Cultura Volterra

da mercoledì 1 Luglio 2026 a lunedì 31 Agosto 2026

Spiritualità attraverso la rottura: la scultura in legno di Marco Bellini in mostra a Kalpa

Fin dai tempi più remoti, l’uomo si è dedicato alla creazione e all’uso di forme destinate a contenere altri materiali. Queste rappresentano alcune delle primissime espressioni della creatività umana, icone spirituali e soluzioni pratiche a bisogni primari. Attingendo a questa tradizione e al loro ruolo simbolico nell’antica Grecia, Roma e Cina, lo scultore e tornitore del legno Marco Bellini (1977) ripropone la forma del contenitore arricchendola di energia intellettuale e spirituale. Lavorando con una varietà di specie, tra cui noce, faggio e platano, la pratica artistica di Bellini comprende una fusione di tecniche tradizionali e sperimentali, guidata dalle caratteristiche uniche del legno con cui sceglie di lavorare. L’artista esplora i limiti espressivi del legno e trasforma ogni accadimento fortuito in uno statement poetico, accogliendo ed esaltando imperfezioni naturali, nodi e fratture.

A KALPA siamo entusiasti di presentare una nuova selezione di sculture materiche, tratte dalle ultime serie di Bellini intitolate Euthanatos, Noddist Artifacts e Wes. Tutte le opere sono realizzate esclusivamente con alberi caduti e/o destinati alla legna da ardere. Nelle mani dell’artista, il contenitore diventa lo spazio liminale tra la scomparsa e la rinascita.

L’opera di Bellini è un invito a entrare in contatto con le nostre fragilità interiori in quanto esseri umani. Grezzi e minimali, arcaici ed evocativi, questi oggetti d’arte comunicano un messaggio universale e non verbale, proprio come i disegni rupestri dei nostri antenati.

Il titolo della serie Euthanatos deriva dalle parole greche “eu” (buono) e “thanatos” (morte), evocando un passaggio naturale e rigenerativo, una celebrazione della trasformazione e dei cicli armoniosi dell’esistenza. Attraverso l’esaltazione di tagli organici, vuoti, fratture e implosioni, l’espressività del legno viene messa in primo piano, rendendo le sculture una potente testimonianza della tensione tra controllo e caos. Realizzate in legno di noce e di rovere, queste opere parlano della vita nascosta e delle sfumature della terra, in quanto sono sepolte con piante e composti alchemici per un tempo limitato. Infine, sono poi spazzolate e leggermente rifinite con cera d’api.

Il fascino che il fuoco esercita su Bellini, con il suo potere di trasformare la materia, emerge vivido nella serie Noddist Artifacts e Wes, realizzate in legno di quercia e platano. In Artifact n. 9, la superficie di un nero intenso testimonia l’azione prolungata della fiamma: il legno è stato carbonizzato in profondità e lasciato essiccare, consentendo alla materia di creparsi e spaccarsi. I processi di combustione e ossidazione si integrano direttamente nel percorso di realizzazione dell’opera.

Nella serie Wes, Bellini esplora il concetto radicato nella parola proto-indoeuropea “wes”, ricondotto al verbo “bruciare”. Attratto da come una parola legata al campo semantico del fuoco si sia evoluta nel corso dei millenni fino a significare “dimora” ed “essere”, l’artista riflette su come l’esistenza umana sia intimamente legata alla fiamma. Qui Bellini modella le sue opere attraverso una combinazione di tornitura, raschiatura e bruciatura. Il legno viene trattato con ossidi bollenti, cenere, terra e silicato di sodio, un processo elementare che trasforma la materia organica in una testimonianza tangibile di resilienza.

Le sculture in legno di Bellini rivelano la sua solida formazione filosofica e il suo fascino per l’arte tribale e il minimalismo, così come la sua impeccabile maestria artigianale e la sua sensibilità artistica. Bellini vive e lavora nel piccolo borgo di Camino, nella zona collinare e storica del Monferrato, in Piemonte, e le sue opere sono state esposte sia in Europa che negli Stati Uniti. Attivo dal 2018, l’artista ha partecipato negli ultimi anni a mostre collettive e personali, e fiere d’arte in Italia e nel Regno Unito. Nel 2022 è stato inserito tra gli artisti della rinomata Guida Homo Faber (Venezia) dedicata alle arti e all’artigianato.

Le opere ieratiche di Marco Bellini nel contesto contemporaneo di Molteni&C Pavilion

Una selezione di opere di Bellini, appartenenti alle serie in legno Noddist Artifacts ed Euthanatos è esposta all’interno dell’installazione Pavilion of Arts, a cura di KALPA. La matericità di queste opere emana un bagliore sottile che si integra perfettamente con la struttura di ispirazione modernista, infondendo una rinnovata vitalità organica alle linee rigorose dell’ambiente.

C R E D I T I :
Fotografia delle opere di Bellini al Molteni&C Compound: Daniel Civetta
Fotografia delle opere di Bellini a KALPA: Gabriele Cirillo e Pui Yi Tam

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Fonte: Ufficio Stampa

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