Spettacoli Firenze

da sabato 13 Novembre 2021 a sabato 11 Dicembre 2021

Pinocchio Live Jazz XXVII edizione 2021

Esordio 27° edizione della rassegna fiorentina: “Dialogo intimo…”
“Il Mirmicoleone ci ricorda che lo sfruttamento continuo della terra e della natura porta un prezzo troppo alto e l’unica risorsa possibile è la cooperazione.”… Pinocchio Jazz riparte da qua, con la sua XXVII edizione, che esordisce sabato 13 novembre 2021 con il MYRMECOLEON duo del sassofonista bergamasco Massimiliano Milesi e dello straordinario Dudu Kouaté, polistrumentista senegalese, classe 1963, griot figlio di griot, custode ed erede di una tradizione millenaria e membro stabile dal 2017 dello storico Art Ensemble of Chicago.

Non sarà dunque un esordio qualunque, quello di questa XXVII edizione del Pinocchio, che come una sorta di specchio del periodo che abbiamo passato nell’isolamento e con la necessità di doversi confrontare “da vicino” solo con poche persone e poche parole, riscopre in qualche modo l’importanza dell’essenzialità e suggerisce quasi in un “Dialogo intimo…” un percorso di cinque concerti live, che dal 13 novembre, come ormai da tradizione ogni sabato sera (alle ore 21.45), ci acompagnerà fino al prossimo 11 dicembre 2021. Una rassegna che non perde però la sua identità, mantenendo vivo il confronto tra generazioni diverse di musicisti, e presentando in cartellone grandi nomi internazionali come Don Byron, Aruàn Ortiz e lo stesso Dudu Kouaté, ma anche i nuovi talenti del jazz italiano (Nazareno Caputo, Stefano Senni, Ferdinando Romano, Giorgio Pacorig) e musicisti già noti al grande pubblico e tra i migliori della scena jazz contemporanea e di ricerca. ( “Rope” e “Anokhi” accomunati tra l’altro dalla scelta di riesplorare in chiave “moderna” il concetto del “piano trio”).

Dopo l’esordio con il duo Myrmecoleon di Dudu Kouaté, sabato 20 novembre sarà il turno del progetto “Phylum” del vibrafonista Nazareno Caputo insieme a Ferdinando Romano e Mattia Galeotti; sabato 27/11 il duo con lo statunitense Don Byron ai clarinetti e il cubano Aruan Ortiz al pianoforte, mentre il mese di dicembre si aprirà sabato 04 con il trio “Anhoki” del batterista Cristiano Calcagnile , che lavorando sul superamento dei ruoli tradizionali degli strumenti, propone un viaggio musicale affascinante e dedito proprio all’incrocio di linguaggi insieme a due fenomeni come Giorgio Pacorig al piano e Gabriele Evangelista al contrabbasso. Infine, sabato 11 dicembre, il trio pianistico “Rope” guidato da Fabrizio Puglisi, presenta il nuovo album “In the Moment. The music of Charlie Haden”, un fantastico omaggio alle musiche del contrabbassista americano scomparso nel 2014.

(Concerti ore 21.45, Ingresso riservato soci Arci Uisp/ tel 055.683388 / info@pinocchiojazz.it Consigliata la prenotazione / obbligo del certificato verde Ingresso 13 euro / eventi speciali 15 euro / gratuito per gli Under 25)

Brevi note biografiche

Massimiliano Milesi:
Allievo di Tino Tracanna presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano è attualmente uno dei sassofonisti più attivi della scena jazz italiana[1]. Ha esordito nel 2012 collaborando nei progetti di Giovanni Falzone[2] e con Tino Tracanna fondando nel 2015 il quartetto Double Cut[3]. Attivo anche a livello internazionale dal 2014 è membro della European Orchestra di Wayne Horvitz[4]. Collabora assiduamente con i maggiori jazzisti della scena italiana e internazionale[5]. In particolare ha suonato e pubblicato, nel 2020, il disco WHen? con Dave Douglas e Steven Bernstein[6]. Sempre nel 2020 è a fianco di Jim Black e Francesco Bigoni nel disco Dark Dry Tears: hide show yourself capitanato da Danilo Gallo

