Cultura Empoli

da giovedì 8 Gennaio 2015 a domenica 1 Febbraio 2015

“Spiragli”: al Circolo di Brusciana una mostra tributo all’Opg di Montelupo F.no

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Dall’8 gennaio 2015 al 1 febbraio 2015 il Circolo Brusciana è lieto di presentare Spiragli, mostra-tributo alla rivista dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino. Una selezione di alcuni numeri della rivista uniti alla testimonianza e alla documentazione raccolta dal curatore Riccardo Gatteschi.

Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari sostituirono i manicomi criminali a partire dalla metà degli anni settanta. Sono strutture giudiziarie dipendenti dall’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e per molte sfumature delle vere e proprie carceri. In Italia ce ne sono ancora sei, che ospitano una stima di 1500-2000 detenuti, nelle città di Reggio Emilia, Castiglione delle Stiviere (Mantova), Montelupo Fiorentino (Firenze), Aversa (Caserta), Napoli e Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Gli uomini che vivono in queste strutture sono generalmente persone che non vengono processate in quanto ritenute incapaci di intendere e volere. Questa misura di sicurezza in casi più gravi può arrivare all’internamento, di durata proporzionale alla gravità del reato commesso. Non essendo gestiti dal Ministero della Sanità gli Ospedali non offrono un’assistenza psicologica continuativa e sufficiente ai detenuti (quattro ore a settimana da dividere tra tutti) e diventano troppo spesso dei luoghi di contenimento. Infatti, i risultati dell’indagine del Dap nel marzo 2001 hanno confermato che circa il 25% degli internati ha commesso reati minori per cui non sussiste la condizione di “pericolosità sociale”. La situazione acquista tinte indecenti se si conoscono le condizioni di vita di queste persone.

Spazi sporchi e angusti, lenzuola luride, muri scrostati dall’umidità, materassi accatastati, bottiglie infilate nei buchi dei bagni alla turca per contrastare la risalita dei topi, internati seminudi sotto l’evidente effetto di forti dosi di psicofarmaci. Ma soprattutto, come mostrato nel video girato per la Commissione d’inchiesta sul Sistema sanitario nazionale, letti che, oltre ad essere arrugginiti, mostrano buchi centrali per le feci in corrispondenza di pozzette di scarico scavate nel pavimento. Argomento poco trattato dai media, è stato messo in primo piano il 15 luglio da Ignazio Marino, senatore del Pd, che sta coordinando l’ispezione nei sei ospedali psichiatrici giudiziari. Si esprime così: “Una situazione in netta violazione di quanto sancito dalla commissione europea per la Prevenzione della tortura, nessun rispetto per l’identità di una persona e la sua dignità, dall’igiene più elementare al diritto alle terapie. Le medicine trasformate in camicie di forza invisibili che contengono e non curano”. L’obiettivo della Commissione vorrebbe il ridursi degli Ospedali da sei a tre e in seguito la scomparsa totale di queste strutture che non sono state toccate dalla riforma della legge Basaglia del 1978, rimanendo aggrappate all’antico Codice Rocco (1930). La necessità è splendidamente spiegata dalle parole di un internato ripreso nel video: “Io vengo da un paese in guerra ma qual è la differenza con il vostro? Questi sono talebani mascherati, mentre quelli dalle mie parti sono veri. La differenza è che qui ti fanno morire piano”. (fonte: http://www.nove.firenze.it)

Fonte: Circolo Arci di Brusciana

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