Cultura Pistoia

da venerdì 24 settembre 2021 a domenica 26 settembre 2021

Pistoia – Dialoghi sull’uomo XII edizione

Dialoghi sull’uomo torna finalmente in presenza: da venerdì 24 a domenica 26 settembre si terrà la XII edizione del festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli (www.dialoghisulluomo.it).

«Realizzare al meglio questa nuova edizione dei Dialoghi – dichiara Lorenzo Zogheri, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia – è il modo migliore che abbiamo per ricordare Luca Iozzelli, il suo costante impegno e amore per la cultura e per la sua città. Con la direttrice Giulia Cogoli e il Sindaco Alessandro Tomasi abbiamo deciso di dedicargli il festival, in cui ha profuso tante energie e idee, e del quale è stato promotore sin dall’inizio. Assieme a Luca Iozzelli, abbiamo sempre creduto che la cultura sia un importante strumento di condivisione e che rafforzi il senso di comunità: i Dialoghi ne sono una testimonianza».

Il tema del 2021 Altri orizzonti: camminare, conoscere, scoprire sarà affrontato in conferenze, dialoghi, spettacoli e camminate culturali. Antropologi, filosofi, scrittori, scienziati, sociologi, artisti, esploratori raccontano, da punti di vista differenti, l’anelito di ricerca che ha caratterizzato l’evoluzione del genere umano, superando i confini e camminando verso nuovi orizzonti – fisici e spirituali.
Il fil rouge del festival è il cammino verso nuove e altre prospettive, il cammino dei migranti in fuga dalla povertà e dalla morte, quello avventuroso dei pionieri, quello della ricerca, della cultura e della scienza. Dalle esplorazioni della terra e dello spazio, che hanno consentito di creare nuovi habitat e di sviluppare nuove conoscenze, all’esigenza di superare l’hic et nunc della quotidianità, alla ricerca di forme di spiritualità tanto religiosa quanto laica.

Dopo questo lungo periodo sospeso, in cui non ci si è potuti incontrare nelle piazze, il cammino dei Dialoghi, iniziato 12 anni fa, riprende con quel confronto vivo e intenso tra pubblico e grandi pensatori, su temi cruciali e di impegno civile, che da sempre contraddistingue il festival, per comprendere al meglio come convivere in una società complessa quale la nostra, soprattutto alla luce della crisi che stiamo attraversando.

Il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo – attribuito a una figura del mondo culturale che con il proprio pensiero e la propria opera abbia testimoniato la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane – quest’anno, per la quarta edizione, è conferito a Claudio Magris.
Germanista, narratore, scrittore di teatro, tra i primi studiosi a occuparsi di autori ebraici nella letteratura mitteleuropea, è uno dei maggiori testimoni della nostra epoca attraverso un modello di militanza intellettuale che torna in tutte le sue opere. Sarà insignito del riconoscimento sabato 25 settembre, sul palco del festival in piazza del Duomo. Seguirà l’incontro Quando comincia l’uomo? con lo scrittore Paolo di Paolo. Il premio è stato in precedenza assegnato allo scrittore David Grossman (2017), al Premio Nobel per la Letteratura Wole Soyinka (2018) e alla fisica ed economista Vandana Shiva (2019).

IL PROGRAMMA

VENERDÌ
Apre il festival la conferenza inaugurale Le parole e il cammino dello scrittore Paolo Rumiz, uno dei massimi narratori di viaggio. Il cammino è uno dei momenti topici della riflessione e della scrittura, in cui, secondo Rumiz, l’immaginazione si scatena. Lo scrittore è, dunque, un trovatore, un cacciatore che non sa mai in cosa si imbatte prima di partire e la sua vita è una sorta di “pendolarismo talmudico” fra il momento nomadico, in cui esce dalla propria tana in cerca della preda, e il momento del ritorno a casa, in cui si rifugia al sicuro, raduna ciò che ha raccolto, per passare alla rielaborazione.

