mercoledì 18 Febbraio 2026
Presentazione del libro Indifesi sotto la notte. Narrazioni dell’AIDS in Italia tra gli anni ’80 e ’90 di Luca Starita
Nel 1982 si diagnostica il primo caso di Aids in Italia. Nel 1984, i casi sono diciotto. Nel maggio 1991 superano i novemila, e sono in continua crescita. Al diffondersi del virus dell’Hiv si accompagnano la paura, la disinformazione e lo stigma sociale che colpiscono soprattutto persone omosessuali e tossicodipendenti, che si vedono isolate, colpevolizzate, non sufficientemente prese in carico dal sistema sanitario e spesso nemmeno circondate da una rete sociale e affettiva. Si intitola “Indifesi sotto la notte. Narrazioni dell’AIDS in Italia tra gli anni ’80 e ’90” l’ultimo libro di Luca Starita, appena edito da Minimum Fax.
La prima presentazione pubblica sarà a Firenze, presso Feltrinelli (piazza della Repubblica) mercoledi 18 febbraio alle ore 18. A moderare l’incontro Luca Scarlini. Il tour proseguirà il 21 febbraio a Roma presso Mercurio Pigneto con Simonetta Sciandivasci (ore 18), il 24 febbraio a Bologna presso la libreria La confraternita dell’Uva con Nicolas Cascone e Matteo Cardillo (ore 18.30), il 3 marzo a Mlano alla libreria Antigone con Dario Alì (ore 18:30), il 21 marzo a Roma da Libri Come con Tommaso Giartosio (alle ore 14), ad aprile a Napoli (calendario in continuo aggiornamento su www.minimumfax.com).
Il primo in Italia a rompere il silenzio angosciato che circonda l’epidemia è Giovanni Forti, un giornalista affetto dal virus, che nel 1992 in un articolo su L’Espresso offre la testimonianza della sua malattia. Morirà quello stesso anno. Suo marito, il giornalista Brett Shapiro, racconterà nel libro L’intruso la vicenda di Forti mostrando senza reticenze il calvario, il dolore, ma anche l’amore, la cura, e infine la perdita. Partendo da questo testo, Luca Starita analizza le narrazioni – letterarie e non – che dell’Aids sono state fatte in Italia tra gli anni ’80 e ’90, raccontando anche il modo in cui la politica e la società hanno affrontato o, più spesso, cercato di ignorare il problema.
Attraverso i testi di autori e autrici come Tondelli, Fortunato, Ferraresi, Bellezza e le testimonianze di persone che quegli anni li hanno vissuti (tra gli altri Guadagnino, Maraini, Gheno, Giartosio, Scarlini), Starita ricostruisce un quadro lucido e doloroso del modo in cui il virus Hiv ha terrorizzato, scandalizzato, destabilizzato la nostra società che non era – e non è – pronta a guardare in faccia la morte e a confrontarsi con il diverso, sempre usato come capro espiatorio per esorcizzare e allontanare da noi tutto ciò che ci spaventa.
Luca Starita è nato a Napoli e abita a Firenze. È autore dei saggi Canone ambiguo. Della letteratura queer italiana (effequ 2021) e Pensiero stupendo. Un saggio sul tradimento (effequ 2023).

Luca Starita
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