Cultura Firenze

da sabato 11 Ottobre 2025 a domenica 12 Ottobre 2025

Ottobre del FAI in Toscana, numerose iniziative dedicate al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese

75 Beni salvati e recuperati, di cui 59 aperti regolarmente al pubblico – nel 2024 visitati da oltre 1 milione e centomila persone – e 16 attualmente in restauro, migliaia di altri luoghi valorizzati in iniziative e progetti locali e nazionali, oltre 300.000 iscritti, più di 16.000 volontari in tutta Italia, una sola missione: prendersi cura del patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese. È l’obiettivo del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS fin dal 1975, quando Giulia Maria Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli hanno dato vita alla Fondazione per salvare luoghi dimenticati o trascurati ma meritevoli di essere mantenuti, aprendoli al pubblico e rendendoli fruibili, vissuti, curati. Quest’anno il FAI festeggia i cinquant’anni dalla sua nascita, cinquant’anni di “un civile servizio” che svolge quotidianamente a fianco delle istituzioni, con i cittadini e per il Paese, con una missione che si invera nella cura e nella salvaguardia di luoghi speciali, dai castelli alle ville, dai parchi alle abbazie, passando per vallate alpine, baie marine ed edifici rurali e industriali, per un totale di oltre 85.000 mq di edifici storici tutelati e più di 8,6 milioni di mq di paesaggio protetto. Un impegno concreto e minuzioso, che ha visto il FAI, dal 1975 al 2024, raccogliere e investire in restauri a servizio della collettività oltre 162 milioni di euro. Da inizio anno ad oggi la Fondazione ha seguito 150 cantieri e progetti, prevedendo una spesa di circa 11 milioni di euro per restauro, conservazione, valorizzazione e manutenzione dei Beni.

«Curiamo con passione e professionalità 75 Beni rappresentativi del patrimonio italiano, sono l’identità del nostro Paese: 85.000 metri quadrati di edifici storici e 8,6 milioni di metri quadrati di paesaggio. Il FAI li studia, li restaura, li gestisce, li mantiene, li valorizza, li promuove e li apre per sempre e per tutti. Dal 1975 abbiamo investito solo per restauri, conservazione e manutenzione, escludendo innumerevoli altre voci di costo, oltre 162 milioni di euro. Per i prossimi tre anni abbiamo in agenda numerosi e significativi cantieri legati alle nuove aperture e ai miglioramenti che abbiamo pensato per i nostri Beni, pianificando investimenti per 26 milioni di euro» afferma Davide Usai, Direttore Generale FAI.

E proprio per poter continuare a perseguire i suoi importanti obiettivi la Fondazione lancia – attraverso la grande campagna nazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi “Ottobre del FAI”, appena partita – un nuovo appello affinché sempre più persone partecipino attivamente alla tutela e alla valorizzazione del nostro straordinario patrimonio di storia, arte e natura, sostenendo i progetti e le attività portate avanti dal FAI.

Il mese di ottobre ha da sempre un’importanza strategica per la Fondazione, soprattutto grazie alle Giornate FAI d’Autunno, l’amato e atteso evento di piazza autunnale dedicato alla scoperta dei tantissimi e multiformi tesori che si celano, inaspettati e stupefacenti, in ogni angolo del nostro Paese. Per questo motivo, ottobre sarà “il mese del patrimonio”. Che è di tutti, e verso cui tutti hanno una responsabilità. Non a caso, lo slogan dell’Ottobre del FAI è “Il futuro dell’Italia nelle nostre mani”: perché il destino dell’Italia è davvero nelle nostre mani, e ciascuno di noi può compiere gesti, anche piccoli, che fanno la differenza, contribuendo, secondo le proprie possibilità, a un cambiamento.

Durante l’Ottobre del FAI sarà possibile sostenere la Fondazione e contribuire alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale in tanti modi:

o Con la Tessera FAI: dal 2 al 12 ottobre, per chi si iscrive la prima volta al FAI, è prevista un’agevolazione di 10 € in meno.
o Partecipando alla quattordicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il fulcro della campagna, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre. Oltre 700 luoghi eccezionali, solitamente non visitabili, poco conosciuti e lontani dai consueti itinerari turistici, verranno aperti al pubblico in oltre 350 città italiane, grazie all’impegno e all’entusiasmo delle Delegazioni FAI e dei Gruppi FAI sul territorio, con l’importante partecipazione dei giovani volontari. Ad ogni visita si potrà sostenere la missione del FAI con una donazione (comunicato stampa sull’evento e selezione “chicche” in allegato. Elenco completo delle aperture e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it).

Gli iscritti al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potranno beneficiare degli ingressi prioritari in tutti i luoghi aperti e di visite e aperture riservate in molte città e altre opportunità e iniziative speciali.

o Partecipando alle iniziative delle aziende partner della campagna:

Dal 6 ottobre al 9 novembre in tutti gli ipermercati Iper La grande i, i supermercati UNES, gli store il Viaggiator Goloso e le pizzerie Rom’antica, sarà possibile aggiungere 2 o 5 euro alla spesa per ricevere in cambio uno speciale segnalibro piantabile o, per chi sceglie di donare 5 euro, la FAI Donor Card, valida come ingresso omaggio in un Bene FAI su tutto il territorio nazionale.
Per tutto il mese di ottobre, nei punti vendita Conad Nord Ovest, a fronte di una donazione in cassa di 5 euro, si riceverà in cambio la FAI Donor Card valida come ingresso omaggio in uno dei tanti Beni FAI sul territorio nazionale. Sarà attiva anche una promozione riservata ai Clienti per valorizzare e sostenere il territorio con i prodotti della selezione di eccellenze gastronomiche “I nostri Ori” (iniziativa valida nei punti vendita di Toscana, Sardegna, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, delle province di Modena, Bologna e Ferrara e di Mantova città, Roma e Viterbo).
Dall’1 al 31 ottobre presso tutti i punti vendita Coop Lombardia della regione sarà possibile fare una donazione in cassa di 5 euro per ricevere in cambio la FAI Donor Card valida come ingresso omaggio per andare alla scoperta di uno dei tanti Beni FAI.