“Cammino dunque sono”: parafrasando Cartesio, il pedagogista e filosofo Duccio Demetrio spiega che il pensiero filosofico, fin da Platone, non ha mai cessato di riflettere sul divenire, sul tempo scandito dai passi, sul dirigersi verso una meta. L’atto del camminare si rivela dunque una grande metafora filosofica della condizione umana, in cui la strada, la sosta, gli incontri, sono simboli del nostro rapporto meditativo – o viceversa distratto – con le cose e con gli altri.

Ogni luogo è un dove è lo spettacolo teatrale, al suo debutto, scritto dall’antropologo Marco Aime, che sale sul palco del festival nell’inedita veste di voce teatrale narrante, con musiche di Massimo Germini che suonerà dal vivo vari strumenti, accompagnati dal canto e narrazione dall’attrice Eleni Molos: un percorso di poesie, musica, canzoni, in un viaggio per raccontarci quanta strada calpestano gli uomini per attraversare cieli, muri, deserti e mari, per affermare il proprio diritto e il desiderio di vita. L’incontro con lo straniero, in ogni brano, diviene un viaggio nel tempo, perché tutti siamo stati migranti, perché tutta l’umanità è in cammino, da sempre.

SABATO
Cosa sta diventando l’essere umano in quest’epoca che qualcuno ha proposto di chiamare d.C., “dopo Coronavirus”? Che umanità è quella della grande accelerazione digitale e della crisi ambientale? Il rapporto con le macchine configura rischi di alienazione e nuove schiavitù? Oppure è proprio la tecnologia che ci fa apparire per come siamo, ovvero esseri la cui “natura” è in realtà una cultura continuamente cangiante? Siamo destinati a vivere in futuro senza lavorare, oppure le nuove tecnologie costringeranno alcuni a lavorare per il benessere di altri? A questi e ad altri affascinanti interrogativi risponde il filosofo Maurizio Ferraris in dialogo con l’antropologo Adriano Favole.

Per millenni gli uomini hanno sfidato i limiti geografici, per impadronirsi di ogni luogo ignoto. La storia delle esplorazioni e delle conquiste non è solo una storia di geografie, ma di immaginazione. Possono stare nella stessa storia i mercanti greci e Odisseo? Colombo, Magellano e i pirati dei Caraibi? La risposta a queste domande, secondo lo storico Alessandro Vanoli, non è letteraria, ma storica, perché ci racconta il senso che abbiamo dato alle nostre scoperte e come oggi guardiamo al nostro incerto presente. Questo incontro completa la serie di podcast Viaggio come… che Vanoli ha realizzato appositamente per i Dialoghi.

Sul palco del festival si chiude anche un altro ciclo di approfondimenti inediti: Altri orizzonti. Brevi interviste con donne che guardano oltre, otto colloqui in video con importanti figure femminili, condotti dalla giornalista e scrittrice Caterina Soffici. In presenza a Pistoia, Soffici intervista Nives Meroi, una delle maggiori alpiniste donne della storia. Meroi ha scalato, assieme al marito Romano Benet, senza ossigeno e senza portatori di alta quota, le vette più alte del mondo: sono 14 i Giganti della Terra e loro la prima coppia ad averli saliti insieme. Un racconto della sua passione per la montagna, dell’amore per i viaggi e le esperienze con popoli diversi, della voglia di misurare se stessi in ambienti ostili, e soprattutto dell’importanza dell’umiltà nella rinuncia talvolta necessaria.

Il fisico Antonello Provenzale, direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, illustra uno dei temi di maggiore urgenza e attualità: il cambiamento climatico. Nell’ultimo secolo gli esseri umani – con le emissioni di gas serra, le modifiche del territorio, l’inquinamento, la distruzione della biodiversità – sono diventati un agente di rapido cambiamento planetario. Come si evolverà il clima del futuro, quali conseguenze porterà l’aumento delle temperature, cosa possiamo fare per ridurre il riscaldamento globale? E siamo ancora in tempo?

Chiude la seconda giornata del festival lo spettacolo con l’attrice e regista Sonia Bergamasco, dal titolo Voci di donne in cammino. Una serata di letture dedicata alle viaggiatrici, antropologhe ed esploratrici che hanno camminato per il mondo, studiando altre culture, altri paesi, spesso inesplorati e sconosciuti al mondo occidentale.

