Spettacoli Firenze

venerdì 22 Novembre 2013

“Pasolini. Frammenti in forma di rosa”: allo Spazio Alfieri un reading in movimento con canzoni e musica a cura di Arlo e Giampiero Bigazzi e caterina Menioni

Venerdì 22 novembre alle 21.30 allo Spazio Alfieri di Firenze arriva un reading in movimento con canzoni e musica a cura di ARLO BIGAZZI, CATERINA MENIONI, GIAMPIERO BIGAZZI

Allestito da Arlo Bigazzi per il Festival Orientoccidente 2013, su un’idea di Giampiero messa in scena una sola volta negli anni Novanta con la collaborzione di Paolo Bonacelli, lo spettacolo è un libero rincorrersi di frammenti. Varie angolature e parziali della poesia di Pasolini e di ciò che egli seppe osservare, con sguardo chiaro e severo, nel mutare inarrestabile della società italiana: un mondo che andava declinando i valori della Resistenza (l’uguaglianza nella libertà) nel conformismo e nel consumismo.
Elementi che poi ci hanno imprigionato nel dominio di un’economia sempre meno reale. Lontano dal sentimento del lavoro.
Una poetica (e una “polemica”) ancora oggi molto attuale, strumento per leggere l’oggi turbolento e di grande incertezza che viviamo.
Lo spettacolo nasce come un reading accompagnato dalla musica, ma diventa spettacolo teatrale, totale nell’uso delle forme espressive.
Una drammaturgia che scompone e ricostruisce i versi di Pasolini e li declina come dialoghi, contrasti, riflessioni.
Frammenti di Pasolini raccontati attraverso la musica e la poesia, e dai sentimenti e dalle voci di giovani di oggi (come i tre giovani attori Chiara Cappelli, Caterina Meniconi e Pierfrancesco Bigazzi), coraggiosi e lontani da rigori filologici e dalla retorica della celebrazione. Liberi ma sentiti. Vivi.
Teatro-canzone, si direbbe per intendersi, ma banalizzando…
Si tratta invece di una colonna sonora, di musica dialoghi immagini gesti, che si intreccia con le parole del poeta e con quelle di una “presenza narrante”, e che diventa l’anima dello spettacolo stesso, fino a farlo diventare un concerto di poesia.
Una “rassegna” di importanti canzoni a lui dedicate (“A pa’” di De Gregori, “Una storia sbagliata” di De André e Bubola, “Lamento per la morte di Pasolini” di Giovanna Marini), canzoni alla sua poetica ispirate (come le originali composizioni di Anna Granata e Antonio Ghezzani), musiche strumentali (come quelle composte da Arlo Bigazzi) e alcune fra le canzoni di cui Pasolini scrisse il testo, cimentandosi curioso in una ulteriore forma d’arte (dalla celebre “Che cosa sono le nuvole” a “Cristo al Mandrione”).
Sono squarci della sua opera e, sullo sfondo, della sua vita, dei suoi pensieri e del suo modo d’essere.
Le parole e i movimenti di scena sono quindi avvolti fra essenziale rock, canzone d’autore, ambient music, minimalismo, segni sonori condotti dal trio rock-folk Zagarage di Anna Granata e dal quartetto elettronico-classico di Arlo Bigazzi (dal progetto Alabastro Euforico).
Completa questo rincorrersi di frammenti e suggestioni, la proiezione di momenti d’immagini dai suoi film, dai suoi sguardi, dalla sua vita.

con
CHIARA CAPPELLICATERINA MENICONIPIERFRANCESCO BIGAZZI.
ANNA GRANATA (voce, piano elettrico); ANTONIO GHEZZANI (chitarra); GIANLUCA MASALA (batteria).
ARLO BIGAZZI (basso, electronics); VITTORIO CATALANO (sax, flauti); LEA MENCARONI (oboe); ANDREA TINACCI (clarinetto). 

suoni: Lorenzo Chiarabini
regia luci: Pierfrancesco Bigazzi
datore luci: Rossano Dalla Barba
istallazioni: Collettivo Esenin
organizzazione: Francesca Pieraccini
supporto audio: Music Factory Live

Fonte: Materiali Sonori

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