Dudu Kouaté
Mohamadou Kouatè, in arte Dudu, è nato a Dakar in Senegal nel 1963. Griot figlio di griot, custode e erede di una tradizione millenaria che ha portato in Italia, dove ha scelto di vivere dal 1988. Polistrumentista impegnato anche sul fronte della didattica per diffondere la conoscenza degli strumenti tradizionali delle sue origini, Dudu Kouaté suona in diverse formazioni spaziando tra afro beat, musica tradizionale, jazz e contemporanea ed è membro stabile dal 2017 dello storico Art Ensemble of Chicago. Tra le sue numerose collaborazioni con artisti italiani e stranieri si ricordano Hamid Drake, James Brandon Lewis, Silvia Bolognesi, Antonello Salis.
Dudù Kouate canta, percuote, soffia, sfiora i suoi 200 strumenti con i quali conduce in un viaggio alla radice dei suoni della terra. 
 Nel 1988, dopo gli studi umanistici, parte per l’Europa. Ha suonato all’Atlantic Music Expo di Capo Verde e quasi in ogni angolo del pianeta: dal prestigioso Kennedy Center di Washington (USA) al Festival di Assilah in Marocco, alla Casa da Música di Porto, in Portogallo, passando per Australia, Sud America, Israele.

Tra i principali festival a cui ha partecipato:
Utrecht Jazz Festival, Sant’Anna Arresi jazz Festival, Roma Jazz Festival, Tampere Jazz Finland, Stochkolm Jazz Festival, Madrid Jazz Festival, Primavera Sound Barcelona, JazzMi, AJMI Avignon France, Roccella Jazz Festival, Musica sulle bocche, Sardegna, Festival Sons d’hiver Paris, Jazz Jamboree Poland,
Festival Lugar de Encontrar Mexico, Sesc San Paulo Jazz Festival, Brasil, Vilnius Jazz Macedonia, Chicago Jazz Festival, Jazzfest Berlin, Melbourne Jazz Festival.
Dudù Kouate vive a Bergamo, dove tiene regolarmente seminari sulla storia degli strumenti tradizionali africani nelle biblioteche e nei musei. Insegna musica in workshop e masterclass. In Lombardia e durante i festival conduce laboratori con i ragazzi delle scuole materne, elementari e medie di percussioni, canto, body percussion e di costruzione di strumenti con materiale di riciclo. Ha lavorato alla Pinacoteca di Brera (Milano), all’Accademia Carrara e al Museo delle Storie (Bergamo) dopo aver preso parte a un corso dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’ISMU di Milano.
Nel 2018 esce il suo primo album – Africation – che ottiene un buon successo di critica. Non solo percussioni ma anche strumenti a corda e a fiato segnano una nuova fase creativa del musicista: dal liuto berbero (xalam) alla kanjira, dal djembè, il tamburo parlante (tama) ai flauti africani e didgeridoo rapiscono l’ascoltatore portandolo in una dimensione inesplorata e coinvolgente. Con Africation Dudù Kouate interpreta il ruolo della tradizione griot e lo fa rivivere in chiave moderna: i brani sono cantati nella sua lingua madre, il Wolof, con qualche richiamo al Bambarà e con frasi in francese e in italiano, ed esprimono una intensa carica emozionale grazie anche all’utilizzo di sonorità inedite.
In Italia ha realizzato insieme al regista e musicista Alberto Nacci la colonna sonora del corto “The moving town” presentato al festival di Locarno. Ha realizzato le musiche ed è stato anche attore nel corto del regista bergamasco Paolo Bonfanti “Worma”. Ha registrato con il gruppo Odwalla Live at Ankara Jazz Festival, the world of percussion, dance and voice. Collabora stabilmente con il gruppo Multikulti e ha suonato con diversi musicisti tra cui Hamid Drake, James Brandon Lewis, Antonello Salis, Silvia Bolognesi.
Partecipa a progetti di danza, teatro, cinema e poesia.

