rettangolo

Teatro Sesto Fiorentino

da mercoledì 16 ottobre 2019 a domenica 20 ottobre 2019

Progetto Jon Fosse al Teatro Della Limonaia di Sesto Fiorentino

Teatro della Limonaia
16 ottobre ore 21.00
Intercity
MATTINO E SERA
di Jon Fosse
legge Monica Bauco
pianoforte Federico Ciompi
traduzione Margherita Podestà Heir
La nave di Teseo, Collana Oceani, 2019
prima assoluta in italiano

Teatro della Limonaia
28 ottobre ore 21
INSONNI
di Jon Fosse
legge Teresa Fallai
musiche ed effetti sonori Vanni Cassori
traduzione Cristina Falcinella
Fandango Libri, Collana Mine Vaganti, 2011
prima assoluta in italiano

Il progetto Sento è stato ideato da Barbara Nativi nel 2004, e negli anni riproposto in tante variazioni durante il Festival Intercity ma anche in altre occasioni e location a Sesto Fiorentino e a Firenze.

Sento è un‟esperienza da vivere ad occhi chiusi, che festeggia la voce e la narrazione insieme, e ci ripropone l’ascolto, vuole recuperarne il valore, festeggiarne la potenza.

Un progetto, che vuole essere una grande chance per sottrarsi, per una sera, al dominio dell’immagine, della vista e scegliere di gettarsi nella parola, nella storia, nello stile di un grande autore.

Cento sdraio allineate all’interno del Teatro della Limonaia, ricreando una suggestiva atmosfera, in un ambientazione intima e onirica.

Gli spettatori; ciascuno comodo sulla sua sdraio, in viaggio dentro un classico della grande letteratura che per una sera si rende teatrale.

L’attrice che legge alle loro spalle, non si rende visibile, è la voce dell’autore che chiama in causa l’immaginazione di ogni spettatore, lasciando che sia lui a completare, interpretare, vivere la storia, perso nei colori del tramonto sfruttando la bellezza visiva delle architetture del passato.

Monica Bauco, attrice eclettica fiorentina si diploma presso il Laboratorio Nove di Firenze e lavora con la Compagnia fin dalla prima produzione sotto la direzione di Barbara Nativi. Ha diretto, scritto e interpretato diversi spettacoli e mise en espace. Partecipa a numerose ed importanti produzioni teatrali nazionali ed internazionali. Lavora costantemente come speaker, doppiatrice, insegnante di dizione, voice coach e formatrice ed esperta della voce.

Teresa Fallai, si diploma al MIM diretto da Orazio Costa Giovangigli. Studia canto alla Modern Academy di Firenze. Debutta ventenne con Giorgio Albertazzi e prosegue con registi di diversa impostazione dal teatro classico al contemporaneo. Da qualche anno lavora per il Festival Intercity di Sesto Fiorentino nelle produzioni firmate da D. Milopulos : “Le Cognate”; “Ginori”; “Frammenti di Inutili bugie”; ”4,48 Psicosi”. Insegna recitazione, dizione e Teatro-canzone a Firenze.

Teatro della Limonaia
La Corte Ospitale/ DELLAVALLE/PETRIS
19 ottobre ore 21
THE DEAD DOGS
di Jon Fosse
traduzione Thea Dellavalle
progetto e regia DELLAVALLE/PETRIS
con Alessandro Bay Rossi, Giusto Cucchiarini, Federica Fabiani, Luca Mammoli, Irene Petris
suono Claudio Tortorici con la partecipazione di GUP Alcaro
luci Paolo Pollo Rodighiero
produzione La Corte Ospitale, DELLAVALLE/PETRIS
con il sostegno di Sementerie Artistiche
in collaborazione con Centro Teatrale MaMiMo’
spettacolo vincitore Forever Young 2017/2018 – La Corte Ospitale

Questo testo è un thriller?
Chi sono The dead dogs?
Sono un piccolo gruppo musicale con giacche da college americano con il nome ricamato in paillettes sulla schiena?
Sono una garage band dei fiordi?
Sono quello che ci lasciamo indietro, quello che dobbiamo seppellire mentre affrontiamo la vita?
Sono legami che dobbiamo rompere per andare avanti?
Cosa vogliamo davvero vendicare?
A cosa serve il guinzaglio appeso nell’ingresso?
A chi serve il guinzaglio appeso nell’ingresso?
E il nostro, dove lo abbiamo dimenticato?
Le persone stanno davvero bene quando dicono che stanno bene?
Se non è così, perché mentono?
Perché noi le lasciamo mentire?
Andremo ancora a pescare sul fiordo?