Infine, dal 6 al 12 ottobre, la Rai, in collaborazione con il FAI, dedicherà al patrimonio culturale italiano una settimana di sensibilizzazione declinata su tutti i mezzi e per tutti i target, in linea con la missione del Servizio Pubblico.

Per ulteriori informazioni: www.ottobredelfai.itwww.giornatefai.itwww.fondoambiente

Grazie dunque a tutte le aziende che sostengono l’“Ottobre del FAI”: Gruppo Finiper Canova, da 16 anni principale partner del progetto, coinvolgerà la propria rete di Ipermercati e Supermercati proponendo ai clienti questa importante iniziativa e, per la prima volta, includerà nel progetto di raccolta fondi anche le pizzerie Rom’antica; Conad Nord Ovest, nuovo sostenitore del FAI, che condivide l’impegno a valorizzare ciò che rende unico il nostro Paese e a generare valore nei territori. Comunità, eccellenze enogastronomiche e luoghi della cultura rappresentano parte integrante dell’identità di Conad Nord Ovest e del suo modo di fare impresa; Coop Lombardia, già vicina alla Fondazione e da sempre legata al territorio in cui è presente, che ha scelto di consolidare la collaborazione aderendo alla campagna per sensibilizzare i propri clienti a sostenere il FAI.

Si ringrazia la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, da anni al fianco del FAI in occasione degli eventi nazionali. Nel corso delle Giornate FAI d’Autunno cinquanta siti storici, artistici e culturali destinatari di finanziamenti europei o rappresentativi delle politiche europee, saranno visitabili a testimonianza dell’impegno dell’Europa nella salvaguardia e sviluppo del patrimonio culturale italiano ed europeo. Le Giornate FAI d’Autunno 2025 si svolgono con il Patrocinio del Ministero della Cultura, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane.
Si ringraziano la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, da tempo al nostro fianco con i suoi volontari, e il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze armate che hanno concesso l’apertura di alcuni loro luoghi simbolo. Si ringrazia il Fondo Edifici di Culto per averci concesso l’apertura di alcune chiese di sua proprietà nell’ambito dell’accordo di collaborazione siglato con il Ministero dell’Interno. Un ringraziamento per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione all’Arma dei Carabinieri e alla Croce Rossa Italiana.

Le Giornate FAI d’Autunno 2025 sono rese possibili grazie al fondamentale sostegno di importanti aziende illuminate:
Dolce&Gabbana, la casa di moda che fin dalla sua fondazione riconosce e promuove le eccellenze artigiane italiane e le bellezze artistiche e architettoniche del territorio, di nuovo vicina al FAI in qualità di Partner. Una speciale collaborazione basata sui valori comuni di italianità, cultura, tradizione, educazione e bellezza.
Groupama Assicurazioni, tra i principali player del settore assicurativo in Italia, da sempre impegnata nella salvaguardia del nostro patrimonio e già Corporate Golden Donor del FAI, rinnova il suo sostegno all’evento in qualità di Sponsor per il terzo anno consecutivo.
Seda International packaging Group, fondata in Italia nel 1964 e con sedi in Europa e Nord America, è un’eccellenza internazionale leader nella produzione di food packaging in carta. Già a fianco della Fondazione nella cura e manutenzione della Baia di Ieranto (Bene FAI a Massa Lubrense), consolida il suo sostegno in qualità di Sponsor dell’evento come naturale espressione dei propri valori aziendali, innovazione, sostenibilità e tutela del patrimonio ambientale.
Despar, presente da sessantacinque anni in Italia con oltre 1300 punti vendita a insegna Despar, Eurospar e Interspar e attenta alle esigenze dei territori in cui è presente, dal 2022 è vicina al FAI e per il terzo anno Sponsor dell’evento.
Si ringrazia Ferrero, storica amica del FAI, che per l’occasione offrirà le specialità Ferrero Rocher, fresche di produzione, in una selezione di luoghi.
Si ringrazia, inoltre, ITA Airways, azienda sostenitrice per il terzo anno consecutivo e che ha scelto di affiancare il FAI per contribuire alla tutela del patrimonio italiano di arte e natura.
Grazie, infine, a Ferrarelle Società Benefit, Partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI, che ha donato il proprio prodotto per l’iniziativa ed è presente tra i luoghi visitabili con il suo Parco Sorgenti di Riardo (CE), patrocinato FAI ed esempio virtuoso di gestione responsabile delle risorse custodite, nonché di valorizzazione del patrimonio agricolo-paesaggistico.

Le Giornate FAI d’Autunno chiudono la Settimana di sensibilizzazione Rai dedicata ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 6 al 12 ottobre, come ormai da oltre 10 anni, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai sarà infatti in prima linea al fianco del FAI con tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay e RaiPlay Sound per creare un racconto corale che metterà al centro la bellezza e la sostenibilità del nostro patrimonio. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta in particolare le Giornate FAI d’Autunno 2025 anche attraverso la collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.

