Teatro Firenze
da sabato 11 Aprile 2026 a domenica 12 Aprile 2026
Orgasmo di Niccolò Fettarappa al Teatro Puccini
Venerdì 10 e sabato 11 aprile ore 21.00
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Agidi, Sardegna Teatro
presentano
NICCOLÒ FETTARAPPA
Orgasmo
di Niccolò Fettarappa
con (in o.a.) Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti
regia Niccolò Fettarappa
disegno luci Tiziano Ruggia
costumi Elena Dal Pozzo
sound design Massimo Nardinocchi
aiuto regia Lorenzo Guerrieri
assistente alla regia Roberta Gabriele
scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Agidi, Sardegna Teatro
Testo finalista al premio Pier Vittorio Tondelli / Riccione Teatro 2023
Omne animal post coitum triste
GALENO
La conversazione fu lunga, vivace, penosa.
Scoppiammo in lacrime. La fine è imminente.
Tutto crolla. Ormai siamo assuefatti a ogni cosa:
all’amore, all’arte, alla rivoluzione.
Anche nei nostri rapporti domina l’abitudine:
non ci manca niente, ce ne stiamo al calduccio,
sorbiamo il tè e affoghiamo nella vita di ogni giorno.
Siamo sul fondo. Majakovskij non scriverà più nulla di autentico.
LILI BRIK, Con Majakovskij
L’agenda dell’Unione Europea ha stabilito che entro il 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla terra.
L’Italia viene invasa da una orda di orsi, dagli smodati appetiti sessuali.
Una coppia in crisi sopravvive all’inerzia di inutili e spenti pomeriggi, leggendo giornali e facendo ginnastica in salotto.
Intanto, un Giornalista e uno Zoologo incaricato dal governo fanno luce sul mistero degli orsi.
Nota di regia
Nessuno fa più sesso. E va bene così, perché è l’Europa che ce lo chiede.
Il Parlamento ha votato: entro il 2030, avverrà l’ultimo orgasmo del continente.
Afflitti e innervositi, due partner di una coppia in crisi consumano i loro ultimi istanti di vita assieme, blindati in casa. Lei lavora da remoto, perseguitando al telefono clienti, per vendergli un abbonamento premium individual. Lui fa yoga in salotto e si allena a precipitare. L’appartamento è infestato dalla giubilante voce televisiva di un Giornalista, che annuncia la fine dell’orgasmo. Ovunque, però, imperversa un’invasione di orsi, che risvegliano preistoriche pulsioni sessuali nelle masse e destabilizzano l’ordine costituito.
A farsi carico di questa emergenza, c’è Il dottor Fettarappa, zoologo incaricato dalla Commissione Europea, che entra ed esce dalle case delle coppie in crisi, con l’obiettivo di annientare il sesso e destinare tutti all’unico scopo concesso, il lavoro.
È proprio così. Siamo entrati in una fase di recessione sessuale. Siamo precipitati in un’era glaciale delle pulsioni. Diminuiscono gli incontri, a favore dei meeting. Il colpo di fulmine rimpiazzato da scoraggianti date con anonimi sconosciuti in chat. Al posto dei luminosi amplessi liceali, mortificanti sessioni di pilates. I preliminari sostituiti da pause caffè coi colleghi. Niente sesso, al limite: stretching. Non c’è tempo neanche per una sveltina, suona la sveglia. Si torna a lavorare. Puoi flirtare allo specchio, con il riflesso di te stesso. Chi fa da sé, fa PIL. E se proprio vuoi svagarti, devi iscriverti a un sito di incontri e venderti secondo strategie comunicative, manco fossi una scarpa in sconto. È una vita in replay.
Siamo al collasso. Cali di pressione, cali di zuccheri, cali di libido.
Esaurita l’energia puledra di un tempo, morta la stagione dei fauni, finita la primavera dei piaceri. Ci restano gli integratori di potassio. C’ho i problemi al crociato. C’ho la sciatica. C’ho la scoliosi. C’ho fame. Ma non esco, mi ordino una pizza a casa, così risparmio sulla vita. Ci sono sere che mi ricordo che sono ancora vivo. Sento che mi batte l’arteria e mi prende il panico. Sono vivo. Trasalisco fino ai precordi. Adesso mi faccio ricoverare.