DOMENICA
Il filosofo Marco Vannini, che nel corso della sua lunga carriera si è occupato del recupero della grande tradizione mistico-speculativa, tiene una conferenza sulla mistica come “via del distacco”, che va oltre l’orizzonte dell’anima, verso lo spirito.

Lo scrittore e critico letterario Emanuele Trevi, vincitore del Premio Strega 2021, dialoga con Marco Aime sul tema del viaggio iniziatico, mito culturale che attraversa tutte le epoche e culture. Ogni viaggio iniziatico porta alla prova di se stessi, con un allontanamento dalle proprie abitudini e certezze cui segue la morte simbolica, quindi la rinascita vera e propria. Metabolizzare quel viaggio, scriverlo, è parte integrante dell’itinerario conoscitivo con cui il viaggiatore scopre di essere una persona nuova. L’atto stesso della scrittura è spesso un’iniziazione.

Non c’è nulla in ciò che la scienza scopre o studia che non possa essere spiegato. È quanto sostiene la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, accademica dei Lincei dal 2013: con la pandemia, la maggior parte di noi ha imparato ad apprezzare il valore delle conoscenze e delle competenze, in un momento in cui le certezze del quotidiano sono venute meno. La sfida del domani sarà quella di recuperare e mantenere questo “innamoramento” verso la scienza e consolidare la fiducia nel metodo scientifico.

La nostra società sta divenendo, anno dopo anno, sempre più complessa: la globalizzazione e internet hanno “ristretto” il mondo, facendo sì che l’incontro con le differenze, esperienza prima eccezionale e saltuaria, diventasse parte della quotidianità di ognuno di noi. Ma l’essere umano, osserva la sociolinguista Vera Gheno, non è programmato per accettare tutto questo con serenità: istintivamente vive la novità e l’alterità come minacce alla sua esistenza. Parte di questo processo avviene a livello linguistico, tramite un uso più attento delle parole, rispettoso delle diversità.

Chiude la XII edizione dei Dialoghi l’attore, conduttore e musicista Neri Marcorè, una delle figure più versatili dello spettacolo italiano, che dà voce a Le vie dei canti di Bruce Chatwin. Un testo che ha insegnato a generazioni a camminare, a guardare con sguardo attento, a conoscere, a rispettare il mondo che ci circonda e l’altro.

A completare il programma del festival, due passeggiate culturali a cura dell’associazione pistoiese Artemisia. Da Pistoia ai confini del mondo e ritorno celebra la città come punto di arrivo e di partenza per tanti viaggiatori, tra i quali Ippolito Desideri, il primo occidentale ad aver visitato il Tibet nel Settecento, o Ignazio Fabroni, che nel Seicento solcò per anni il Mediterraneo. Il percorso, con partenza da piazza del Duomo, si dipana nel centro storico e si conclude alla Biblioteca Fabroniana, dove per l’occasione saranno esposte carte geografiche e documenti originali per riscoprire gli avventurosi viaggi dei pistoiesi alla volta del mondo.
Come pellegrini è un itinerario che ripercorre l’ultimo tratto del pellegrinaggio iacobeo a Pistoia, attraversando la città da nord a sud. Da Porta al Borgo, l’antico percorso dei pellegrini conduce alla Cattedrale dove, nella cappella dedicata a Giacomo il Maggiore, ancora si conservano la reliquia dell’Apostolo e un preziosissimo altare argenteo.

Altri orizzonti: camminare… narrare… immaginare… conoscere è il programma pensato anche per i più piccoli (e per i genitori che potranno affidare i figli per l’intera durata degli eventi cui vorranno partecipare), a cura dall’associazione culturale Orecchio Acerbo, con il supporto di Unicoop Firenze. Tanti appuntamenti ideati appositamente per stimolare la curiosità dei più piccoli: un caleidoscopio di incontri con narrastorie e musicanti e con laboratori di narrazione, poesia, arte, ecologia e musica, modulati sul tema dei Dialoghi.