Il FAI ringrazia la FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per la preziosa e duratura collaborazione, che rappresenta un passo importante volto a coniugare la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale con un modello di mobilità dolce, capace di valorizzare i territori e ridurre l’impatto ambientale.

Grazie di cuore per l’organizzazione e la gestione dell’iniziativa a tutti Delegati della Rete territoriale del FAI – 19 Direzioni Regionali, 134 Delegazioni, 112 Gruppi FAI, 94 Gruppi FAI Giovani e 18 Gruppi FAI Ponte tra culture – e a tutti i volontari attivi in Italia.

Un ringraziamento anche ai 9.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, che hanno l’occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal FAI nel loro territorio, sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunità.

Ringraziamo infine in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa.

IN TOSCANA

Oltre 700 luoghi eccezionali, solitamente non visitabili, poco conosciuti e lontani dai consueti itinerari turistici, saranno protagonisti delle Giornate FAI d’Autunno 2025, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre in 350 città, da nord a sud della Penisola. Torna per la quattordicesima edizione il grande evento di piazza che il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni autunno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: una festa diffusa – organizzata dalle Delegazioni FAI e dai Gruppi FAI sul territorio, con l’importante partecipazione dei giovani volontari – che conferma l’impegno della Fondazione nel promuovere presso la cittadinanza, più larga possibile, la conoscenza del patrimonio, ricchissimo e variegato, di storia, arte e natura del nostro Paese, per favorirne la tutela e la valorizzazione con il contributo di tutti, e così svolgere la sua missione di educazione culturale e civica (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita consultabili su www.giornatefai.it).
Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’opportunità per scoprire e per godere del patrimonio che ci circonda, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua cura e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI; ad ogni visita si potrà sostenere, infatti, la missione della Fondazione con una donazione. L’edizione di quest’anno è un’occasione speciale per celebrare i cinquant’anni dalla nascita del FAI, fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli.

“Le Giornate del FAI rappresentano da decenni una sorta di alleanza esemplare e feconda tra cittadini virtuosi: quelli che hanno una sincera voglia di conoscere e approfondire la storia e le vicende di questo nostro straordinario paese, e gli altri loro concittadini – in questo caso le migliaia di ferventi volontari del FAI – che tali proposte immaginano e dispongono perché possano essere, due volte ogni anno, il contenuto di una civile e variegata offerta culturale. Li unisce un comune progetto dove si semina assieme per un futuro migliore; dove sia chi dà che chi riceve – cioè entrambi – svolgono quel ruolo sussidiario a fianco a quello delle istituzioni pubbliche che fa bene a tutti, che fa bene al Paese. Il FAI offre un’opportunità di conoscenza e quindi di crescita; i cittadini, raccogliendo e accettando questa proposta, offrono con la loro partecipazione quella indispensabile forza per continuare a realizzarla, ma anche e soprattutto il sostegno necessario per portare avanti la nostra missione, in particolar modo scegliendo di iscriversi alla nostra Fondazione. Le Giornate del FAI sono una buona novella che felicemente, tra tante notizie spaventose, si ripete. Non risolve certo i problemi del mondo ma lenisce il nostro dolore quotidiano e ci ridà un poco di speranza verso la possibilità di una convivenza civile; con un’alleanza tra simili che semina pace. ” ha dichiarato il Presidente del FAI Marco Magnifico.

Le Giornate FAI d’Autunno sono organizzate nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Ottobre del FAI”, attiva per tutto il mese. A chi desideri partecipare all’evento verrà suggerito un contributo libero, che andrà a sostegno della missione e dell’attività della Fondazione.

Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.

Ecco alcune delle aperture più interessanti in TOSCANA:

