Spettacoli Cascina
da mercoledì 28 Gennaio 2026 a giovedì 29 Gennaio 2026
Stagione ORT: il primo concerto del 2026. Tre modi di abitare l’orchestra due appuntamenti al Teatro Verdi di Firenze e a Cascina
Mercoledì 28 gennaio al Teatro Verdi di Firenze (replica giovedì 29 alla Città del Teatro di Cascina), l’Orchestra della Toscana affida a Balázs Kocsár e al violoncellista Alexey Stadler un programma che tiene insieme una prima assoluta commissionata dall’ORT, l’eleganza “rococò” di Čajkovskij e la brillantezza sinfonica del Mozart della “Linz”.
C’è un’idea molto concreta dietro questo concerto: far convivere linguaggi diversi senza trasformarli in “pianeti separati”. L’ORT lo pratica da anni — anche con le commissioni ai compositori più giovani — e qui lo fa mettendo al centro uno strumento che, per natura, sa parlare sia con la voce della tradizione sia con quella del presente: il violoncello. Lo si ascolta in primo piano in due pagine consecutive, prima nella nascita di un brano nuovo e poi in uno dei cavalli di razza del repertorio, per arrivare infine a Mozart, che in pochi giorni sapeva inventare un mondo intero.
Sul podio c’è Balázs Kocsár, direttore ungherese dalla forte vocazione teatrale: una carriera costruita soprattutto nei teatri d’opera (con incarichi stabili e una frequentazione del palcoscenico che supera il migliaio di recite), ma con la stessa disinvoltura nelle sale da concerto. Fra le tappe più significative, l’esperienza all’Opera di Francoforte e la guida musicale dell’Opera di Stato ungherese fino al 2023: un profilo che porta con sé senso della respirazione, attenzione al dettaglio e un istinto narrativo naturalmente “drammaturgico”.
Accanto a lui, Alexey Stadler: vincitore del Grand Prix TONALi di Amburgo, formatosi fra San Pietroburgo e Weimar, oggi docente ad Amburgo, è un musicista che unisce intensità timbrica e lucidità di pensiero — qualità preziose quando il violoncello deve diventare voce solista ma anche “personaggio” che attraversa stili diversi. Suona un prezioso David Tecchler del 1715.
La serata si apre con la prima esecuzione assoluta di Grande Danse di Paolo Catenaccio (commissione Fondazione ORT): un concerto in sei movimenti che immagina un arco continuo “dal buio all’esplosione finale nella luce”, mettendo in scena, dichiaratamente, una metafora universale — Eros e Thanatos. La parola “danza”, qui, non è un’etichetta ritmica: è energia in movimento, forza che muta, si trasforma, trascina. E Catenaccio, che lavora a stretto contatto con gli interpreti e pensa la scrittura come relazione viva, costruisce proprio su questo il suo racconto sonoro.
Dopo la nascita del pezzo nuovo, il violoncello resta al centro con le Variazioni su un tema rococò op. 33 di Čajkovskij: pagina in cui il compositore — innamorato di Mozart al punto da vederlo come un metro di perfezione — si misura con un Settecento reinventato, elegante e “sobrio” solo in apparenza. Il tema “rococò” è in realtà un’invenzione originale, che si trasforma progressivamente in un brillante banco di prova per il solista, alternando slanci virtuosistici e oasi liriche.
In chiusura, la Sinfonia n. 36 “Linz”: Mozart la scrive in pochi giorni nel 1783, quasi per necessità pratica, e ne esce invece un lavoro che segna un punto di svolta nel suo modo di pensare la sinfonia. L’introduzione lenta iniziale — adottata qui per la prima volta — apre come un sipario solenne, poi l’“Allegro spiritoso” mette in circolo un’energia brillante e teatrale; e soprattutto il “Poco Adagio” allarga lo spazio espressivo, con un respiro orchestrale più ricco di quanto la sinfonia “galante” avesse abituato a immaginare. È un finale perfetto per un programma che, dall’oggi al classicismo, non cerca contrasti di facciata: lavora sulle continuità.
Stagione concertistica 2025_26
Mercoledì 28 gennaio 2026, ore 21.00 – Firenze, Teatro Verdi
Giovedì 29 gennaio 2026, ore 21.00 – Cascina (PI), Città del Teatro
Balázs Kocsár direttore
Alexey Stadler violoncello
Orchestra della Toscana
Paolo Catenaccio – Grande Danse, concerto per violoncello e orchestra (prima esecuzione assoluta, commissione Fondazione ORT) (20’)
Pëtr Il’ič Čajkovskij – Variazioni su un tema rococò op. 33 (versione Fitzenhagen) (19’)
Wolfgang Amadeus Mozart – Sinfonia n. 36 K. 425 “Linz” (30’)
Biglietti:
Teatro Verdi_ Firenze: Intero €22; Ridotto €18; Under 30 €10; Studenti €5 (solo in biglietteria) – Prevendita +€2 – Vendita online TicketOne e Biglietteria Teatro Verdi (055 212320)
La Città del Teatro_ Cascina (PI): Posto singolo € 12,00. La biglietteria presso gli uffici de La Città del Teatro (ingresso su Via Tosco Romagnola) è aperta nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:30, martedì e venerdì dalle 16:30 alle 19:00 e sabato dalle 10:00 alle 13:00.

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