Il sistema-Dialoghi. I Dialoghi sono più di una manifestazione: propongono un modo nuovo di fare approfondimento culturale, sia per il taglio antropologico, che per primi hanno adottato, sia per la vasta produzione, durante tutto l’anno, di contenuti culturali inediti. Negli anni, al festival si sono affiancate molte iniziative: una collana di volumi edita da UTET, che nel 2021 si arricchisce di due nuove uscite, arrivando così a 18 titoli e 100.000 copie; un canale YouTube dedicato che ha avuto oltre 2 milioni e mezzo di visualizzazioni; da quest’anno il progetto podcast, che offre 200 podcast gratuiti scaricabili dalle piattaforme Spotify, Google Podcasts e Apple Podcasts; i social e il sito dei Dialoghi che interagiscono tutto l’anno con il vasto pubblico di oltre 70.000 followers. I Dialoghi sono anche un vasto archivio di oltre 600 registrazioni audio e video originali, senza dimenticare il progetto scolastico di approfondimento antropologico che in 12 anni ha coinvolto oltre 30.000 studenti, e 7 importanti mostre fotografiche organizzate su temi antropologici.

Attesissimo il ritorno in piazza dei volontari, che dalla prima edizione del festival sono stati più di 3.500. L’energia, l’entusiasmo, la voglia di fare e di scoprire come funziona la complessa macchina organizzativa di un evento culturale, la possibilità di incontrare di persona i relatori, di fare amicizia con coetanei, sono da sempre il tratto distintivo dei giovani che contribuiscono, con il loro operare, al successo del festival.

Programma 

Biglietti in vendita dal 31 agosto (conferenza inaugurale gratuita | € 3,00 incontri | € 7,00 spettacoli e passeggiate) in piazza del Duomo 12 a Pistoia e sul sito www.dialoghisulluomo.it.

Informazioni e programma: www.dialoghisulluomo.it e sulla App del festival.

L’accesso a tutti gli eventi del festival, per gli spettatori con più di 12 anni, sarà consentito solo se muniti della Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).

Facebook: @festivaldialoghisulluomo | Twitter: @DialoghiPistoia | Hashtag: #Dialoghi2021
Instagram: pistoia_dialoghisulluomo | Youtube: Pistoia – Dialoghi sull’uomo

Con il patrocinio di MIBAC, Regione Toscana, Provincia di Pistoia

 Il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo 2021 va allo scrittore Claudio Magris
Il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, quest’anno alla sua quarta edizione, sarà assegnato sabato 25 settembre nell’ambito della dodicesima edizione del festival di antropologia Pistoia – Dialoghi sull’uomo. Un riconoscimento conferito a una figura del mondo culturale che con il proprio pensiero e lavoro abbia testimoniato la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane e contribuito a migliorare il dialogo e lo scambio interculturale, in Italia e nel mondo (nel 2017 fu assegnato allo scrittore israeliano David Grossman, nel 2018 al drammaturgo e saggista nigeriano Wole Soyinka, Premio Nobel per la Letteratura nel 1986 e nel 2019 alla fisica ed economista indiana Vandana Shiva).

Vincitore della quarta edizione è Claudio Magris, germanista, saggista, giornalista, narratore, scrittore di teatro. Magris è uno dei maggiori testimoni della nostra epoca attraverso un modello di militanza intellettuale che torna in tutte le sue opere. Professore emerito all’Università di Trieste, collabora con il Corriere della Sera.
Tra le sue opere: Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna (Einaudi, 1963); per Garzanti: Danubio (1986), Un altro mare (1991), Microcosmi (1997, Premio Strega), Utopia e disincanto (1999), La mostra (2001), Alla cieca (2005), Lei dunque capirà (2006), La storia non è finita (2006), Alfabeti (2008), Livelli di guardia (2006), Ti devo tanto di ciò che sono. Carteggio con Biagio Marin (2014), Non luogo a procedere (2015); Tempo curvo a Krems (2019), Il Conde alla foce (2020), Istantanee (2016), Polene. Occhi del mare (2019) per La nave di Teseo; Opere vol.1 e vol.2 (i Meridiani, 2012 e 2021), L’infinito viaggiare (2005) e Croce del Sud. Tre vite vere e improbabili (2020) per Mondadori.