FIRENZE
Rai – Sede Regionale per la Toscana
La Sede RAI di Firenze è il centro di produzione radiotelevisiva regionale, eccezionalmente visitabile in occasione delle Giornate FAI d’Autunno. Costituisce un’imponente presenza volumetrica ai confini orientali della città: la struttura, con giardino e parcheggio, occupa un’area di circa 18.000 metri quadrati, affacciata sul fiume Arno e i colli fiorentini. La prima sede della RAI fiorentina era situata nel “Palazzo delle Cento Finestre”: da lì, durante l’alluvione del 1966, partì il collegamento radiofonico che fece conoscere all’Italia l’entità della tragedia. Negli stessi anni ’60 la RAI affidò all’architetto Italo Gamberini la realizzazione di una nuova, moderna, sede: l’ampio edificio venne inaugurato nel 1968 e la sua architettura si colloca nel solco del razionalismo di metà Novecento, con volumi funzionali distinti che si articolano in linee orizzontali e verticali rifinite in metallo e rame. L’esterno “brutalista” contrasta con i raffinati interni, configurati per garantire efficienza: moderne redazioni, studi insonorizzati, spazi flessibili e layout pensati per le esigenze degli operatori radiotelevisivi. Saranno visitabili la stanza del direttore, con arredi originali e pitture del Novecento, gli antichi arazzi, la saletta dedicata al Presidente del Consiglio Moro. Sarà possibile accedere agli studi tecnici dove la RAI svolge l’attività radiotelevisiva, curiosare negli spazi dove venne registrata la popolare “Corrida” e dove tuttora si approntano i TG regionali, ammirare l’esposizione di vecchie radio e di storici copioni radiotelevisivi e accedere alla “Stanza dei rumori”, dove si creavano gli effetti sonori prima dell’avvento del digitale.
Palazzo Pazzi – Quaratesi
Palazzo Pazzi-Quaratesi è una delle più notevoli architetture civili del Rinascimento fiorentino. Eretto tra il 1458 e il 1469 per volere di Jacopo de’ Pazzi, principale fautore della congiura contro Lorenzo e Giuliano de’ Medici, il palazzo fu confiscato nel 1478 quando la famiglia fu bandita dalla città. Dopo vari passaggi, l’edificio venne acquistato nel 1594 da Lorenzo Strozzi e fu legato al casato fino al 1760, quando venne comprato dai Quaratesi. Il complesso, generalmente non accessibile ai visitatori, fu poi acquisito nel 1913 dalla Banca di Firenze, quindi dall’INPS nel 1931, di cui è tuttora sede. A lungo attribuito a Brunelleschi o a Michelozzo, il palazzo è oggi ascritto a Giuliano da Maiano: l’importante prospetto principale si caratterizza per la leggerezza dovuta all’uso del bugnato rustico soltanto per il piano terreno, lasciando i due piani superiori alla semplicità della chiara intonacatura. Nella visita proposta dal FAI sarà possibile approfondire la storia della famiglia Pazzi e ammirare lo splendore del palazzo con l’elegante cortile interno e la sua decorazione simbolica. Nel salone monumentale, un affresco staccato, commissionato da Niccolò Quaratesi nell’ambito di un’ampia impresa decorativa riconducibile a pittori come Vincenzo Meucci, Giuseppe Zocchi, Francesco Panaiotti, celebra le origini della famiglia. A conclusione del percorso la sala all’ultimo piano, decorata con vivaci motivi a grottesche legate al gusto di Bernardino Poccetti, protagonista dell’arte fiorentina a cavallo tra ‘500 e ‘600, risalenti alla proprietà Strozzi.

FIESOLE (FI)
Badia Fiesolana
La Badia Fiesolana, articolata in diversi edifici tra i quali spiccano la Chiesa dedicata a San Bartolomeo e il monastero, ospita oggi il quartier generale, normalmente non visitabile, dell’European University Institute (EUI), centro di alta formazione socio-politica per le élites d’Europa, sin dal 1976. La sua età d’oro iniziò dal 1450, quando per volere di Cosimo il Vecchio de’ Medici e del figlio Piero furono finanziati l’ampliamento e la riqualificazione del complesso monastico per trasformarlo in un polo umanistico di primo livello, dotato di una prestigiosa biblioteca a disposizione di studiosi e letterati. Dopo che nel XVIII secolo Pietro Leopoldo I di Toscana soppresse il monastero, lo Stato Italiano prese possesso del sito nel 1870: dal 1876 la badia ospitò un convitto maschile gestito dai Padri Scolopi sino al 1976, quando fu adibita a sede del neonato EUI. L’impianto del monastero rappresenta un grandioso esempio di architettura rinascimentale del XV secolo e si deve alla ristrutturazione voluta da Cosimo il Vecchio. Al suo interno, degni di nota lo splendido chiostro michelozziano, il refettorio con l’affresco seicentesco di Giovanni da San Giovanni e la Sala capitolare.
La Badia Fiesolana fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno essendo la sede dell’European University Institute (EUI) – Centro di studi e ricerche universitarie dell’Unione europea.

AREZZO
I luoghi del teatro
Ad Arezzo verrà proposto un percorso alla scoperta dei teatri cittadini. Tra le tappe, il Teatro Vasariano, progettato da Vasari quando, a fine Cinquecento, ricevette l’importante commissione di ridisegnare Piazza Grande. Gli spettatori entravano nello stabile dalla attuale area del Praticino, mentre i Rettori di Fraternita vi potevano accedere dal loro attiguo palazzetto attraverso il camminatoio sopraelevato dotato nel 1613 di tettoia, il piccolo Corridoio Vasariano. Per tutto il ‘600 fu chiamato dagli Aretini “lo Stanzone”, ma già nei primi decenni del ‘700 era il “Teatro Pubblico”. Divenne poi il “Teatro Grande di Fraternita”, nel 1794 “Teatro Regio”, nel 1811 “Teatro Imperiale” e “Teatro la Fenice”. Ancora, si potrà scoprire il Teatro Pietro Aretino, nel centro storico, già Teatro Bicchieraia, che sorge all’interno dell’ex Convento dei Servi di Maria, annesso alla Chiesa di San Pier Piccolo, e il Teatro Petrarca, ideato nel 1828 per sostituire l’ormai inadeguato Teatro della Fenice all’interno delle Logge Vasariane. Nel 1839 fu realizzata la sala per le feste e il celebre sipario dipinto da Angelo Sarri, raffigurante Francesco Petrarca accolto dagli aretini con tutti gli onori nel 1350.