Un giovane uomo uccide il suo vicino di casa perché il vicino di casa ha ucciso il suo cane.
Violenza cieca che esplode nel quotidiano.
Orrore, solo a pensarci.
Risuona l’eco di molteplici fatti di cronaca, di come vengono raccontati e sezionati dai media. Orrore. Eppure istintivamente vorremmo schierarci con il giovane uomo, l’assassino.
Perché?
Perché il giovane uomo non è un serial killer, non è in preda alla follia, il suo gesto segue una logica, una logica tragica e primitiva, una logica di vendetta. Compie un delitto passionale, difende un affetto/ il suo unico affetto, un legame/il suo unico legame, un amore, un amico/il suo unico amico. Vendica il senso muto dello stare accanto, dell’essere compagni nella purezza che è o sembra essere ormai solo dell’animale. Il cane “è solo un cane”, certo, e proprio per questo non conosce non-detti né rancori né menzogna, è libero dalla zavorra che la parola porta con sé, dalla trappola che diventa il linguaggio nei rapporti descritti da Fosse, così fallibili e così umani.
E’ per questo che sentiamo che questo orrore ci riguarda?
Questa domanda è uno dei moventi del progetto che nasce anche dalla volontà di continuare il confronto con la drammaturgia di Jon Fosse iniziato con lo spettacolo Suzannah (2014).

Jon Fosse, scrittore e drammaturgo norvegese, tradotto in più di quaranta lingue è aujtore di romanzi, racconti, poesie e opere per il teatro. Oltre ai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti in patria , nel 2003 gli viene conferito il Cavalierato in Francia, e nel 2010 vince il Premio Ibsen per il Teatro. Secondo il Daily Telegraph, Jon Fosse merita di figurare tra i 100 geni viventi in tutto il mondo, più volte è stato fatto il suo nome come possibile vincitore del Premio Nobel per la Letteratura. In Italia i suoi testi sono editi da Editoria&Spettacolo, Titivillus, Fandango, La nave di Teseo.

Thea Dellavalle e Irene Petris lavorano in teatro da più di un decennio. Hanno partecipato come assistente alla regia e come interprete a spettacoli di importanti registi italiani e internazionali: Massimo Castri, Luca Ronconi, Alvis Hermanis, Romeo Castellucci, Marco Plini, Pascal Rambert, Andrea De Rosa, Mario Martone, Gianina Carbunariu. Le loro strade si incrociano più volte finché nel novembre del 2013 realizzano il progetto dello spettacolo Un ballo (adattamento da Irène Némirovsky) in collaborazione con la compagnia torinese Il Mulino di Amleto, e nel 2014 presentano al RIC Festival di Rieti lo spettacolo Suzannah di Jon Fosse. Nel 2018, con il progetto The Dead Dogs vincono il bando Forever Young de La Corte Ospitale.

Teatro della Limonaia
19 ottobre ore 22.30
MARE
di Jon Fosse
a cura di Dimitri Milopulos
con Alessandro Baldinotti, Alessandra Bedino, Daniele Bonaiuti, Roberto Gioffrè, Fabio Mascagni, Giulia Weber
Mise en espace – prima assoluta in italiano

Sei personaggi su una barca in mezzo al mare,che forse c’è e forse no,ci raccontano con un testo estremamente aperto e ridotto all’essenziale l’essere umano con tutte le sue contraddizioni e indeterminazioni. La paura o la meraviglia di scomparire.
Una coreografia di anime sui tempi diluiti di uno spazio onirico tra vita e morte, esistente e inesistente al contempo.
L’atmosfera tra costellazione familiare e messa in scena di una partitura musicale si gioca su pochissimi elementi: frasi aperte che si incrociano, dialoghi sovrapposti, interrotti, ignorati poi ripresi con nuovi sorprendenti possibili significati, per farci sentire tutti gli strati della dimensione umana.
Il capitano della nave, un suonatore di chitarra, una coppia di giovani e una coppia di anziani danno voce all’incapacità di raggiungersi e all’anelo profondo al contatto umano, alla ricerca di una definizione della propria identità tra l’affermazione e la fuga. Con un ripetitivo e cangiante vedersi/non vedersi, riconoscersi/non riconoscersi le coppie di amici, innamorati, sposi, genitori e figli in tutte le varie combinazioni si rallegrano di (ri)trovarsi, poi si (ri)abbandonano e si (ri)cercano. Una vastità indeterminata di solitudine e incomunicabilità che si afferra aduna sola certezza: il comandante comanda e il suonatore suona. Forse.
Jon Fosse, scrittore e drammaturgo norvegese, tradotto in più di quaranta paesi è autore di romanzi, racconti, saggi, poesie e opere per il teatro. Oltre ai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti in Patria, nel 2003 gli viene conferito il Cavalierato in Francia, e nel 2010 vince il Premio Ibsen per il Teatro, nel 2014 il Premio Europeo per la Letteratura. Secondo il Daily Telegraph, Jon Fosse merita di figurare tra i 100 geni viventi in tutto il mondo, più volte è stato fatto il suo nome come possibile vincitore del Premio Nobel per la Letteratura. In Italia i suoi testi sono editi da Editoria&Spettacolo, Titivillus, Fandango, La nave di Teseo. Le sue opere sono state rappresentate da registi internazionali tra i quali Patrice Chereau, Jaques Lassalle, Thomas Ostermeier, Claude Régy, in Italia da Valter Malosti, Valerio Binasco, Sandro Mabellini.
Jon Fosse è stato presentato per la prima volta in Italia dal Festival Intercity nel 2001.

