Cultura San Miniato

sabato 30 Maggio 2026

Presentazione del libro Se potessi avere mille lire al mese di Giancarlo Pertici al Circolo Arci di Molino d’Egola

Alla Biblioteca del Circolo Arci di Molino d’Egola, sabato 30 Maggio 2026 alle ore 18 avrà luogo la presentazione di SE POTESSI AVERE MILLE LIRE AL MESE il nuovo libro di Giancarlo Pertici, un sanminiatese che racconta San Miniato, La Conchiglia di Santiago, 2026, interverranno Pertici e Andrea Mancini, editore.

Un nuovo appuntamento con questo volume di Giancarlo Pertici, questo organizzato dal comitato di lettori della Biblioteca del Molino d’Egola, che in assoluta controtendenza continua a investire sui libri, nuovi o vecchi che essi siano. Si tratta di una raccolta di racconti inediti, con il titolo mutuato da una canzonetta uscita con lo scoppio dell’ultimo conflitto mondiale ed ora colonna sonora della prima estate dopo la guerra e della voglia di ricominciare. Non si tratta di un libro nostalgico, anche se potrebbe sembrarlo, certo parla di un’epoca ormai molto distante dalla attuale, ma in realtà il tentativo è quello di far capire di più i luoghi e le persone che vi vivevano, in assoluta semplicità, forse povertà, ma con quanta dolcezza e amore. Offrendo insomma alcune soluzioni anche per l’oggi.

Il libro – ha detto Andrea Mancini – si svolge quasi completamente nel quartiere dello Scioa, a San Miniato, raccontandoci degli episodi attraverso i quali abbiamo organizzato per dieci anni il festival del pensiero popolare / Palio di San Rocco pellegrino, usando quelle storie come eccezionale ispirazione del nostro lavoro, pubblicarle adesso è un omaggio, per tutti quelle persone – come appunto quelle del Molino d’Egola – che con il loro impegno volontario tengono viva la fiamma della solidarietà, quella dei rapporti umani”.
“La radio sempre accesa durante il giorno – scrive insomma Pertici – manda soprattutto canzonette. Ogni tanto le ultime notizie. Passano distrattamente. Nessuno che le ascolti in quella casa. Altre le priorità, a gustare fino in fondo il piacevole sapore della fine della guerra e del fascismo. E, in sottofondo, la voce di Gilberto Mazzi: Se potessi avere mille lire al mese… canzonetta uscita con lo scoppio delle ostilità. Ora colonna sonora di quella prima estate dopo la guerra. Le macerie che ancora imbrattano strade e piazze, mentre in giro c’è tanta voglia di ricominciare”.
Comincia così il racconto dedicato ad una canzone notissima negli anni della guerra e poi della fine del fascismo. Giancarlo Pertici, dopo un paio di libri di altro spessore, torna alla sua forma privilegiata, quella degli scritti più brevi, che lettrici e lettori hanno tanto amato; alcuni sono racconti già conosciuti, ma qui completamente riscritti, altri assolutamente nuovi. In genere si tratta di storia di un passato recente, quello degli anni dell’infanzia e della gioventù dell’autore, che evita la scrittura nostalgica e compie un lavoro più antropologico, alla ricerca delle radici della nostra vita attuale, che parrebbe appunto non averne.

Giancarlo Pertici, nato a San Miniato nel ’47, si trasferisce con la propria famiglia a Marina di Pisa appena ventenne. Quando conosce e sposa la sua Graziella, ecco che si sposta in un piccolo podere nelle campagne di San Miniato, dove nascono i due figli: Cristiano nell’83 e Tiziana nell’85. È da pensionato che torna a vivere in paese e inizia a scrivere, ma solo per caso. Sono racconti, i ricordi di un bambino nella San Miniato della sua infanzia, che affida subito a Facebook. Racconti che raccolgono consensi e una nutrita schiera di seguaci in rete. Notati da ‘La Conchiglia di Santiago’, vengono pubblicati in due volumi: I racconti dell’orto nel 2014 e Pian delle Fornaci nel 2015. Quando la sua amata ‘sposa’ si ammala gravemente, trova nella scrittura anche ‘rifugio’. Alcuni racconti nascono proprio nelle sale d’attesa d’ospedale. Rimasto vedovo nel 2016, si prende cura di un grande orto, della sua casa e soprattutto di sua figlia Tiziana, una ragazza Down che ha da poco passato i quarant’anni, ma non abbandona la scrittura. È anzi una passione che lo porta a scrivere più storie contemporaneamente. Ne ha sempre in corso d’opera. Ha scritto un racconto lungo: L’erede di San Martino e un romanzo storico Bastiano di Nena.

Giancarlo Pertici

Fonte: Ufficio Stampa

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