MAGLIANO IN TOSCANA (GR)
Pereta
Pereta è un tipico borgo medievale fortificato, situato su un’altura nella valle dell’Albegna, lungo la strada provinciale Amiatina che collega la costa d’Argento alla montagna maremmana, a circa trecento metri sul livello del mare. Pereta seguì le vicende delle lotte tra la Repubblica di Siena e la Contea Aldobrandesca. Per la sua posizione strategica, Pereta finì nelle mire espansionistiche di Siena, che se ne impadronì nel 1383. Pereta legò la propria storia a quella di Siena per oltre un secolo e mezzo fino alla caduta della Repubblica. La visita inizierà dalla maestosa Porta di Ponente, innalzata tra la fine del Trecento e il primo decennio del Quattrocento, dalla quale si accede al borgo le cui costruzioni più antiche risalgono al XIV secolo. Il percorso si snoderà tra le piccole chiese e piazze, con mirabili viste sulla campagna circonstante e consentirà di apprezzare l’evoluzione della struttura fortificata del borgo, con la sua cinta muraria interna di epoca aldobrandesca e la successiva cinta esterna di epoca senese. Toccherà, infine, la famosa Torre, in origine un piccolo cassero, che solo successivamente venne elevato dai senesi divenendo una struttura d’avvistamento e poi torre dell’orologio. La torre, a pianta quadrata, risulta essere con i suoi ventinove metri la più alta struttura turrita della Maremma.
Agli iscritti FAI è riservata l’apertura straordinaria di Palazzo Giaquili Ferrini.

CAMPIGLIA MARITTIMA (LI)
Il borgo di Campiglia Marittima e Villa Mussio
Apertura solo domenica 12 ottobre
Il percorso alla scoperta del borgo di Campiglia Marittima inizierà dalla Rocca che domina l’abitato, un insieme di possenti strutture in pietra, evidenti segni di un antico potere economico. La passeggiata proseguirà al Palazzo Pretorio, residenza duecentesca del Capitano di Giustizia, simbolo del potere politico e militare, che supera per altezza gli altri edifici grazie alla Torre dell’orologio e ancora riporta sulla facciata i numerosi stemmi dei Capitani che, tra il XV ed il XVII secolo, governarono per conto di Firenze. Si arriverà poi al Teatro dei Concordi, costruito nell’Ottocento su progetto dell’ingegner Francesco Fedi e voluto da alcuni notabili del paese. Un piccolo gioiello, che presenta una pianta ellittica con 38 palchi su tre ordini e può contenere fino a 600 spettatori. Ultime tappe saranno il Vicolo del Sole e la Pieve di San Giovanni, nota fin dal 1075, un’architettura romanica semplice e lineare, con la facciata adorna di pochi abbellimenti, ma che suggestiona con la bicromia dei grigi e dei bianchi che la caratterizzano.
Soltanto gli iscritti FAI potranno entrare nell’ottocentesca Villa Mussio, in una posizione privilegiata che regala un’ampia vista sulla Val di Cornia e, verso il Mar Tirreno, sulle isole, dal Giglio alla Corsica, dall’Elba fino a Montecristo e Capraia. Voluta dall’avvocato Luigi Mussio e progettata dall’architetto Cesare Spighi, fu dimora del celebre pittore e xilografo Carlo Guarnieri, figura stimata nel panorama artistico internazionale, ed è stata recentemente ristrutturata dagli attuali proprietari. Si potrà andare sulla terrazza per poi immergersi in ambienti che conservano ancora dettagli architettonici dell’Ottocento, preservati con cura durante i restauri. Al piano superiore si visiterà la camera padronale, impreziosita da un imponente camino in marmo rosso di Francia, elemento di grande valore e raffinatezza. Il percorso si concluderà all’esterno, dove il pubblico potrà raggiungere l’anfiteatro, affacciato sul paesaggio, per godere ancora dell’emozionante panorama.

LUCCA
Chiesa di Santa Caterina
La Chiesa di Santa Caterina, uno dei più raffinati esempi di architettura barocca a Lucca, è stata votata al censimento de “I Luoghi del Cuore” nel 2010, ottenendo la terza posizione in classifica nazionale: un riconoscimento che ha portato a importanti interventi di recupero e valorizzazione, consentendo alla chiesa di essere nuovamente aperta dopo oltre quarant’anni di chiusura. Dopo il censimento, infatti, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha stanziato 800.000 euro per il suo restauro. A luglio 2014 la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara ha terminato i lavori e grazie al contributo “I Luoghi del Cuore”, a fine 2018, è stato ultimato anche il delicato intervento di restauro dell’organo ottocentesco. La chiesa, un tempo parte del convento delle suore di clausura dell’Ordine di Santa Caterina da Siena, sorge di fronte all’ex Manifattura Tabacchi ed era il luogo di preghiera delle sigaraie prima del lavoro. Il bene – costruito nel 1575 e trasformato nel 1738 dall’architetto Francesco Pini, allievo di Filippo Juvarra, che gli conferì lo stile scenografico e dinamico del Barocco – conserva intatta la sua bellezza: l’interno è arricchito da eleganti stucchi che incorniciano altari e dipinti. Agli iscritti FAI sarà riservata una visita speciale dedicata all’“affresco sospeso”, un raro esempio in Italia, che rende questo gioiello barocco unico e prezioso.
Le Giornate FAI d’Autunno si concluderanno con un evento speciale a contributo: domenica 12 ottobre, alle ore 19, andrà in scena lo spettacolo teatrale La Stanza Chiusa, liberamente tratto da Finale di partita di Samuel Beckett. L’ingresso sarà consentito a partire dalle ore 18.30, previa verifica della prenotazione obbligatoria da effettuare in loco. Posti limitati.