Ci stiamo spegnendo. È un’agonia, è un letargo dei sensi.
Il corpo è un ingombro, un peso, è d’intralcio. Il corpo si addomestica in palestra. Va tonificato. Per il resto, devi stare buono e seduto, di fronte a un monitor. I corpi vanno aboliti. E così, trasferiamo sempre più quote di vita nella rete. Il virtuale assorbe l’ormonale e io non mi sento più i piedi. Mi si sono addormentate le mani.
Eccoci qua, i rammaricati d’Occidente. Res cogitans circondata di ciccia, algoritmi ricoperti di speck. Seduti, in fila, in silenzio, immobili, o se ti piace rischiare: corsetta sul posto. Ma comunque, corpi spenti, schiavi, buoni per lo yoga. Il tumulto si spegne sullo stuoino di spugna. A ciascuno, la sua giusta dose di morte e mindfulness. Vivremo per sempre così, nel nostro regno delle ombre, a sorsi di tisane e elisir di mummia, sepolti in una casella e-mail. Ora, non voglio fare quello che dice: ah, ma che brutto questo presente. Però sì, che brutto questo presente.
Niccolò Fettarappa (Roma, 1996) autore, attore e regista. Si laurea in filosofia a Bologna. Esordisce a teatro con Apocalisse Tascabile, di cui è autore, regista e interprete. Lo spettacolo, diretto insieme con Lorenzo Guerrieri, vince prestigiosi premi, tra cui In-box 2021, il premio della critica al Nolo Fringe Festival, il premio delle giurie riunite a Direction Under 30, il premio Italia dei Visionari e gli vale la candidatura al Premio Rete Critica 2022. Nel 2022, è inserito nella rassegna FUTURO presente di Radio3 RAI, a cura di Antonio Audino e Laura Palmieri, con il suo testo Nel mio bagno di sangue. La Sparanoia – atto unico senza feriti gravi purtroppo è il suo secondo lavoro teatrale, di cui è autore e interprete, in scena sempre con Lorenzo Guerrieri, prodotto da Agidi e Sardegna Teatro. Con Lorenzo Maragoni, scrive e interpreta Solo Quando Lavoro Sono Felice, prodotto dalla Corte Ospitale, con cui vince la Menzione Speciale al Premio Forever Young 2022. Nel 2023 è finalista al premio Riccione-Sezione Tondelli con Orgasmo-Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso, presentato all’interno di REF-Situazione Drammatica 2024. Sempre nel 2024, viene ospitato nella giornata di apertura di Hystrio Festival per una lettura di suoi lavori teatrali e, nello stesso anno, scrive e dirige con Nicola Borghesi Uno Spettacolo Italiano, prodotto da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Agidi e Sardegna Teatro. Vince il Bando Siae “Per chi crea” 2024 con il progetto Scemi del Villaggio. Sguardi Spaesati sulla città, prodotto da Agidi. I suoi testi teatrali sono stati pubblicati da Ronzani Editore.Dal 2021, tiene laboratori annuali di drammaturgia e messa in scena presso Carrozzerie N.o.t. e nel 2025 conduce il laboratorio “Caro Nemico, ti scrivo” per il corso di perfezionamento del Teatro di Roma. Nel 2025, nella rassegna Wordbox del Teatro Stabile di Bolzano, presenta Il Perdente-Commedia con disprezzo. Prosegue la sua ricerca sul lavoro, scrivendo con Lorenzo Maragoni, Showpero-Manifesto Selvaggio Contro Il Talento, pubblicato da TLON e presentato al Salone del Libro di Torino 2025. A luglio 2025 va in scena a Bologna con Ustica – Una cosa che non fa ridere, all’interno della programmazione realizzata in occasione dell’anniversario della strage; il testo viene poi registrato e trasmesso in onda su Rai Radio3. Fettarappa dalla Stagione 2025/2026 è Artista Associato al Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.
Biglietti:
I settore € 25,00
II settore € 20,00
(esclusi diritti di prevendita)
INFORMAZIONI: 055.362067
Teatro Puccini
Via delle Cascine 41
50144 Firenze
www.teatropuccini.it – info@teatropuccini.it – www.facebook.com/teatro.puccini

Orgasmo Matilde Piazzi
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