rettangolo

Cultura Prato

venerdì 9 ottobre 2020

Ricerche sull’arte a Napoli in età moderna 2019, presentazione dell’annale della Fondazione De Vito a Palazzo Pretorio

Nell’ambito delle iniziative collaterali alla Mostra DOPO CARAVAGGIO. Il seicento napoletano nelle Collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito, in corso al Museo di Palazzo Pretorio di Prato, venerdì 9 ottobre (ore 17) verrà presentato l’ultimo numero dell’Annale della Fondazione De Vito dal titolo “Ricerche sull’arte a Napoli in età moderna. Saggi e documenti 2019” edito da Arte’m di Napoli.

“Si tratta del trentatreesimo numero del periodico fondato nel 1982 da Giuseppe De Vito, che abbiamo voluto dedicare a Gérard Labrot, il grande storico dell’arte scomparso nel 2018, che con le proprie ricerche sulle collezioni, sui palazzi e sul mercato dell’arte a Napoli ha svolto un ruolo fondamentale per gli studi del settore. E’ un numero molto ricco che ben rispecchia tutti gli ambiti di ricerca che caratterizzano il periodico”, spiega Giancarlo Lo Schiavo Presidente della Fondazione.

I contributi prendono in considerazione diversi pittori napoletani come Paolo De Matteis, Luca Giordano, Giovanni Ricca, Francoise de Nomè e Didier Barra, Carlo Coppola, il monogrammista Petr. dell’ambito di Colantonio, e molti altri artisti, artigiani e figure legate al mondo dell’arte, arricchendo il loro corpus con nuove opere o analizzando aspetti importanti della loro attività artistica. Si accendono inoltre i riflettori su straordinari manufatti artistici come il prezioso altare monumentale barocco della Josephskapelle nella Hofburg di Vienna, che è stato identificato con quello proveniente dalla chiesa napoletana della SS. Trinità delle Monache, ricostruendone la storia, e si affrontano aspetti fondamentali come il collezionismo, la storia del restauro, il recupero di antiche fonti inedite, quali i Serafici fragmenti di Teofilo Testa da Nola del 1691, spaziando dalla pittura, alla scultura, agli argenti, all’intaglio ligneo, ai manufatti presepiali con un’apertura cronologica che va dal Quattrocento all’Ottocento ed un ricco apparato documentario.

“Dopo Caravaggio, come ogni mostra che si rispetti, è anche un’opportunità di un confronto per gli studiosi e per un pubblico appassionato per ricostruire le vicende che si intrecciano intorno alla pittura napoletana. Ne è un esempio questo incontro che nasce dalla grande attenzione che Giovanni De Vito ha dedicato per tutta la vita allo studio dell’arte di questo periodo”, aggiunge Simone Mangani Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Prato.

All’incontro interverranno:
Simone Mangani Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Prato
Giancarlo Lo Schiavo Presidente della Fondazione De Vito
Filippo Maria Ferro Professore di Psichiatria all’Università di Chieti e Storico dell’arte
Elena Fumagalli Professore di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Modena e Reggio Emilia

E’ richiesta la prenotazione su www.palazzopretorio.prato.it
Alle 16 e alle 16:30 i partecipanti potranno visitare gratuitamente la Mostra con la guida delle Curatrici Rita Iacopino e Nadia Bastogi.

ANNALE DELLA FONDAZIONE DE VITO “Ricerche sull’arte a Napoli in età moderna”
Fondato nel 1982 da Giuseppe De Vito con il titolo Ricerche sul ‘600 napoletano e da lui diretto fino alla morte nel 2015, il periodico è uscito con cadenza annuale fino ad oggi. Con l’istituzione della Fondazione De Vito nel 2011 la pubblicazione si è rinnovata, divenendone l’annale e ampliando il proprio orizzonte cronologico all’intero arco dell’Arte Moderna napoletana, dal Quattrocento all’Ottocento, con il titolo Ricerche sull’arte a Napoli in età moderna.
In questi decenni la pubblicazione ha ospitato i contributi scientifici dei più affermati specialisti internazionali, così come di tanti giovani e di ricercatori indipendenti, contribuendo in maniera significativa a un’apertura degli studi e a una diffusione della conoscenza del Seicento napoletano e dell’Italia meridionale.

I numerosi saggi editi hanno apportato contributi rilevanti in relazione alle indagini documentarie e a quelle filologiche e storiche, che hanno contraddistinto fin dagli inizi la pubblicazione, non dimenticando gli aspetti tecnici e conservativi dell’opera d’arte.
I volumi di Ricerche annoverano nei propri sommari molti studi pionieristici e innovativi, fra i quali numerosi contributi del fondatore, che hanno ricostruito personalità artistiche dimenticate o fraintese, esplorato complessi monumentali, sottratto capolavori dall’oblio, offrendo così un rilevante apporto anche alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale del Meridione d’Italia.
Oltre al rigore scientifico e alla sua specificità tematica, che lo caratterizza nel panorama di analoghe pubblicazioni, il periodico si vale di un apparato fotografico di qualità, spesso frutto di specifiche campagne di documentazione, e vanta un’elegante veste editoriale.

RELATORI
Filippo Maria Ferro, Neurologo, Psichiatra e Psicopatologo, Professore ordinario di Psichiatria presso la facoltà di Medicina dell’Università di Chieti. Fin dagli inizi i suoi interessi si sono rivolti anche al mondo dell’arte, nell’orbita di Roberto Longhi e dei suoi allievi, e si sono concretizzati nella pubblicazione di saggi nelle maggiori riviste di Storia dell’Arte, contributi in cataloghi e importanti studi monografici rivolti principalmente al Cinquecento e al Seicento.

Elena Fumagalli è Professore Ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. I suoi principali campi di ricerca riguardano la storia della pittura in Italia in età moderna, soprattutto nel Seicento, e gli ambiti della committenza e del collezionismo artistico. I suoi interessi scientifici si sono concretizzati in numerosi convegni, contributi su riviste specialistiche e pubblicazioni e in mostre tenutesi presso importanti musei fra i quali gli Uffizi e la Galleria Palatina a Firenze e il Musée Fesch ad Ajaccio.

DOPO CARAVAGGIO.
IL SEICENTO NAPOLETATNO NELLE COLLEZIONI
DI PALAZZO PRETORIO E DELLA FONDAZIONE DE VITO
Promossa e realizzata da Comune di Prato
Museo di Palazzo Pretorio
Fondazione De Vito
Con la collaborazione di Opificio delle Pietre Dure
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
A cura di Nadia Bastogi e Rita Iacopino

Sede Museo di Palazzo Pretorio Piazza del Comune Prato
Data 14 dicembre 2019 – PROROGATA al 6 gennaio 2021
Orario 10.30 -18.30 tutti i giorni eccetto il martedì non festivo.
Info e prenotazioni:

Tel. +39 0574 1837860
museo.palazzopretorio@comune.prato.it  prenotazioni.museiprato@coopculture.it

Fonte: Ufficio Stampa

Eventi simili