BORGO A MOZZANO (LU)
I bunker della Linea Gotica: dove passò la libertà
Ingresso esclusivo per iscritti FAI
Il borgo di Anchiano, nel comune di Borgo a Mozzano, si distingue nel panorama della Valle del Serchio per la sua collocazione su un altopiano isolato che ha fatto sì che nei secoli venisse individuato come nodo strategico per la sorveglianza sulle vie di accesso alla vallata e alla Garfagnana. Tra il 1943 e l’agosto del 1944 i comandanti dell’esercito tedesco, come ultimo baluardo all’invasione dell’Italia Settentrionale, stabilirono di costruire una complessa linea difensiva dall’Adriatico al Tirreno (320 km Viareggio – Rimini). L’opera fu affidata alla ditta di costruzioni Todt che, con la manodopera di migliaia di uomini, in circa un anno realizzò formidabili fortificazioni. Nella Media Valle del Serchio, soprattutto nel Comune di Borgo a Mozzano, sono ancora evidenti e ben conservati: bunker, piazzole, camminamenti, valli anticarro e altri tipi di costruzioni militari. Questo sito è rimasto l’unico intatto di tutta la linea, denominata Gotica, e per questo rappresenta un importante patrimonio storico. Il grande bunker, costruito sotto la monumentale Chiesa di Anchiano, è composto al suo interno da una sala centrale, due postazioni armate e un punto di osservazione. L’ambiente ipogeo, il cui accesso è nascosto tra la vegetazione della collina, è interamente scavato nella roccia e rafforzato con strutture in cemento armato. All’interno delle sue gallerie, si conservano ancora oggi reperti e oggetti, come munizioni o elmetti, che raccontano la vita dei soldati durante gli ultimi giorni dell’assedio
Per accedere al luogo saranno forniti dispositivi di sicurezza da parte del Comitato Linea Gotica (cuffia ed elmetto), ma è caldamente consigliato un abbigliamento sportivo con calzature comode (es. trekking o runner). La visita si svolge in un ambiente ipogeo con spazi ristretti.

PISA
Giardino postbellico nel quartiere Sant’Antonio
Il palazzo e il giardino Garzella sorgono su un’area precedentemente occupata dalla Casa Patriarchi, come testimoniato da disegni e stampe ottocenteschi. Di proprietà Garzella fin dai primi del ‘900, l’edificio fu distrutto durante il bombardamento che interessò il quartiere il 31 agosto 1943. La famiglia non si trovava in città e si salvò, ma al ritorno trovò solo macerie. Dopo il conflitto, l’ingegnere Giovanni Battista Garzella progettò la nuova abitazione scegliendo un’impostazione innovativa rispetto ai modelli del dopoguerra: invece di costruire palazzi alti con corti ridotte, mantenne uno spazio aperto per il giardino, restituendo alla famiglia e al quartiere un luogo di respiro e di memoria. L’edificio ricostruito è organizzato secondo uno schema geometrico che ne esalta lo sviluppo longitudinale, ma è il giardino a costituire l’elemento di unicità: un polmone verde che si contrappone al tessuto urbano circostante, caratterizzato da edifici più densi e privi di spazi aperti significativi. Dal punto di vista planimetrico, il giardino si articola in un sistema fluido di percorsi in pietra che delineano un disegno quasi calligrafico delle aree a prato. Queste sono animate dal vivace gioco di volumi creato da arbusti e alberi, scelti con gusto eclettico, e da ampie macchie fiorite che insieme contribuiscono a dare vitalità a questo spazio appartato. Il giardino Garzella, luogo privato e vissuto, non è normalmente accessibile al pubblico. L’apertura durante le Giornate FAI offrirà l’occasione di ripercorrere la storia della famiglia Garzella e del quartiere, dalle origini medievali fino agli eventi del Novecento. Saranno esposti documenti e fotografie della casa, sia prima che durante la guerra, insieme al progetto originale realizzato dall’ingegnere Garzella. I visitatori potranno apprezzare le particolarità del giardino, comprendere l’importanza della sua conservazione e, quando presenti, ascoltare direttamente dai proprietari i loro ricordi e racconti, rendendo l’esperienza ancora più autentica e personale.

PISTOIA
Palazzo Ganucci-Cancellieri
Ingresso esclusivo per iscritti FAI. Apertura solo sabato 11 ottobre
Palazzo Ganucci-Cancellieri è situato nel cuore del centro storico di Pistoia; progettato dall’architetto Jacopo Lafri, divenne di proprietà della famiglia Cancellieri nel 1609, nonostante l’opera non fosse ancora ultimata. I lavori furono, infatti, completati dall’architetto Leonardo Marcacci che rimase fedele al disegno originario. Con l’estinzione della famiglia Cancellieri, avvenuta con la morte del Cav. Girolamo Cancellieri nel 1795, il palazzo fu ereditato dal nipote Cav. Luigi Ganucci, che associò il nome della casata Ganucci a quella dei Cancellieri. L’entrata dell’edificio presenta portali in pietra e una maestosa scala d’onore, circondata da quattro finestre, che conduce al piano nobile. Sono ancora presenti al pian terreno le ristrutturazioni progettate con il volere dalla Famiglia Cancellieri tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo, a seguito della decisione di adattare l’edificio al gusto neoclassico del tempo. Al piano nobile sono custoditi diversi dipinti del pittore Ferdinando Marini, artista molto attivo nella città di Pistoia durante la prima metà del XIX secolo. L’ampio salone dei ricevimenti con pareti dipinte di verde smeraldo ospita un fregio a parete rappresentante i dodici stemmi familiari appartenenti alle casate delle nobildonne che si imparentarono con i Cancellieri nel susseguirsi dei decenni. Di particolare raffinatezza è il salone dei ventagli, stanza che veniva utilizzata per intrattenere gli ospiti e così chiamata in nome delle decorazioni presenti sulle pareti, costituite da drappeggi di seta ocra e celeste. Palazzo Cancellieri apre in via eccezionale al pubblico solo sabato 11 ottobre, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno. La visita rappresenta un’occasione unica per esplorare gli ambienti privati della famiglia Ganucci-Cancellieri, solitamente chiusi al pubblico, e per conoscere le straordinarie opere custodite al suo interno.