Il Premio, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, è conferito da una giuria formata da: Lorenzo Zogheri, presidente della Fondazione Caript, Luca Iozzelli, amministratore unico di Pistoia Musei & Cultura, Giulia Cogoli, direttrice di Pistoia – Dialoghi sull’uomo e dagli antropologi e consulenti scientifici del festival Marco Aime e Adriano Favole.
Il premio prevede una somma in denaro di 5000 €.

La cerimonia di consegna del premio avverrà sabato 25 settembre alle ore 18 in piazza del Duomo a Pistoia. Al termine della premiazione Claudio Magris interverrà sul tema Quando comincia l’uomo? che approfondirà anche nell’intervista a seguire con lo scrittore Paolo Di Paolo.

Informazioni su: www.dialoghisulluomo.it

 Pistoia – Dialoghi sull’uomo: gli appuntamenti per i più piccoli

Tornano anche quest’anno, nell’ambito della XII edizione del festival di antropologia del contemporaneo Pistoia – Dialoghi sull’uomo, gli appuntamenti per bambini e ragazzi, dai 4 ai 13 anni, organizzati dall’associazione culturale pistoiese Orecchio Acerbo, con il supporto di Unicoop Firenze.
I genitori potranno partecipare agli eventi del festival, affidando, per la durata degli incontri, i propri figli ad animatori ed esperti che li coinvolgeranno – in modo divertente e intelligente – in laboratori ludici negli spazi all’aperto della Biblioteca Forteguerriana, in piazza della Sapienza.

La sezione dedicata ai più piccoli si intitola Altri orizzonti: camminare… narrare… immaginare… conoscere e propone appuntamenti ideati appositamente per stimolare la loro curiosità: un caleidoscopio di incontri con narrastorie e musicanti e con laboratori di narrazione, poesia, arte, ecologia e musica, modulati sul tema dei Dialoghi.

Si parte venerdì 24 settembre con Pirati e tesori: viaggi da fermo…, un atelier per esplorare, assieme a Massimiliano Barbini de il Funaro di Pistoia, viaggi straordinari e imprese mozzafiato nel solco delle grandi avventure letterarie. Si replica sabato.

Tre gli omaggi a Gianni Rodari, alla sua inesauribile capacità di invenzione, alla puntuale, seria e civile osservazione della realtà contemporanea: sulla poesia Omaggio a Gianni Rodari: il cielo nelle storie; sull’arte botanica Omaggio a Gianni Rodari: Le virtù dell’orto di Cipollino, workshop condotto dagli educatori della LudoBiblio dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze; e sull’ecologia e giardinaggio Omaggio a Gianni Rodari: le Piante del pianeta Filomena.

Ancora poesia, in un sapiente mix con l’arte, nell’appuntamento Ascoltare con gli occhi, guardare con le orecchie: avventure in rima.

Il rapporto con individui di altre culture ci permette l’incontro con consuetudini e lingue differenti, con altre visioni del mondo. Si potrà sperimentare l’enorme ricchezza e varietà delle culture umane in vari laboratori multiculturali: Il viaggio dell’elefante Abul Abbas, l’elefante imperiale simbolo di pace e civiltà; Le scarpette di Cenerentola in giro per il mondo; Orchi, Draghi, Maghi, Lavanderine, Principi e Principesse: fiabe all’orizzonte e La valigia del narratore: paese che vai lupo che trovi.

Si viaggia con le gambe, con gli occhi, con le orecchie, ma si viaggia anche con la mente aperta all’immaginazione: ecco dunque l’atelier di storia e viaggi La grande avventura. In viaggio con Ippolito Desideri dall’Occidente all’Oriente, condotto da Alessandra Vezzosi e Immacolata Arenga. Un omaggio al missionario gesuita pistoiese e grande esploratore in spazi e terre lontane, che, tra Seicento e Settecento, per primo rivelò il Tibet all’Occidente: raccontarne le imprese offrirà l’occasione per parlare ai bambini non solo di un viaggio avventuroso, ai confini dell’ignoto, ma soprattutto della scoperta di un mondo “diverso”, da comprendere a fondo senza pregiudizi.

