Cultura Sansepolcro

mercoledì 20 Maggio 2015

Paolo Crepet incontra gli adolescenti al cinema Aurora

Paolo Crepet

Paolo Crepet

Gruppi di ragazzi che non parlano tra di loro. Seduti a fianco ma ognuno isolato in un micromondo virtuale rappresentato dallo schermo di uno smartphone. Sempre più messaggi di Whatsapp e sempre meno dialoghi. Sempre più numerosi i casi di bullismo. I cattivi modelli sempre più affascinanti e con sempre più seguito ed emulazione. Sono questi gli argomenti principali che saranno affrontati durante l’incontro tra studenti del primo biennio degli istituti superiori di Sansepolcro e Paolo Crepet psichiatra, scrittore, sociologo e opinionista scientifico nella trasmissione “Porta a Porta” e “La vita in diretta”. L’incontro che si terrà mercoledì 20 Maggio alle ore 9:30 presso il Cinema Teatro Aurora è promosso da Rosetta Del Bene, presidente di Borgo Sansepolcro Promuove  e sarà moderato dalla giornalista e scrittrice Giovanna Zucconi.

“Questo incontro nasce per aiutare i ragazzi a parlare con gli adulti dei loro problemi, dei loro rapporti familiari e interpersonali, dell’impatto della tecnologia nella vita quotidiana, dell’eccesso dei consumi  e della errata convinzione che sia l’abbondanza di beni a renderci felici” afferma Rosetta Del Bene. “Vogliamo inoltre aiutare i ragazzi a non ispirarsi ai modelli violenti e a dare invece importanza ai valori positivi della società, ai sentimenti e alla capacità e volontà di manifestarli e trasmetterli. I ragazzi devono riscoprire anche l’importanza di stare bene con sé stessi e di avere qualche momento di solitudine per poter riflettere” aggiunge Rosetta Del Bene.

Durante l’incontro si parlerà anche di bullismo, un argomento che oggi si pone sempre più come un problema da risolvere. “I bulli sono ragazzi diseducati che tentano di apparire attraverso la violenza” – afferma Crepet – “Anche un tempo c’erano giovani violenti e vittime ma succedevano cose diverse. Il bullo veniva sanzionato mentre in questi ultimi anni questa sanzione è venuta a mancare. E il fenomeno non interessa più solo i ragazzi ma anche ragazze e giovani donne, diventate violente e vittime dell’alcolismo e della droga”.

“Oggi invece di sospendere i bulli – continua Crepet – bisognerebbe costringerli a studiare, non allontanarli temporaneamente dagli istituti. Occorre aiutare le nuove generazioni con buone scuole, ottime università e valorizzare gli insegnanti con stipendi più alti”.

L’incontro si inserisce all’interno di un progetto annuale di appuntamenti volti ad affrontare le principale tematiche legate al mondo giovanile.

Fonte: Ufficio Stampa

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