MONSUMMANO TERME (PT)
Villa Borghese
Ingresso esclusivo per iscritti FAI
La Villa Borghese di Montevettolini, frazione del Comune di Monsummano Terme, conosciuta anche come Villa Medicea, sorge in un contesto paesaggistico di grande fascino, tra le dolci colline toscane e il verde della Valdinievole. Immersa in un ambiente ricco di sorgenti termali celebri sin dall’Ottocento, la villa si colloca a pochi passi dal centro urbano di Montecatini, armonizzando il fascino architettonico con il paesaggio circostante, dove natura, cultura e benessere termale si intrecciano in un equilibrio unico. L’edificio, costruito alla fine del XVI secolo su progetto dell’architetto granducale Gherardo Mechini per volontà di Ferdinando I de’ Medici, è sorto inglobando la preesistente rocca medievale di Montevettolini e la torre del Cantone; imponente e severo, presenta una pianta poligonale irregolare a dodici lati, che ne sottolinea il carattere fortificato, pur trasformato in residenza di caccia. La struttura conserva un linguaggio sobrio e solenne, in linea con l’architettura tardo rinascimentale toscana. In occasione delle Giornate FAI si potrà vivere un’esperienza unica alla scoperta della Villa e sarà anche possibile partecipare a una visita speciale su prenotazione – sabato 11 ottobre, ore 9.30-10.30-11.30 – accompagnati dal proprietario, il Principe Fabio Borghese, che condurrà eccezionalmente i visitatori al piano nobile, normalmente non visitabile.

MASSA
Casa Piccianti ad Antona
La visita a Casa Piccianti, nell’antico borgo di Antona, ai piedi delle Alpi Apuane, accompagnerà il pubblico in un percorso a ritroso, ricco di suggestioni e immagini del tempo passato. La cinquecentesca dimora signorile fu di proprietà della famiglia Della Bianchina, presente ad Antona sin dal 1585 e nota con il soprannome di “Piccianti”, ed ebbe nel tempo diverse destinazioni d’uso, diventando l’unica rivendita di latte dell’abitato e poi mensa nel periodo di guerra; oggi è luogo di memoria individuale e collettiva del paese. L’imponente struttura a quattro piani è costruita in pietra locale e sassi e appare ancora decorata da un intonaco “a graffito” che rimanda alla tradizione figurativa della “Massa Picta” di età albericiana. Nella facciata verso mare e negli interni presenta, infatti, motivi ornamentali geometrici o figure simboliche realizzate con tale tecnica. L’ampio salone conserva il pavimento in tavole di castagno del ‘600, così come i soffitti a cassettoni e parte dell’arredamento. Attraverso l’ampia sala d’ingresso i visitatori potranno accedere nell’elegante salone, che affascina per la magnifica vista, per i preziosi elementi di arredo e la raffinata biblioteca ricca di antichi volumi e manoscritti, tra cui una rara edizione del primo Dizionario della lingua volgare latina. Attraverso le originali scale in pietra, si passerà alla cucina, dove un’unica struttura raggruppa forno, focolare e fornelli per la brace, il tutto impreziosito da stoviglie e arredi originali, tuttora funzionanti. Al piano sottostante si potrà visitare una piccola ma suggestiva raccolta etnografica di oggetti ed utensili di uso quotidiano della tradizione locale, tra i quali un rarissimo telaio del ‘600, e pezzi unici come l’antichissimo torchio di legno, costruito all’interno della casa come da tradizione, utilizzato per la spremitura delle olive degli uliveti circostanti. La visita si concluderà nel Giardino delle rose e delle erbe aromatiche, dove tuttora si conservano tre vecchie vasche adibite a lavatoio, e dal quale si potrà godere di una bellissima vista sul panorama circostante.

PRATO
Villa San Leonardo al Palco
Le Giornate FAI d’Autunno rappresentano una delle prime occasioni per ammirare il magnifico giardino all’italiana e il parco storico di Villa San Leonardo al Palco. Con il sostegno dei fondi PNRR e della Comunità dei Ricostruttori nella preghiera al Borgo, che qui risiede, il giardino, in gran parte già recuperato, conserva una disposizione di gusto secentesco e sta tornando ai fasti originari: sono state ripiantate siepi di bosso e officinali, bulbose, alberi da frutto e nuovi olivi. Il vialetto centrale conduce al Belvedere, da cui si può godere di una vista panoramica sulla città di Prato, offrendo un’esperienza di quiete e bellezza senza tempo. Infatti, Villa del Palco, per tre secoli convento francescano, con i suoi chiostri, le terrazze e i maestosi lecci, è un luogo che invita alla riflessione e al distacco dal caos della quotidianità. Situato su uno sperone roccioso, alle pendici della Calvana, sul versante sinistro del fiume Bisenzio, il complesso, anticamente un podere, venne concesso ai francescani di San Girolamo di Fiesole, che nel 1440 ottennero l’autorizzazione a costruirvi un convento. Dall’ampio loggiato a quattro archi, attraverso un elegante portale in arenaria, si accede alla chiesa di San Francesco, costruita nella seconda metà del Quattrocento. A navata unica, ospita su un lato una piccola cripta decorata con tempere di Giacinto Fabbroni (1711-1783). Da una porta secondaria si raggiunge il chiostro rinascimentale, il più antico dei due presenti. Quattro arcate a pieno centro per lato, sorrette da robuste colonne ioniche in arenaria, e coperture a crociera caratterizzano questo spazio raccolto e armonioso. Il chiostro secentesco, intorno al quale si sviluppa la zona ampliata tra il 1640 e il 1655 su progetto di Fra Luca Bussori da Cutigliano, è un quadrilatero con tre arcate a pieno centro per lato, sorrette da colonne tuscaniche e coperture a crociera; al centro del cortile lastricato si trova una vasca.
Il percorso prevede numerosi dislivelli e una parte di strada sterrata, pertanto consigliano scarpe comode. I visitatori devono parcheggiare prima della salita che porta alla villa e percorrere circa 200 metri a piedi.
La Villa San Leonardo al Palco fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno, in quanto beneficia di fondi europei PNRR – Programma per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici.

