Cultura

da sabato 6 Dicembre 2025 a mercoledì 31 Dicembre 2025

Sergio Sáez due spazi una pittura. Esposizione presso Lato e Bianco Tessuti

Due luoghi, una sola traiettoria: quella della pittura come dispositivo di attraversamento, capace di misurare la distanza – e la continuità – tra ciò che esiste e ciò che si trasforma. Con il progetto dedicato a Sergio Sáez, LATO inaugura insieme a BIANCO Tessuti un nuovo percorso espositivo che si estende alla nuova sede di una realtà tessile emergente che intreccia storia e contemporaneità, oggi aperta, per la prima volta, all’arte.
A LATO, le opere di Sáez sviluppano la sua ricerca sui punti, l’espressione più elementare nella storia dell’arte umana. I punti sono stati, fin da 50.000 anni fa, segnali di allerta, firme di proprietà, formulari di esistenza o strumenti rituali. Accettando questa nascita fondamentale, Sáez continua a considerarli un mezzo efficace per esprimere stati d’animo e sentimenti complessi, attraverso la loro disposizione e il loro colore.
La seconda tappa, ospitata negli ambienti di BIANCO Tessuti, porta questa stessa ricerca dentro uno spazio che conserva la memoria industriale dell’ex Lanificio Vannucchi, un complesso tessile attivo già dagli anni ’50 nell’area ovest di Prato. Qui, Sáez presenterà opere realizzate tra il 2010 e il 2025, che si confronteranno con l’architettura storica e con la nuova vita dello spazio.
Il progetto di ristrutturazione ha adottato un principio radicale: restituire valore a ogni traccia del costruito. Il progetto conserva e reimpiega quasi tutto il materiale esistente, lasciando che siano proprio gli strati – anche quelli apparentemente minori – a generare nuove costellazioni formali. Muri, pavimentazioni e vecchi arredi dialogano con le opere e con la nuova funzione dello spazio. È un’architettura fondata sulla riemersione e sulla continuità, più che sull’aggiunta.
Dentro questo contesto, ancora “non finito”, la pittura di Sáez trova una condizione inattesa: le opere agiscono come superfici sensibili che intercettano i segni del luogo, ne amplificano la dimensione intima, riportano in primo piano l’idea di un tempo sovrapposto. La mostra, in questo senso, non replica ciò che avviene a LATO ma completa un movimento, mettendo in contatto i due spazi attraverso una stessa presenza: il lavoro di un artista che appartiene, per biografia e amicizia, anche alla storia recente di BIANCO Tessuti.
Un gesto semplice: offrire alla città due spazi connessi dalla pittura e un artista che, con la sua opera, ne attraversa le soglie.

sergio saez

Fonte: Ufficio Stampa

Eventi simili