Spettacoli Firenze
sabato 15 Aprile 2023
Roberto Ottaviano & Alexander Hawkins presentano l’album Charlie’s Blu Skylight al Pinocchio Live Jazz
Sabato 15 aprile 2023, alle ore 21.45, per il cartellone del Pinocchio Live Jazz, (Ass. Vie Nuove, viale Donato Giannotti, 13 Firenze) arrivano a Firenze il sassofonista Roberto Ottaviano, recentemente premiato come musicista italiano dell’anno nella classifica del Top Jazz, e il pianista britannico Alexander Hawkins, per presentare l’ultima loro fatica discografica, uscita nel 2022 per Dodicilune records.
L’incantevole “Charlie’s Blu Skylight”, creato a quattro mani da Roberto Ottaviano e Alexander Hawkins, omaggia il monumentale Charles Mingus del quale, proprio nel 2022, ricorrevano 100 anni dalla nascita. Cimentarsi con la musica multiforme e rivoluzionaria di un tale imprescindibile punto di riferimento della storia del jazz non è impresa facile, ma i suoi artefici hanno centrato magistralmente il bersaglio. L’album, d’altra parte, nasce come un sincero atto di amore per il contrabbassista americano da parte del sassofonista pugliese, e per realizzarlo non poteva che scegliere uno dei suoi prediletti collaboratori e stella del nuovo pianismo internazionale, il britannico Hawkins, originario di Oxford e classe 1981, che già sul palco del Pinocchio offrì nel febbraio 2020 un memorabile concerto insieme al polistumentista Marco Colonna. Il repertorio è basato esclusivamente sul repertorio di Mingus, scavato dal duo con rara sensibilità e grande rispetto, mantenendo intatta la tensione e la profondità dell’originale.
Ingresso ai concerto riservato ai soci Arci.
I concerti del Pinocchio si tengono presso la sede dell’Associazione Vie Nuove, che promuove la rassegna con il contributo del Comune di Firenze, in Viale Donato Giannotti, 13 a Firenze.
Info e prenotazioni info@pinocchiojazz.it Tel. 055.683388 (Ingresso 13 euro / Gli “Under 25” entrano gratis fino ad esaurimento dei posti dedicati).
Brevi cenni biografici
Entrato a pieno titolo nel gotha del jazz made in Italy, ricordiamo che dal 1979 Roberto Ottaviano ha collaborato con tanti dei mostri sacri della storia del jazz come Dizzy Gillespie, Art Farmer, Mal Waldron, Albert Mangelsdorff, Chet Baker, Enrico Rava, Barre Phillips, Keith Tippett, Steve Swallow, Irene Schweizer, Kenny Wheeler, Henry Texier, Paul Bley, Aldo Romano, Myra Sant’Agnello, Tony Oxley, Misha Mengelberg, Han Bennink, e ha coltivato collaborazioni anche in ambiti vicini alla world music con artisti quali Trilok Gurtu, la formazione coreana “Samulnori” e il “Canto Drums” di Pierre Favre. Ha suonato in molti jazz festival americani ed europei, come il Chicago Jazz Festival, il Festival di Musica Donaueschingen, il Jazz Festival di Berlino e il Festival del Jazz di Willisau.
Come insegnante di musica, ha svolto, tra l’altro, corsi a Woodstock N.Y. e nei conservatori di Città del Messico, Vienna e Groningen, nelle istituzioni culturali di Urbino, Cagliari, Firenze, Roma e Siracusa. Roberto Ottaviano è anche l’autore del libro, “Il Sax: Lo strumento, la storia, le tecniche”, pubblicato nella F. Muzzio Editore. Padova nel 1989. Inoltre, insegna musica jazz presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari. Un altro “trofeo” che recentemente si è aggiunto alla già prestigiosa collezione di riconoscimenti per Roberto Ottaviano, è stato il premio come musicista italiano dell’anno nella classifica Top Jazz 2022 della rivista Musica Jazz.
Alexander Hawkins, originario di Oxford, classe 1981, tra i più giovani compositori scelti dalla London Symphony Orchestra già nel 2012, per entrare a far parte del Soundhub programme, per il quale ha scritto varie composizioni eseguite per la BBC radio3, è un pianista e organista che si è da sempre distinto per un pianismo con una cifra estremamente riconoscibile, tra i più apprezzati dell’attuale scena internazionale. Nel suo percorso ha saputo sì ispirarsi ai grandi maestri come Art Tatum e Bud Powell, fondendo però il loro insegnamento con quello di altri artisti più vicini alla sua più naturale predisposizione, che viene accostata anche ad ambiti più contemporanei , il cui linguaggio ci ricorda quello Cecil Taylor ed Anthony Braxton…già giovanissimo annoverava una discografia da leader e da sideman assolutamente invidiabile. Tra le sue più recenti collaborazioni ricordiamo Tomeka Reid, Evan Parker, Marco Colonna, Rob Mazurek.
https://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Hawkins
(Suggerimenti d’ascolto)
www.youtube.com/watch?v=vPAQhSXOiJI
www.youtube.com/watch?v=hTJOcZr9qNc
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