Teatro Firenze
da giovedì 13 Novembre 2025 a sabato 15 Novembre 2025
Metaforicamente Schiros con Beatrice Schiros per il Laboratorio Puccini al ridotto del Teatro Puccini
Da giovedì 13 a sabato 15 novembre, ore 21.30, per la rassegna Laboratori Puccini al ridotto del Teatro Puccini andrà in scena:
A.T.I.R. e Teatro Carcano presentano
BEATRICE SCHIROS
METAFORICAMENTE SCHIROS
di Beatrice Schiros, Gabriele Scotti
Un rito psicomagico di ritorno al teatro che diventa un racconto di vita appassionante, esilarante, commovente.
Non vorrebbe, Beatrice, essere lì sul palco. Eppure, qualcosa accade. Un primo ricordo, un aneddoto, una risata, e il racconto di un’intera esistenza prende forma, passo dopo passo, senza soluzione di continuità, attraverso un ventaglio di episodi, personaggi, pensieri che toccano tutti i temi dell’umano.
Un monologo fuori dai denti e sfacciato, delicato e amaro, nel mezzo del cammin di nostra vita, in cui Beatrice fa il punto su di sé e sulla propria esistenza.
Un racconto personalissimo eppure universale, dove ciascuno può trovare pezzi di sé, tra risate e lacrime, perché tutti ci siamo imbarcati in relazioni improbabili, abbiamo perso qualcuno di importante, siamo caduti più e più volte per poi doverci rialzare, siamo figli e viviamo il grande mistero: i genitori, cui tanto dobbiamo, nel bene come nel male.
Uno spettacolo dalla forma essenziale e denso di vita, in grado di portarci al cuore del teatro creando un fortissimo legame empatico tra attore e pubblico grazie alla sua grande interprete, Beatrice Schiros, qui per la prima volta anche autrice insieme al compagno di viaggio Gabriele Scotti.
“Metaforicamente Schiros è l’atto psicomagico con cui faccio pace con il teatro dopo due anni di assenza. In questo senso per me è ben più di uno spettacolo, perché è un atto curativo, qualcosa di diverso e molto più personale di ogni cosa abbia fatto finora a teatro. In questa impresa ho voluto con me il drammaturgo e amico Gabriele Scotti perché sapevo che le nostre sensibilità e la nostra ironia si sarebbero ben sposate. Condivido con il pubblico tanti fatti della mia vita, piccoli e grandi, drammatici o comici quando non imbarazzanti – diciamolo: cose che potrei e forse dovrei tranquillamente tacere – perché mi fa bene e credo possa fare bene anche a chi sarà in sala.” Beatrice Schiros
Biografia Beatrice Schiros
Beatrice Schiros, la cui carriera spazia dal teatro, alla televisione, al cinema, si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, dopodiché lavora con registi quali: Marco Sciaccaluga, Massimo Navone, Giampiero Solari, Giorgio Scaramuzzino, Gabriele Vacis, Giorgio Gallione, Antonio Zavatteri, Serena Sinigaglia, Francesco Micheli e Massimo Somaglino.
Incontra Gabriele di Luca e Massimiliano Setti di Carrozzeria Orfeo nel 2013 e lavora con la compagnia fino al 2022 vincendo il premio Mariangela Melato come migliore attrice per lo spettacolo Thanks for vaselina e il premio ETI Maschere del Teatro come migliore attrice per lo spettacolo Cous Cous Klan.
“Ho accolto con piacere ed entusiasmo la proposta di Beatrice di lavorare a un testo tagliato su misura per lei partendo da fatti, aneddoti, figure della sua vita, innanzi tutto perché Beatrice è una grande attrice, il mostro del palcoscenico che tutti conosciamo. Poi perché mi piace pormi come facilitatore di storie altrui, anche molto personali, trattandole con cura ed empatia. Infine perché, ascoltando i suoi racconti, mi è stato subito chiaro che quello che si stava delineando era la storia di una persona che si è persa nel momento in cui ha perso i genitori, con il forte bisogno di fare un punto sul proprio percorso di vita per ritrovare coraggio e senso per andare avanti. E questa storia mi interessa, mi riguarda.
Abbiamo scelto la forma più semplice possibile: il monologo a pubblico, un po’ stand up ma anche no. In scena ci sono solo Beatrice, con la sua forza scenica, uno sgabello e le parole che abbiamo scelto.
Personalmente amo il monologo perché, come ci segnala Silvio d’Amico nell’Enciclopedia dello Spettacolo (1954), a ben vedere è l’atto fondativo del teatro: stando ad Aristotele e alla sua Poetica, la tragedia nasce come discorso di un singolo attore al coro, che rappresenta la comunità. Il monologo è poi la forma teatrale che crea il massimo legame empatico tra interprete e pubblico.
Ecco, Metaforicamente Schiros parla direttamente al pubblico, lo interroga su tante questioni vitali puntando dritto all’emotività, nel riso come nel pianto.” Gabriele Scotti
Biografia Gabriele Scotti
Gabriele Scotti, la cui carriera spazia dal teatro, al cinema e al mondo dei podcast, è drammaturgo, sceneggiatore e docente presso l’Università di Milano Bicocca. Per il teatro scrive con Gianna Coletti le pièce Le Poveracce e Palloncini, i monologhi per Lella Costa Se non posso ballare (regia di Serena Sinigaglia) e Giovanna d’Arco: la pulzella, la fanciulla, l’allodola, lo spettacolo permanente Veronica per il Teatro Carcano di Milano. Collabora con Annagaia Marchioro ai testi degli spettacoli Fame Mia (regia di Serena Sinigaglia) e Gina Francon: la portinaia di Palazzo Chigi. L’ultimo lavoro con Serena Sinigaglia, prodotto da Atir, è la drammaturgia di Supplici di Euripide, Miglior Regia ai premi ANCT 2022 e premio Hystrio Twister 2023.
Biglietti
posto unico € 15,00
(esclusi diritti di prevendita)
La biglietteria è aperta dal mercoledì al sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Biglietti in vendita nel circuito regionale Box Office/Ticketone
Acquisto on line su www.teatropuccini.it
INFORMAZIONI: 055.362067 – 055.210804
LABORATORIO PUCCINI / il ridotto del Teatro Puccini
Via delle Cascine 41
50144 Firenze
www.teatropuccini.it – info@teatropuccini.it – www.facebook.com/teatro.puccini

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