Cultura Firenze

domenica 7 Dicembre 2025

Presentazione del libro della Edizioni Rapporti Sociali Da operaio a bolscevico

Domenica 7 dicembre ore 18 – circolo ARCI “fra i Lavoratori di Porta al Prato”
via Porte Nuove n. 33

Presentazione del libro della Edizioni Rapporti Sociali “Da operaio a bolscevico”

A seguire, aperitivo a sostegno del compagno della Federazione Lazio Andrea De Marchis, denunciato dal tribunale di Lanciano (CH) per “vilipendio” per avere indicato i responsabili della strage quotidiana sui posti di lavoro.

Per contatti e (gradite) prenotazioni: federazionetoscana@gmail.com
cell. 3479298321

Dalla prefazione:
In questo libro è racchiuso il percorso di trasformazione individuale di I.V. Babusckin, militante bolscevico della prima ora; il cammino di emancipazione degli operai – e insieme a loro dei contadini dell’Impero russo – culminato nell’instaurazione del primo paese socialista della storia; la nascita e i primi passi dell’opera di quello che diventerà il partito bolscevico…
I racconti degli operai più anziani, la lettura di un volantino clandestino passatogli da un giovane operaio “antigovernativo”, la ricerca di buoni libri, la partecipazione ai gruppi di studio con esponenti dell’intellighenzia, le scuole domenicali organizzate dai primi nuclei socialdemocratici sono le tappe attraverso cui Babusckin, da semplice operaio, sfruttato, oppresso e ignorante, diventa prima un elemento antigovernativo e poi un socialista.
Babusckin scopre le cause della vita grama sua e degli altri operai come lui; comprende che non è vero che “le cose vanno come vanno, che quel destino – che sembra ineluttabile – si può cambiare e cosa occorre fare per riuscirci. In questo modo la rabbia cieca che gli cova dentro diventa coscienza di classe, lo stringere i denti e andare avanti diventa determinazione a dedicare la vita alla causa dell’emancipazione della sua classe, alla causa del comunismo. In questo modo smette di “vegetare”, e trova e dà un senso, uno scopo alla sua vita.
Lenin così si espresse su Babusckin: “Senza tali uomini il popolo russo sarebbe rimasto per sempre un popolo di schiavi. Con tali uomini il popolo risso conquisterà la sua completa emancipazione da ogni sfruttamento”.

Fonte: Ufficio Stampa

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