rettangolo

Cultura Firenze

da venerdì 27 settembre 2019 a giovedì 31 ottobre 2019

Rosa Foschi polaroid ROSA & film FOSCHI a cura di Ilaria Bernardi alla Galleria Il Ponte

La Galleria Il Ponte presenta una mostra dedicata a Rosa Foschi, film-maker, fotografa, poeta e pittrice; dopo studi classici ed artistici ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma e ha realizzato vari cortometraggi in disegno animato (depositati presso la cineteca di Bologna), prodotti dalla “Corona cinematografica” di E. Gagliardo di cui tre, realizzati fra la fine degli anni Sessanta e primi Settanta, vengono presentati in galleria: Amour du cinéma (1969), Ma
femme (1970) e Amore e Psiche (1971).

Successivamente, si è dedicata alla pittura e in special modo alla fotografia, di cui in mostra viene presentata una particolare serie di polaroid, realizzate fra la metà degli anni ’80 e ’90, incentrate su un’originale visione dello still life. Come scrive Paolo Barbaro: “È chiaro che l’ambito di riferimento della fotografia di Rosa Foschi è quello Dada, ma [in] queste raccolte di oggetti quotidiani attaccati a comportamenti e pensieri… è percebibile il rigore dell’organizzaione di queste immagini, il controllo della realzione tra stesure (la luce uniforme, da prelievo segnaletico o da polaroid, è solo una delle forme retoriche attive in queste immagini) ed anche alcuni elementi di iconografia fotografica, l’uso degli specchi allude concettualmente al raddoppiamento,… il gioco libero tra i generi della natura morta e il ritratto, che qui si arricchisce delle riflessioni tra iconologia e indagine alchemica di area romana post-concettuale, tra Clavesi, Fagiolo e naturalmente Luca Patella.”

Biografia
Rosa Foschi nasce nel 1943 a Urbino, dove si diploma al “Corso superiore di grafica pubblicitaria” diretto da Albe Steiner. In seguito, trasferitasi a Milano, si occupa di pubblicità, cinema e fotografia. A Roma (dove vive e lavora) frequenta il “Centro Sperimentale di Cinematografia” e negli anni 1967-71 realizza vari cortometraggi in disegno animato, 35 mm., bianco/nero e colore, prodotti dalla “Corona Cinematografica” di E. Gagliardo, ottenendo dei premi dal Ministero
dello Spettacolo e partecipando anche ai festival di Oberhausen, Annecy e al “Festival dei Popoli” di Firenze. Nel 2000 recuperati alcuni di questi film, sono stati presentati presso il Goethe Institut di Roma. Il lavoro sul disegno e l’azione filmica va coordinato con l’attività di fotografa dell’artista, che la porterà ad essere protagonista in molte rassegne nazionali. In ambito fotografico collabora e partecipa alle mostre organizzate dal CRAF (Centro di ricerca e archiviazione
della Fotografia). Nel 1983 realizza assieme a Luca Patella Arie e Polle libro cartella con sette poesie (e quattro incisioni dello stesso Patella). La prima personale è del 1986, alla galleria Il Salotto di Como; da Den Tijd ad Antwerpen nel 1990; presso il Museo Laboratorio dell’Arte Contemporanea dell’Università “La Sapienza” di Roma nel 1999, con la mostra Esterno Interno Fuori, a cura di Claudio Crescentini. Tra le collettive, per lo più in Italia, tra gli anni Ottanta e Novanta si
citano: Liber, pratica internazionale del libro d’artista, Palazzo Verdi, Verona (1980); Il gioco dell’arte, galleria Il Salotto, Como (1987); Far libro e pagine d’artista in Italia, Biblioteca Centrale, Firenze (1989); Pagine e dintorni, Galleria Civica d’Arte Moderna, Gallarate (1991); Una foto per un museo, MIFAV dell’Università di Tor Vergata, Roma (1994); Trasparenze. Rassegna Internazionale di Fotografia, Cassero del Casale, Grosseto (1995); Occasioni di mito: arte e poesia, galleria Fitzcarraldo, Genova; Giovani & Sconosciuti – aspetti della nuova fotografia italiana, a cura di Sabrina Zanner e Italo Zanner (cat. Motta-Craf, 1997); Contaminazioni. Fotografia nell’arte, arte nella fotografia, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea La Sapienza, Roma (1997); Il paesaggio italiano in Fotografia 1950-2000, a cura di Walter Liva, Sale espositive provinciali di Corso Garibaldi, Pordenone (2010); Poesia totale 1897-1997. Dal colpo di dadi
alla poesia visuale, Palazzo della Ragione, Musei Civici, Mantova (1998). L’artista ha anche realizzato 30 libropera, in esemplare unico, in formati e tecniche diverse; ha illustrato la raccolta poetica: P. Valesio, Anniversari, ed. Il Quaderno del Bardo, 1999. Alcuni di questi libropera sono presenti in collezioni d’arte private e pubbliche, fra le quali ricordiamo: Bibliothèque Nationale, Parigi e l’Archivio della Nuova Scrittura, P. Della Grazia, Milano. Ancora, tra le recenti esposizioni di fotografia ricordiamo: La magia della polaroid: gli autori italiani interpretano il mito, Centro Italiano della Fotografia d’autore, Bibbiena, Arezzo (2009); Fotografia e ritratto. A venti anni dalla mostra “Io e il suo doppio”, Galleria Civica d’Arte Celso e Giovanni, Costantini, Castions di Zoppola, Pordenone (2015); Donne & Fotografia, Chiesa di San Francesco, Udine (2017-2018); L’immediatezza del presente, Chiesa San Lorenzo, San Vito al Tagliamento (2018).
L’ultima personale alla galleria Il Ponte, Rosa Foschi. polaroid ROSA & film FOSCHI, 2019.

