, ma anche carica di elementi più leggeri.”

Simona Ventura, Persinsala

PERCHE’ NON BALLATE?

liberamente ispirato a racconti e poesie di Raymond Carver

drammaturgia Gabriele Di Luca

regia Anna Stigsgaard

con Michele Altamura, Roberto Capaldo, Catia Caramia, Silvia Tufano

voci Michele Cipriani, Alice Maestroni, Francesco Puleo, Tazio Torrini

scene e luci Erica Artei

allestimento Stefano Franzoni

direzione tecnica Sergio Zagaglia

sarta Patrizia Baccari

produzione Fondazione Pontedera Teatro 2014

durata 70’

[venerdì 21 e sabato 22 novembre ore 21, domenica 23 novembre ore 18.30, venerdì 5 e sabato 6 dicembre ore 21, domenica 7 dicembre ore 18.30]

Biglietti: Intero 12 € – Ridotto 10 € – Studenti 8 €

Info: www.pontederateatro.it

Fonte: Fondazione Pontedera Teatro

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