Pinocchio Live Jazz
Inizio concerti 21.45
Viale Donato Giannotti, 13 Firenze

Ingresso 13,00 euro

Evento speciale di sabato 27/11: 15,00 euro

Ingresso gratuito per Under 25, con tessera Arci, fino ad esaurimento posti dedicati) Ingresso Riservato Soci ARCI e UISP
www.pinocchiojazz.it
Facebook: Pinocchio Jazz / Instagram pinocchiojazz

Apertura biglietteria ore 21.00. I biglietti si acquistano direttamente la sera dell’evento, è tuttavia fortemente consigliato inviare entro il venerdì una mail a info@pinocchiojazz.it indicando nome cognome e numero di telefono di ogni partecipante. Tel . 055.683388

SECONDO LE NORME VIGENTI L’ACCESSO AGLI EVENTI E’ CONSENTITO ESCLUSIVAMENTE AI SOGGETTI CHE PRESENTANO
LA CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19 IN CORSO DI VALIDITA’.

Programma & organizzazione: Daniele Sordi, Costanza Nocentini
Ufficio stampa & comunicazione Daniele Sordi
Direzione logistica Costanza Nocentini
Assistenza audio a cura di Fonèn Suonoarte di Andrea Tamassia

Pinocchio Live Jazz – XXVII stagione
Associazione Vie Nuove – Firenze
13 novembre-11 dicembre 2021

Sabato 13 Novembre 2021
MYRMECOLEON Duo
Massimiliano Milesi sax/ Dudu Kouaté percussion, xalam, vocals
Il Mirmicoleone o Formica-leone è un animale leggendario che fa riferimento a due tradizioni differenti: Sin dall’epoca medievale è considerato simbolo della duplice natura umana, l’aspetto feroce e distruttivo del leone e la laboriosità della piccola formica. Rappresenta inoltre l’impossibilità all’autosostentamento (non essendo in grado di nutrirsi), cosa che lo rende quanto mai attuale. Il Mirmicoleone ci ricorda che lo sfruttamento continuo della terra e della natura porta un prezzo troppo alto e l’unica risorsa possibile è la cooperazione. Il duo è guidato da questo principio nella creazione della propria musica, le forme ancestrali della musica africana si incontrano con la moderna improvvisazione senza l’uso di gerarchie. La musica dei due protagonisti fluisce liberamente in un dialogo incessante. Una doppia anima come appunto quella del Formicaleone. Mohamadou Kouatè, in arte Dudu, è nato in Senegal nel 1963. Griot figlio di griot, custode e erede di una tradizione millenaria che ha portato in Italia, dove ha scelto di vivere dal 1988. Polistrumentista impegnato anche sul fronte della didattica per diffondere la conoscenza degli strumenti tradizionali delle sue origini, Dudu Kouaté suona in diverse formazioni spaziando tra afro beat, musica tradizionale, jazz e contemporanea ed è membro stabile dal 2017 dello storico Art Ensemble of Chicago. Tra le sue numerose collaborazioni con artisti italiani e stranieri si ricordano Hamid Drake, James Brandon Lewis, Silvia Bolognesi, Antonello Salis. Massimiliano Milesi sassofonista bergamasco, classe 1983, è stato allievo di Tino Tracanna al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, specializzandosi nello studio della composizione contemporanea. E’ uno dei sassofonisti più attivi e richiesti dell’attuale scena jazz italiana e internazionale: è membro della European Orchestra di Wayne Horvitz e della Contemporary Orchestra di Giovanni Falzone e ha collaborato, tra i tanti, con Ralph Alessi, Markus Stockhausen, Fabrizio Bosso, Danilo Gallo, Alexander Hawkins, Gavino Murgia…ed è fondatore e leader di diverse formazioni di ricerca.

Sabato 20 Novembre 2021
NAZARENO CAPUTO presenta Phylum
(Aut Records 2021)

Nazareno Caputo vibrafono, percussioni, composizione
Ferdinando Romano contrabbasso / Mattia Galeotti batteria

Tra i nuovi talenti del jazz italiano va senz’altro annoverato Nazareno Caputo, vibrafonista lucano d’adozione fiorentina, con una parte del cuore che batte per l’architettura. Caputo si è formato in ambito classico e jazz e presenta il suo esordio discografico Phylum ispirato alle tassonomie biologiche e zoologiche, con forme e sviluppi che si dipanano secondo certe regole della natura. Un po’ come la sua musica, rigorosa sul piano strutturale, sorprendente su quello delle variazioni e trasformazioni, in equilibrio tra jazz e musica contemporanea. PHYLUM è un atto di amore verso tutto ciò che è nascosto, che non appare subito, che va scovato, verso tutto ciò che non è sempre facilmente intellegibile, verso ciò che procede lentamente, verso l’anomalia, verso l’eccezione, “l’anello che non tiene”. La complessità fa parte del mondo che ci circonda e confrontarsi con essa è una delle attività più belle che la nostra mente possa compiere.