Ilaria Bernardi
Rosa Foschi, o dello straniamento

All’inizio del Novecento, con il termine russo “otstranenie” – scritto con il refuso di una sola n anziché due –, lo scrittore e critico letterario Viktor Šklovskij definì quello che, a suo avviso, avrebbe dovuto essere il compito di ogni scrittore: liberare il lettore dall’automatismo della percezione, rendendo insolito l’oggetto, di volta in volta percepito, attraverso la presentazione di lati inediti di esso. Šklovskij giunse così a teorizzare il “dispositivo dello straniamento”: “non avvicinamento del significato alla nostra comprensione, ma la creazione di una speciale percezione dell’oggetto, a creazione di una ‘visione’ di esso, non ‘riconoscimento’” (in Una teoria della prosa. L’arte come artificio. La costruzione del racconto e del romanzo [1917], trad. it. De Donato, Bari 1966).

Lo straniamento è dunque il processo attraverso cui ogni forma artistica (non solo letteraria, ma anche teatrale o relativa all’arte visiva) “stranea” ciò che per noi è usuale, presentandolo da un differente punto di vista. Per ottenerlo, è necessario inserire nella rappresentazione un “imprevisto”; ovvero un elemento e/o un’azione inaspettata e apparentemente incongrua. Quando è estraniata, la cosa percepita (parola, immagine o oggetto) non verrà più “chiamata” con il suo nome dall’osservatore/lettore, ma captata come se fosse vista per la prima volta. È grazie all’ “imprevisto” che la percezione usuale della realtà può essere alterata, smontata, decostruita, distorta e i lati inediti del mondo attorno a noi possono essere portati in luce. Non a caso, Heinrich Lausberg (in Elementi di retorica [1949], trad. it. Il Mulino, Bologna 1997) definì lo “straniamento” Šklovskijano come “l’effetto psichico che l’imprevisto, l’inatteso come fenomeno del mondo esterno esercita sull’uomo”.

Nelle arti, il concetto di straniamento è stato applicato, volontariamente o meno, da molteplici autori – da Pirandello con la sua la poetica dell’umorismo spiazzante, a Bertolt Brecht con la sua teoria del “Verfremdung” (“alienazione”) – e, secondo il parere di chi scrive, anche il lavoro della film-maker, fotografa e pittrice Rosa Foschi non può essere compreso senza far riferimento a tale concetto.
I suoi tre film professionali a 35 mm inclusi nella mostra alla Galleria Il Ponte, Amour du cinéma (1969), Ma femme (1970) e Amore e Psiche (1971), nonché le polaroid realizzate tra le fine degli anni Ottanta e i Novanta, spiazzano lo spettatore poiché si costituiscono dall’accostamento di elementi tra loro disomogenei, discordanti, cacofonici che, in quanto tali, producono in chi li guarda un senso di sorpresa, di disagio per l’impossibilità di comprenderne il senso. L’intento della loro autrice è indurre lo spettatore ad andare oltre la cacofonia percepita per cercare invece di captare i presunti legami sottesi dagli elementi che compongono ogni immagine o fotogramma.

ROSA FOSCHI
polaroid ROSA & film FOSCHI
a cura di
Ilaria Bernardi

GALLERIA IL PONTE
FIRENZE
Periodo: 27_09_19 > 31_10_19

inaugurazione venerdì 27 settembre, h 18,30

Catalogo a cura di Ilaria Bernardi,
edizione bilingue italiano / inglese
Gli Ori Editori, Pistoia 2019

Dove: GALLERIA IL PONTE arte moderna e contemporanea Firenze 50121 via di Mezzo 42/b

Per informazioni:

info@galleriailponte.com www.galleriailponte.com
tel 055240617 fax 0555609892 – orario 15,30-19,00 sabato su appuntamento – festivi chiuso

Rosa Foschi polaroid ROSA & film FOSCHI

Fonte: Ufficio Stampa

Eventi simili