Teatro Firenze
giovedì 2 Luglio 2026
SMS Careggi celebra Monna Tessa nell’attesa della sua beatificazione con lo spettacolo con Compagnia delle Seggiole
Mentre prende avvio il percorso che potrebbe portare alla beatificazione di Monna Tessa, la donna considerata all’origine della tradizione assistenziale dell’ospedale di Santa Maria Nuova, la Società di Mutuo Soccorso di Careggi le dedica una serata speciale.
Giovedì 2 luglio alle 19,30 la Compagnia delle Seggiole, la Congregazione delle Suore Oblate Ospedaliere e l’Ordine Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciale Firenze Pistoia, insieme al Consiglio Regionale della Toscana, porteranno in scena una “Conversazione (in)credibile con Monna Tessa”, un viaggio a ingresso libero tra storia, memoria e impegno sociale che attraversa oltre sette secoli di vita fiorentina.
“Lo spettacolo del 2 luglio, scritto da Donatella Lippi con la sceneggiatura di Sabrina Tinalli, offrirà al pubblico l’opportunità di riscoprire le radici di questa straordinaria avventura umana e solidale che accompagna Firenze da oltre sette secoli” commenta Riccardo Milani, presidente della SMS Careggi.
La storia ci riporta al 23 giugno 1288, nella Firenze tardo-medievale: il benefattore Folco di Ricovero Portinari, noto alle cronache anche per essere il padre di Beatrice, la musa di Dante Alighieri, fondò l’ospedale di Santa Maria Nuova, una struttura che da allora non ha mai interrotto la sua attività. La tradizione vuole che fosse proprio Monna Tessa, fantesca di casa Portinari, a ispirare questo grandioso atto di carità.
Intorno a Monna Tessa si radunarono le prime “pie donne”, dedite alla cura dei malati e dei ricoverati nel nosocomio. Questo gruppo iniziale pose le basi per la nascita delle Suore Oblate Ospedaliere, che provvedevano all’assistenza delle inferme e a numerosi servizi logistici. Con il passare dei secoli, la loro missione si è evoluta di pari passo con la scienza medica, portandole a frequentare i corsi di formazione professionali per diventare infermiere a tutti gli effetti.
Il percorso istituzionale della comunità ha radici profonde nel Novecento. Nel 1932, grazie all’intervento dell’Arcivescovo di Firenze, Elia Dalla Costa, la Regola viene uniformata alle altre realtà religiose, ammettendo le Oblate alla Professione dei Voti Semplici rinnovabili e, nel 1952, a vent’anni dalla riforma interna, la Santa Sede riconosce ufficialmente le Oblate di Monna Tessa come Congregazione religiosa. Oggi la voce di Monna Tessa risuona chiara nell’operato quotidiano delle Suore Oblate Ospedaliere. Le religiose continuano a prestare servizio in numerose strutture sanitarie, rappresentando una presenza silenziosa ma fondamentale nelle corsie degli ospedali, dove uniscono all’antica vocazione spirituale una competenza professionale altamente qualificata e preparata, come dimostra l’iscrizione all’Ordine professionale.

Monna Tess
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