Elenco completo dei luoghi aperti in TOSCANA e modalità di partecipazione all’evento su
https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?regione=TOSCANA

Si ringrazia la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, da anni al fianco del FAI in occasione degli eventi nazionali. Nel corso delle Giornate FAI d’Autunno cinquanta siti storici, artistici e culturali destinatari di finanziamenti europei o rappresentativi delle politiche europee, saranno visitabili a testimonianza dell’impegno dell’Europa nella salvaguardia e sviluppo del patrimonio culturale italiano ed europeo. Le Giornate FAI d’Autunno 2025 si svolgono con il Patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Toscana, di tutte le Regioni e le Province autonome italiane. Si ringrazia per il sostegno Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Si ringraziano la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, da tempo al nostro fianco con i suoi volontari, e il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze armate che hanno concesso l’apertura di alcuni loro luoghi simbolo. Si ringrazia il Fondo Edifici di Culto per averci concesso l’apertura di alcune chiese di sua proprietà nell’ambito dell’accordo di collaborazione siglato con il Ministero dell’Interno. Un ringraziamento per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione all’Arma dei Carabinieri e alla Croce Rossa Italiana.

Le Giornate FAI d’Autunno 2025 sono rese possibili grazie al fondamentale sostegno di importanti aziende illuminate:
Dolce&Gabbana, la casa di moda che fin dalla sua fondazione riconosce e promuove le eccellenze artigiane italiane e le bellezze artistiche e architettoniche del territorio, di nuovo vicina al FAI in qualità di Partner. Una speciale collaborazione basata sui valori comuni di italianità, cultura, tradizione, educazione e bellezza.
Groupama Assicurazioni, tra i principali player del settore assicurativo in Italia, da sempre impegnata nella salvaguardia del nostro patrimonio e già Corporate Golden Donor del FAI, rinnova il suo sostegno all’evento in qualità di Sponsor per il terzo anno consecutivo.
Seda International packaging Group, fondata in Italia nel 1964 e con sedi in Europa e Nord America, è un’eccellenza internazionale leader nella produzione di food packaging in carta. Già a fianco della Fondazione nella cura e manutenzione della Baia di Ieranto (Bene FAI a Massa Lubrense), consolida il suo sostegno in qualità di Sponsor dell’evento come naturale espressione dei propri valori aziendali, innovazione, sostenibilità e tutela del patrimonio ambientale.
Despar, presente da sessantacinque anni in Italia con oltre 1300 punti vendita a insegna Despar, Eurospar e Interspar e attenta alle esigenze dei territori in cui è presente, dal 2022 è vicina al FAI e per il terzo anno Sponsor dell’evento.
Si ringrazia Ferrero, storica amica del FAI, che per l’occasione offrirà le specialità Ferrero Rocher, fresche di produzione, in una selezione di luoghi.
Si ringrazia, inoltre, ITA Airways, azienda sostenitrice per il terzo anno consecutivo e che ha scelto di affiancare il FAI per contribuire alla tutela del patrimonio italiano di arte e natura.
Grazie, infine, a Ferrarelle Società Benefit, Partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI, che ha donato il proprio prodotto per l’iniziativa ed è presente tra i luoghi visitabili con il suo Parco Sorgenti di Riardo (CE), patrocinato FAI ed esempio virtuoso di gestione responsabile delle risorse custodite, nonché di valorizzazione del patrimonio agricolo-paesaggistico.

Le Giornate FAI d’Autunno chiudono la Settimana di sensibilizzazione Rai dedicata ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 6 al 12 ottobre, come ormai da oltre 10 anni, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai sarà infatti in prima linea al fianco del FAI con tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay e RaiPlay Sound per creare un racconto corale che metterà al centro la bellezza e la sostenibilità del nostro patrimonio. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta in particolare le Giornate FAI d’Autunno 2025 anche attraverso la collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.

Il FAI ringrazia la FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per la preziosa e duratura collaborazione, che rappresenta un passo importante volto a coniugare la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale con un modello di mobilità dolce, capace di valorizzare i territori e ridurre l’impatto ambientale.

Grazie di cuore per l’organizzazione e la gestione dell’iniziativa a tutti i Delegati della Rete territoriale del FAI – 19 Direzioni Regionali, 134 Delegazioni, 112 Gruppi FAI, 94 Gruppi FAI Giovani e 18 Gruppi FAI Ponte tra culture – e a tutti i volontari attivi in Italia.

Un ringraziamento anche ai 9.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, che hanno l’occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal FAI nel loro territorio, sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunità.

Ringraziamo infine in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa.

Fonte: Ufficio Stampa

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