rettangolo

Cultura Firenze

venerdì 13 dicembre 2019

Serve un Presepe l’ultimo libro di Giovanna M. Carli sul presepe, dedicato alle Suore Serve di Maria e ad Annigoni

Spazio anche alla cultura nella due giorni di grandi festeggiamenti dell’Istituto Suore Serve di Maria con la presentazione da parte dell’autrice del libro “Serve un Presepe!”, scritto dalla Prof.ssa Giovanna Maria Carli con la prefazione della Preside Dott.ssa Nicoletta Benini, pubblicazione dedicata alle Suore e alla dott.ssa Benini, ai bambini e ai ragazzi, il futuro!, che va a impreziosire una mostra del libro permanente ricca di testi per tutte le età. Venerdì 13 e sabato 14 dicembre 2019 al Villaggio di Natale in via Faentina, al civico 195 di Firenze, Nicoletta Benini e Giovanna M. Carli ci ricorderanno l’importanza di fare il Presepe anzi di viverlo, di essere Presepe.

“In un mondo condannato alla fretta, all’egocentrismo, – sottolinea la dott.ssa Benini – alla manifestazione continua del possesso, il libro di Giovanna M. Carli “Serve un Presepe!” ci offre, con elegante e profonda conoscenza dell’arte e della storia, di riscoprire la bellezza del presepe oggi, nel nostro presente”.
È un richiamo, quello dell’autrice, a rendere presente il presepe nel nostro quotidiano e non solo nel periodo natalizio; certo allora avrà un valore unico e dedicato, ma l’esercizio dello stare difronte al Dio Bambino è esercizio per la nostra anima, richiamata alla meraviglia, alla tenerezza, alla preghiera: un bambino indifeso che esprime la tenerezza di Dio, come dice spesso Papa Francesco e crea inquietudine, provoca scandalo e domande anche oggi, come duemila anni fa.
La scena della natività fu ricostruita per la prima volta nel 1223 da San Francesco d’Assisi, ritenuto il “fondatore” del presepe. L’idea era venuta al Santo durante il Natale dell’anno prima a Betlemme.

Francesco rimase particolarmente colpito tanto che, tornato in Italia, chiese a Papa Onorio III di poter ripetere le celebrazioni per il Natale successivo.
“A quei tempi le rappresentazioni sacre non potevano tenersi in chiesa – continua Benini – Il Papa così gli permise di celebrare una messa all’aperto a Greccio, in Umbria: i contadini del paese accorsero nella grotta, i frati con le fiaccole illuminavano il paesaggio notturno e all’interno della grotta fu inserita una mangiatoia (praesepio, appunto) riempita di paglia con accanto il bue e l’asinello.

Giovanna M. Carli si spinge però ancora più indietro nel tempo, attraversa tante notti della storia fino ad arrivare alle Catacombe di Priscilla sulla Via Salaria a Roma nel III secolo dove si trova la più antica raffigurazione della Madonna con Gesù Bambino.

Da vera studiosa e amante dello scibile, Giovanna anticipa domande e curiosità del lettore: il perché della data proprio il 25 dicembre, il come avviene quella santa nascita, il perché di tante traversie da parte di Maria e di Giuseppe e ci consegna una storia ancora attuale, che interroga la nostra umanità, che rispolvera la nostra fede e la risveglia con i vagiti di un bambino che chiede solo di essere accolto.

Capiamo allora, mentre leggiamo le pagine ricche di storia, di arte e di spiritualità dell’autrice, quanto il presepe sia davvero qualcosa di presente, di contemporaneo che chiede di tornare ad avere un posto riservato non solo nelle nostre case, ma soprattutto nel nostro cuore.

E quanto, il tema dell’accoglienza del Dio Bambino volutamente nato povero e indifeso, sia un tema contraddittorio che ci inquieta perché ci interroga sul nostro modo di vivere oggi e di farci prossimi agli ultimi.

Per sentire il Natale dentro di noi, non servono le luci delle vetrine, non servono gli addobbi, non servono i regali, serve il fermarsi davanti ad una mangiatoia e dimenticando sé, adorare quel Bambino che ha unito il Cielo con la terra, che ha confuso i potenti del mondo, che ha illuminato con il suo sorriso ogni notte più buia.

Nella seconda parte poi, Giovanna M. Carli, ci prende per mano e ci conduce come in una galleria virtuale, difronte ai presepi più belli del panorama artistico, nobilitando quella povera grotta e facendola il centro dell’universo di ogni tempo e di ogni uomo.

Da una parte dunque la storia delle nostre origini cristiane, dall’altra la riscoperta dell’arte che nella bellezza delle opere presentate e spiegate dall’autrice, rende universale il messaggio del Natale sempre nuovo, sempre presente nel presepe, culla e inizio dell’alleanza tra Dio e le sue creature”. Sono grata a Nicoletta che mi ha permesso di esprimere tutto ciò che sento: l’importanza di fare Presepe, di viverlo, nell’aiuto reciproco che ciascuno di noi può offrire all’altro non solo a Natale, specialmente a Natale! Il libro si trova on line ma la versione cartacea autorizzata dall’autrice è disponibile solo in esclusiva per alcuni eventi e in alcuni negozi. Presto in arrivo nella sezione autori di Coop Montespertoli.

Giovanna M. Carli photo by David Massei

Fonte: Ufficio Stampa

Eventi simili