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Cultura Bagno a Ripoli

giovedì 17 ottobre 2019

Minori, un incontro pubblico per promuovere la cultura dell’affido

Una serata conviviale per promuovere la cultura dell’affido e presentare il nuovo sportello dedicato ai conflitti familiari. È quella in programma alla Biblioteca comunale di Bagno a Ripoli (via di Belmonte 38) giovedì 17 ottobre alle 17 in occasione della Giornata nazionale della mediazione familiare, organizzata dal Centro affidi della Zona socio-sanitario fiorentina sud est, che ha la sua sede a Grassina. L’iniziativa, intitolata “Crescere nella fiducia e nella speranza”, è aperta alla cittadinanza.

Sarà un momento di dialogo che darà a tutti la possibilità di conoscere le professionalità e i servizi del Centro affidi e soprattutto la testimonianza diretta delle famiglie affidatarie. Sarà messo in luce come l’affido sia un percorso in cui più protagonisti uniscono le forze affinché i bambini possano essere accompagnati nel loro percorso di crescita credendo nel proprio potenziale. L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare il nuovo sportello per la risoluzione dei conflitti familiari, che condivide con il Centro affidi la stessa “casa” in via Pian di Grassina 10 in una palazzina messa a disposizione dal Comune di Bagno a Ripoli, sotto la gestione unica della Cooperativa Sociale Di Vittorio, che ha fatto della tutela dei minori uno degli impegni più sentiti e concreti degli ultimi anni.

Durante l’iniziativa, saranno presentati i disegni dedicati al tema dell’affido realizzati da Silvia Gallerini, tra le famiglie affidatarie, saranno proiettati video sulla mediazione familiare e non mancherà lo spazio per l’intrattenimento dei bambini. L’iniziativa sarà aperta dai saluti dell’assessore al sociale del Comune di Bagno a Ripoli Eleonora Francois e coordinata da Lorella Masini, vicepresidente della Cooperativa Sociale Di Vittorio. Al termine sarà offerto un buffet.

“Da quando è nato nel 2001 – commenta il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, presidente della Conferenza dei sindaci della Zona fiorentina sud est -, il Centro affidi ha accolto centinaia di famiglie e bambini, sostenuti in momenti particolari delle loro vite. È uno dei fiori all’occhiello tra i servizi per i minori sul nostro territorio. Obiettivo della serata sarà allargare il cerchio della ‘fiducia e della speranza’ intorno ai bambini, con una rete di aiuto e supporto che da oggi, grazie ai nostri operatori, si avvale di uno strumento in più: il Centro di mediazione dei conflitti familiari, uno sportello appena nato che ha lo scopo di sostenere le coppie e le famiglie in fasi delicate come una separazione o un divorzio e non solo ”.

L’equipe del Centro Affidi è formata da un’assistente sociale e una psicologa che si avvalgono del supporto di un gruppo tecnico di coordinamento. Sono circa 160 le famiglie che in 18 anni si sono aperte ad un’idea di accoglienza e hanno realizzato il relativo percorso formativo con il Centro affidi, 130 invece i progetti di affido avviati, monitorati e supportati. Soltanto circa il 20% degli affidi avviati ha natura consensuale, il restante 80% è di natura giudiziaria ed è disposto con provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Le famiglie attualmente presenti nella banca dati del Centro affidi sono 136. Solo nel 2018 sono state 24 le richieste di risorse-famiglie accoglienti di cui 13 provenienti dai Comuni della Zona fiorentina sud est. Dieci sono state invece le nuove risorse-famiglie che nel corso del 2018 hanno offerto la loro disponibilità e sono state inserite nella banca dati delle famiglie accoglienti del Centro. E altrettanti i progetti d’affido concretamente avviati, di cui 5 in forma residenziale, 2 in forma part- time e 3 in residenziale di pronta accoglienza, con un trend che si conferma per il 2019.

Il Centro di mediazione dei conflitti familiari ha come finalità il supporto di coppie e famiglie nella fase di riorganizzazione prima durante o dopo la separazione/divorzio per individuare gli accordi, durevoli e condivisi, necessari a un funzionamento non conflittuale del nucleo familiare. Ma anche in periodi di crisi di coppia, momenti di conflittualità tra figli adolescenti e genitori o tra figli adulti e genitori o tra parenti. Il servizio è tenuto da esperti mediatori familiari iscritti all’Aime (Associazione Italiana Mediatori Familiari), è aperto a tutta la cittadinanza e vi si accede su appuntamento.

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