Sabato 27 Novembre 2021
Evento Speciale*
DON BYRON/ARUAN ORTIZ duo
Don Byron sax e clarinetto/ Aruàn Ortiz pianoforte
Il sodalizio tra il clarinettista e sassofonista Don Byron e il pianista Aruàn Ortiz nasce nel 2018 con l’incisione del disco “Random Dances and (A) Tonatilies, pubblicato dalla Intakt, un lavoro che mette in luce non solo la poetica di due artisti che impersonano al massimo grado due generazioni che hanno definito l’avanzamento della frontiera jazzistica, ma anche un dialogo musicale votato alla totale elusione del prevedibile, tanto che ogni nuova esecuzione dello stesso materiale (brani originali e composizioni di artisti a loro affini come Geri Allen e Duke Ellington fino a toccare Bach) si tramuta in una reinvenzione a due voci.
Don Byron, classe 1958, è uno dei più originali e innovativi musicisti afroamericani del jazz contemporaneo, capace di ridefinire ogni genere, dai più vari stili del jazz al klezmer, al gospel, hip hop, funky e R&B alla musica improvvisata e creativa e ha collaborato con i principali fautori dell’avant jazz come Bill Frisell, Marc Ribot, Steve Coleman, Uri Caine…e molti altri. Aruàn Ortiz, nato nel 1973 a Santiago di Cuba, è un pianista di estrazione classica. Nel suo stile l’improvvisazione jazzistica va braccetto con le sonorità della musica colta contemporanea e i suoi interessi, come compositore, spaziano negli ambiti della musica da cinema e per compagnie di danza, e soprattutto per organici classici sia cameristici che orchestrali. Ortiz ha collaborato con artisti di spicco quali Esperanza Spalding, Greg Osby, Andrew Cyrille, Oliver Lake, Wadada Leo Smith.

Sabato 4 Dicembre 2021
ANOKHI Trio
Giorgio Pacorig pianoforte / Gabriele Evangelista contrabbasso
Cristiano Calcagnile batteria

ANOKHI nasce dal desiderio del batterista, percussionista e compositore Cristiano Calcagnile di tornare a confrontarsi con la dimensione del piano trio, già esplorata in passato con il progetto “Chant”. Come in quell’esperienza, ma con due nuovi compagni di viaggio, siamo di fronte a un concetto moderno di piano trio, a un lavoro di scavo e ricerca sonora e linguistica che poggia in primis sulla coesione e pariteticità dei musicisti coinvolti e sul superamento dei ruoli tradizionali degli strumenti, in un percorso totalmente dedito alla all’incrocio di linguaggi. Per questa nuova avventura Calcagnile ha scelto due partners d’eccezione sensibili e dall’approccio musicale estremamente aperto e creativo come Giorgio Pacorig e Gabriele Evangelista.

Sabato 11 Dicembre 2021
ROPE presenta “In The Moment.The Music of Charlie Haden”
(Hora Records 2021)

Fabrizio Puglisi pianoforte/Stefano Senni contrabbasso
Zeno De Rossi batteria

Torna al Pinocchio Jazz uno dei più brillanti e longevi piano trio del jazz italiano, nato nel 2002 in seno al collettivo El Gallo Rojo, per presentare il suo terzo album fresco di stampa, dedicato al grande contrabbassista scomparso nel 2014. Un tributo alla musica di Charlie Haden comporta un confronto con le stagioni più avventurose del jazz moderno, dalla cantabilità disperata di Ornette Coleman all’impegno militante e popolare della Liberation Music Orchestra passando per alcuni tra i piano trio più moderni degli ultimi decenni. ROPE solca questi mari con l’amore per quella stagione, mai completamente assorbita dal mainstream jazzistico, manifestando un senso di appartenenza ad una tradizione sempre attuale ed autentica e con una cifra stilistica inconfondibile fondata su equilibrio, varietà, sintesi ed esemplare interplay.

Fonte: Ufficio Stampa

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