Dimitri Milopulos regista, scenografo, costumista, autore, attore, grafico. Nel 1988 fonda insieme a Barbara Nativi e altri collaboratori il Teatro della Limonaia e il Festival Intercity di cui è direttore artistico dal 2005.Dirige – oltre ai propri – testi di Barbara Nativi, David Ireland, Gaspare Baglio, Dimitri Dimitriadis, Letizia Russo e firma le scene di più di 50 produzioni su testi di autori come Sarah Kane, Jon Fosse, Jean-Luc Lagarce, Sergi Belbel, Barbara Nativi, Michel Tremblay, Martin Crimp, Michel Marc Bouchard, collaborando con registi come: Barbara Nativi, Irene Aho, Jon Tombre, Rickard Günther, Roxana Silbert, Dominic Dromgoole, David Ferry, Runar Hodne.

Teatro della Limonaia
20 ottobre ore 21
Intercity
EPPUR RIMANE (un gioco serio)
di e con Teresa Fallai
musiche ed effetti sonori Vanni Cassori
Progetto regionale Passaggi a Nord-Ovest nell’ambito dell’art.43 del D.M. 27/07/17

Questo studio è l’esperimento di un viaggio, un percorso quasi in punta di piedi dentro il mondo poetico ricco e sfuggente, luminoso e oscuro di Jon Fosse, in forma di lettura mise en espace.
A partire dagli esempi più rappresentativi della sua drammaturgia, ecco una trilogia liberamente tratta dai drammi “Sogno d’autunno”;“Variazioni di morte”; “Mare” e integrata dalle poesie che frequentemente e sorprendentemente rievocano i contenuti delle opere stesse.
Il linguaggio unico dell’autore Fosse è il motoredi questa ricerca.
La sua parola scarna,rarefatta, semplice (che rimane intatta dalla narrativa,al teatro,alla poesia senza il vezzo di compiacimenti stilistici),dà vita a mondi sommersi,indefinibili,profondi.
Le immagini mitiche e arcaiche della natura circondano i personaggi e avvolgono in ogni momento la sua scrittura:montagna,vento,pioggia,mare…la muovono,la scuotono,la ispirano, rendendoci parte di un meccanismo misterioso e affascinante,che riecheggia i paesaggi nordici impressi negli occhi dell’autore.

Teresa Fallai, si diploma al MIM diretto da Orazio Costa Giovangigli. Studia canto alla Modern Academy di Firenze. Debutta ventenne con Giorgio Albertazzi e prosegue con registi di diversa impostazione dal teatro classico al contemporaneo. Da qualche anno lavora per il Festival Intercity di Sesto Fiorentino nelle produzioni firmate da D. Milopulos : “Le Cognate”; “Ginori”; “Frammenti di Inutili bugie”; ”4,48 Psicosi”. Insegna recitazione, dizione e Teatro-canzone a Firenze.

a seguire

THE ISLAND
ispirato a “Io sono il vento” di Jon Fosse
a cura di Tommaso Carli
con Mario Salvaderi e Serena Di Mauro

Questo progetto nasce dal confronto con l‟opera di Jon Fosse “Io sono il vento”. Un‟opera poetica e fortemente simbolica, dove due uomini in mezzo al mare pian piano scavano nella loro interiorità, quasi senza neanche accorgersene, lasciando nello spettatore il dubbio che possano essere la stessa persona con aspetti diversi, due facce della stessa medaglia. Fosse lascia decidere allo spettatore. Da questo punto siamo ripartiti per spostare il viaggio del protagonista dal mare ad un‟isola dove approda. Lì incontra qualcos‟altro, forse qualcos‟altro di sé stesso? La poesia e lo svelamento dell‟interiorità restano il filo conduttore e il centro dell‟opera.

Tommaso Carli, si avvicina al mondo del teatro come attore e si dirige poi verso la regia e la drammaturgia. Fonda la compagnia Diari di Scena, collabora con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e si diploma come attore presso il Teatro Metastasio di Prato. Dal 2012 inizia a lavorare nel mondo del cinema, collaborando sia nella produzione di cortometraggi, spot, serie tv che come attore e aiuto regia.

Biglietti:
€ 15 biglietto intero
€ 12 biglietto ridotto (Tessera Arci, Coop e Feltrinelli)
€ 8 Progetto Sento
€ 5 Studi/mise en espace

THE DEAD DOGS

Fonte: Ufficio Stampa

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