Teatro Firenze

giovedì 6 Marzo 2025

Presentazione del libro L’arte della conduction di Lawrence D. Butch Morris a cura di Daniela Veronesi in sala Vanni

Il quinto incontro della rassegna “Note”, nata dalla collaborazione di Ideerranti con Musicus Concentus, si svolge giovedì 6 marzo 2025 in Sala Vanni (ore 18.00, ingresso libero) ed è incentrato sulla figura del cornista, compositore e direttore d’orchestra statunitense Lawrence D. Morris detto “Butch”, noto per aver ideato e progressivamente affinato un metodo di “”improvvisazione condotta (Conduction) descritto nel libro “L’arte della conduction” di Lawrence D. “Butch” Morris (Editrice Musicale Italiana – LIM 2024), di cui la professoressa Daniela Veronesi ha curato la versione italiana.

L’incontro, moderato da Neri Pollastri, collaboratore di riviste come “Musica Jazz”, “Il Giornale della Musica” e “All About Jazz Italia”, vedrà la partecipazione dell’autrice del volume e di Marco Ortolani, dal 1985 al 2022 Primo clarinetto dell’ORT-Orchestra della Toscana, che ha preso parte ai concerti diretti da Butch Morris. Durante la presentazione saranno proiettati video e immagini d’archivio per meglio esplicitare al pubblico l’arte della Conduction del celebre direttore d’orchestra.

Concepito ad un tempo come un’introduzione teorica e una guida pratica per direttori d’orchestra, compositori, strumentisti e docenti di musica, L’arte della Conduction (pubblicato postumo in lingua inglese nel 2017 come The Art of Conduction – A Conduction® Workbook) teorizza e illustra la Conduction – con o senza parti scritte – in modo esaustivo a partire dai segni e dai gesti che ne stanno alla base. A contestualizzare l’ampia sezione dedicata al “lessico” gestuale della Conduction come pure le riflessioni di Morris che la introducono, il volume si apre con alcuni brevi testi di impianto critico, musicologico e biografico sull’opera del maestro, offrendo poi delle indicazioni pratiche per direttori e docenti interessati a utilizzare la Conduction con i propri ensemble. Corredano infine l’opera frammenti tratti dai taccuini di Morris, una cronologia e una discografia delle Conduction che il direttore statunitense ha realizzato tra il 1985 e il 2011, con dettagli sui musicisti che vi hanno partecipato e sulle registrazioni attualmente disponibili.

L’incontro costituirà anche un’occasione per riportare alla memoria la produzione di Butch Morris con l’Orchestra della Toscana, realizzata nel febbraio del 1996 in collaborazione con il Musicus Concentus, che dopo alcuni giorni di prove raggiunse il Teatro Puccini di Firenze, il Teatro degli Animosi di Carrara e la Chiesa di S. Domenico a Pistoia. Un’esperienza che addirittura sfociò in un doppio CD intitolato “Holy Sea” Conductions 57 58 59 edito da Splasc(H) Records: ulteriore testimonianza di un avvenimento raro e sorprendente.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Ai partecipanti con meno di 25 anni verrà data in omaggio una copia del libro. Per informazioni: www.ideerranti.it; tel. 3533521922 o www.musicusconcentus.com

Lawrence D. “Butch” Morris (1947, Long Beach – 2013, New York), direttore d’orchestra, compositore, arrangiatore, cornettista e ideatore della pratica di improvvisazione condotta che va sotto il nome di Conduction, è considerato a livello internazionale come uno dei principali innovatori all’intersezione tra jazz, nuova musica, improvvisazione e musica contemporanea. A partire dagli anni ’70, Morris ha utilizzato la Conduction con le più diverse comunità musicali, diffondendone la conoscenza in innumerevoli paesi, tra cui in primo luogo l’Italia.
Daniela Veronesi è ricercatrice di linguistica presso la Libera Università di Bolzano. Tra i suoi principali ambiti di ricerca figura lo studio dell’interazione sociale in contesti educativi e multilingui, come pure in ambito musicale e radiofonico. Si è occupata inoltre di biografie linguistiche, metafore, linguaggi specialistici e glottodidattica. Dal 2002 al 2013 ha collaborato con “Butch” Morris come traduttrice e interprete sviluppando così uno specifico interesse per la Conduction, che ha analizzato da una prospettiva linguistica e multimodale.

Marco Ortolani – Dal 1985 al 2022 è stato Primo clarinetto dell’ ORT-Orchestra della Toscana. Nell’ambito della musica d’oggi collabora con Tempo Reale, il Contempoartensemble, GAMO e l’ensemble Elastiko incontrando compositori quali Luciano Berio, Sylvano Bussotti, Ivan Fedele, Toshio Hosokawa, Peter Maxwell Davies, Helmut Lachenmann. Dal 2001 al 2014 è stato clarinettista assistente ai corsi di composizione tenuti da Azio Corghi, Giorgio Battistelli e Luis Bacalov all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha inciso musiche di Arnold Schönberg, Pierre Boulez, Luciano Berio e Gioacchino Rossini. Si interessa inoltre all’esecuzione di musiche del periodo classico con strumenti storici e con l’ensemble dell’Accademia ha registrato i“Tre Quintetti per strumenti a fiato” di Giuseppe Maria Cambini.

Neri Pollastri si occupa in particolare di consulenza filosofica, che dal 2000 esercita come libera professione, sia privatamente che in collaborazione con amministrazioni pubbliche. Ha insegnato la pratica in numerose Università Italiane, scritto quattro libri, numerosi articoli ed è stato relatore in cinque International Conferences on Philosophical Practice. Accanto al suo impegno nella filosofia, si occupa di commenti alla musica, in particolare nel campo del jazz, collaborando con “Musica Jazz”, “Il Giornale della Musica” e “All About Jazz Italia”. Su quest’ultima rivista ha tra l’altro recensito anche il libro oggetto di questa presentazione. Attivo anche in campo teatrale, come amatore ha esperienze di attore e regista.

Fonte: Ufficio Stampa

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