Spettacoli Firenze

mercoledì 29 Ottobre 2014

Presentazione “In sete Altere” presso la libreria Feltrinelli, Arturo Stalteri suona Battiato

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Il 29 ottobre presso la Libreria Feltrinelli di Firenze in via dei Cerretani il pianista Arturo Stàlteri suona Franco Battiato “In sete Altere” ricordandolo gia’ a partire dal titolo del disco, tratto da un verso de “La Porta dello Spavento Supremo (Il Sogno), celebre brano del cantautore siciliano

“In sete altere” è l’omaggio di Arturo Stàlteri alla musica di Franco Battiato: un itinerario che parte dai primi esperimenti sonori dell’artista siciliano, fino alle più recenti produzioni. Lo stesso Battiato ha seguito e completamente approvato il lavoro.

“A mano a mano che il lavoro procedeva ho avuto la possibilità di sottoporre all’autore le mie rielaborazioni e ho fatto tesoro dei suoi prezioni consigli.

Non ho intenzione di “spiegare” il disco, perchè ritengo che la musica abbia il suo linguaggio e la parola possa solo lontanamente interpretarlo. Mi concedo però tre annotazioni:

1. Il novanta per cento dei suoni che ascolterete è generato dai pianoforti Fazioni F228 e Yamaha C7, a volte opportunamente “trattati”.

2. Meccanica e Centro di Gravità Permanente sono diventati (con doppia firma) Meccanica Due e The Instrumental Centro di Gravità Permanente. Battiato ha ritenuto infatti che nella mia lettura io ne abbia quasi “ricomposto” alcuni momenti.

3. Il disco contiene una nuova versione de L’Egitto prima delle Sabbie, Premio Stockausen nel 1978.
Il brano originale è basato su una serie di cluster (note adiacenti percosse quasi simultaneamente) ripetuti a distanza di tempo sempre differente. Nell’intervallo tra una esposizione e la successiva, le corde del pianoforte generano armonici ogni volta diversi, grazie ad un uso mirato del pedale tonale (che permette di lasciar risuonare solo determinate note della tastiera). Nella nuova partitura il compositore ha stabilito che i cluster venissero eseguiti più lentamente, come glissati, ed ha eliminato alcune battute. L’Egitto prima delle sabbie inizia dopo quindici secondi dal termine de Il vuoto. Ho scelto tale distacco perchè c’è una notevole differenza di atmosfera rispetto alle tracce precedenti e ho voluto segnare un momento di riposo. Questo intervallo rappresenta inoltre un’ideale pausa temporale necessaria a girare dal lato A al lato B un immaginario long playing.”

Arturo Stàlteri

Biografia

Arturo Stalteri, uno dei pianisti italiani contemporanei più noti in Europa, suona Franco Battiato ricordandolo gia’ a partire dal titolo del disco, tratto da un verso de “La Porta dello Spavento Supremo (Il Sogno), celebre brano del cantautore siciliano. “E’ il mio omaggio alla musica di Franco Battiato – spiega il musicista – un itinerario che parte dai primi esperimenti sonori fino alle sue piu’ recenti produzioni.
Franco ha seguito in tutto e per tutto questo lavoro, e io, in questo viaggio in musica, ho fatto tesoro dei suoi preziosi consigli”.
Musicista di formazione classica, ma con trascorsi nel rock progressive e sperimentale (famoso negli anni Settanta il suo gruppo Pierrot Lunaire) nonche’ forbito commentatore su Rai Radio 3, Sta’lteri, negli anni, ha sviluppato un elegante e raffinato linguaggio contemporaneo, sintesi di tradizione colta e musica di confine; ha lavorato molto per cinema e tv, mettendo a frutto uno spettro di influenze che va dai Sigur Ros ai Rolling Stones, dai Radiohead a Philip Glass. Presentato in anteprima al Teatro Masini di Faenza in occasione del Mei (Meeting Etichette Indipendenti), “In sete altere” e’ il nuovo progetto discografico di cui Stalteri ha anche curato la produzione artistica, dedicandogli tempo e passione, come si faceva una volta, e controllandole attentamente ogni minimo dettaglio, affiancato dal maestro Battiato.

arturostalteri.wix.com/arturostalteri

 

Fonte: arturostalteri

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