La musica sarà la protagonista dell’atelier canterino Canzoncine e ninne nanne di ieri e di oggi, con la voce della musicista Giulia Colzi, e dei due workshop TAM TAM con il batterista e percussionista Gennaro Scarpato, che ha lavorato a lungo con Edoardo Bennato: Storie di viaggi e avventure fra i suoni del mondo e Corde fiati e percussioni dai Caraibi al Mediterraneo.

Tra un atelier e l’altro, o nei tempi di attesa, per permettere ai genitori di andare e tornare dagli appuntamenti del festival, si gioca con Bim bum bam: giochi di pace e Tutti giù per terra: giochi di ecologia. Il gioco, infatti, non può mai mancare perché è strumento prezioso di conoscenza per la grammatica dell’immaginazione.

Come è ormai tradizione dei Dialoghi, inoltre, domenica 26 settembre dalle 14 alle 18 torna l’iniziativa Dialoghi con le bambole. Negli spazi all’aperto della Biblioteca Forteguerriana, l’Ospedale delle bambole di Pistoia si trasforma e diventa un vero e proprio ospedale da campo: con la sua nutrita équipe di medici, sarte, parrucchiere, aggiusta-sogni e scaccia-tristezza, predisporrà visite, diagnosi, prognosi ed eventuale ricovero di giocattoli malconci, per insegnare l’importanza della cura fin dai primi passi.

Tutte le iniziative sono gratuite.
Il numero dei partecipanti sarà correlato alle norme per il contenimento della pandemia;
la prenotazione è obbligatoria: orecchioacerbopistoia@gmail.com
Con il supporto di UNICOOP FIRENZE

Informazioni e programma: www.dialoghisulluomo.it

Informazioni di servizio

GLI EVENTI
Durano circa 50-60 minuti, 90 minuti le passeggiate.
Gli eventi sono a pagamento: € 3,00 le conferenze; € 7,00 gli spettacoli (n.3 e n.10) e le passeggiate.
L’evento di apertura (n.1) è gratuito ma con prenotazione obbligatoria a: biglietteria@dialoghisulluomo.it. La prenotazione è valida solo se si riceve la mail di conferma che va esibita all’ingresso.
Gli eventi per bambini sono gratuiti ma con prenotazione obbligatoria a: orecchioacerbopistoia@gmail.com

I BIGLIETTI
Vendita biglietti: dal 31 agosto presso la biglietteria in piazza Duomo 12, Pistoia
dal lunedì alla domenica, dalle 15.30 alle 20.00
24-25-26 settembre dalle 9.00 alle 22.00
Telefono 0573.371011, biglietteria@dialoghisulluomo.it

Vendita online: dal 31 agosto sul sito www.dialoghisulluomo.it
Il diritto di prevendita è pari al 10% del biglietto. Al momento dell’acquisto online Vivaticket invia una e-mail di conferma con il link per aprire il biglietto da stampare a casa oppure da salvare sul proprio telefono, non si accede al festival senza il biglietto (stampato o salvato sul proprio telefono).

L’accesso a tutti gli eventi del festival, per gli spettatori con più di 12 anni, sarà consentito solo se muniti della Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).
Si prega di arrivare in anticipo, rispetto all’orario di inizio dell’evento, per espletare tutte le procedure di sicurezza che saranno messe in atto a tutela della salute delle persone.

Le procedure d’accesso inizieranno circa un’ora prima.

Con il biglietto dei Dialoghi sarà possibile accedere gratuitamente, oppure con tariffa ridotta, ai principali musei della città. L’elenco completo è disponibile su www.dialoghisulluomo.it nella sezione “Musei e mostre”.

Il punto informazioni e la libreria dei Dialoghi sono allestiti in piazza del Duomo e la sala stampa è situata nella sala del Gonfalone del Palazzo Comunale.
È inoltre possibile scaricare gratuitamente l’Applicazione dei Dialoghi, che rende immediatamente disponibili informazioni logistiche su incontri, relatori e biglietti, permette di creare una propria lista di eventi da seguire e consente di essere aggiornati in tempo reale su eventuali cambiamenti del programma o altre importanti news sul festival. L’App è realizzata per iPhone e Android ed è disponibile gratuitamente nei rispettivi store: Appstore e Playstore.

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Fonte: Ufficio Stampa

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