Teatro Prato
da lunedì 20 Gennaio 2025 a martedì 21 Gennaio 2025
Matteotti con Ottavia Piccolo e I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo al Teatro Politeama Pratese
Quando l’unione fa la forza e rende il teatro civile più vivo che mai, coltivando una vocazione profonda che è nelle corde del Politeama Pratese, stagione dopo stagione. È il sodalizio artistico fra l’attrice Ottavia Piccolo e il pluripremiato drammaturgo Stefano Massini a restituire una parola più che mai necessaria a chi quella parola se l’è vista togliere con la violenza, fino a perdere la vita: il deputato socialista Giacomo Matteotti, di cui nel 2024 ricorreva il centenario del delitto perpetrato dai fascisti.
Aspettando il Giorno della Memoria, con «Matteotti (anatomia un fascismo)» in scena lunedì 20 gennaio (alle 21) con replica martedì 21 gennaio (alle 10.30, matinée per le scuole) torna un’artista molto amata dal pubblico del Politeama: Ottavia Piccolo sarà accompagnata ancora una volta dai Solisti dell’Orchestra multietnica di Arezzo, regia di Sandra Mangini, per raccontare un pezzo della nostra Storia, una delle pagine più buie del Novecento. E prima dello spettacolo serale, alle 18, incontrerà il pubblico al Ridotto (ingresso libero). Lo spettacolo è patrocinato dal Comune di Prato nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria.
lunedì 20 gennaio, ore 21
martedì 21 gennaio, ore 10.30 (matinée scuole)
Ottavia Piccolo e I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo
MATTEOTTI (anatomia di un fascismo)
di Stefano Massini
regia Sandra Mangini
video Raffaella Rivi
musiche Enrico Fink
eseguite dal vivo da Massimiliano Dragoni (hammer dulcimer, percussioni), Luca Roccia Baldini (basso), Massimo Ferri (chitarra), Gianni Micheli (clarinetto basso), Mariel Tahiraj (violino), Enrico Fink (flauto, ewi)
scena Federico Pian
produzione Argot Produzioni, Officine della Cultura
lunedì 20 gennaio, ore 18
L’attrice Ottavia Piccolo incontrerà il pubblico al Ridotto (ingresso libero)
Correva il 10 giugno 1924 e l’orologio segnava le quattro e mezzo del pomeriggio: i fili del racconto si riannodano con le testimonianze di chi ha assistito a una colluttazione in una vettura dichiarando di aver visto espellere il tesserino del parlamentare polesano. «Matteotti (anatomia di un fascismo)» ripercorre l’ascesa di quel fenomeno eversivo che Matteotti seppe comprendere fin dall’inizio, in tutta la sua estrema gravità, a differenza di molti che lo sottovalutarono, soffermandosi sull’aspetto dell’uomo di lotte e saldi principi morali. Lo chiamavano Tempesta: era l’oppositore, il pacifista, lo studioso, l’amministratore, il riformista. Fu lui a prendere parola contro il fascismo, pubblicamente e instancabilmente, una parola chiara, una veritiera, fondata sui fatti, indiscutibile. «Io denuncio la manovra politica con cui si è spacciata l’eversione più radicale camuffandola nel suo esatto opposto, ovverosia nella garanzia dell’ordine. Io denuncio il sistematico uso della forza, la riduzione al silenzio delle voci dissenzienti. Io denuncio all’Italia e al mondo intero che un mostro chiamato fascismo ogni giorno diventa più potente proprio grazie al silenzioso assenso di chi lo svaluta, lo legittima e non lo combatte!». Fu l’ultimo discorso alla Camera dei deputati il 3 maggio 1924: Matteotti venne poi ucciso da una squadra fascista guidata da Amerigo Dumini. Ora, dopo un secolo, è il teatro, è la musica, sono le parole di Stefano Massini, la voce di Ottavia Piccolo, i suoni de I Solisti dell’Orchestra multietnica di Arezzo a prendersi l’impegno di parlare. Due anni fa il sodalizio artistico tra Ottavia Piccolo e Stefano Massini aveva già portato sul palco del Politeama la nota attrice, oltre sessant’anni di carriera alle spalle e ultimamente impegnata in spettacoli di forte denuncia politica e sociale, con «Cosa nostra spiegata ai bambini», dando voce sempre a un testo di Stefano Massini, oggi il drammaturgo italiano più rappresentato sui palcoscenici di tutto il mondo, il primo autore italiano ad essersi aggiudicato un Tony Award (l’Oscar del teatro americano), neo direttore del teatro della Pergola. «Matteotti» si sviluppa attraverso una partitura per voce e suoni, con le parole scandite dalle musiche di Enrico Fink per far vibrare più forte il dramma grazie all’esibizione dei Solisti dell’Orchestra multietnica di Arezzo (con Fink, Massimiliano Dragoni, Luca Roccia Baldini, Massimo Ferri, Gianni Micheli, Mariel Tahiraj).
Prodotto da Argot Produzioni-Officine della Cultura, lo spettacolo fa parte anche della rassegna «Un mondo migliore» dedicata al teatro civile per le scuole secondarie di primo e secondo grado. Il costo del biglietto d’ingresso (posto unico) è di 20 euro, 10 per ridotto studenti under 25. È possibile acquistare i biglietti anche attraverso i circuiti Ticketone o Boxoffice oppure direttamente in biglietteria aperta il martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, il mercoledì dalle 10.30 alle 12.30 (chiusa nel pomeriggio).
Prima dello spettacolo serale, possibilità di aperitivo con buffet su prenotazione (15 euro) scrivendo a bar@politeamapratese.it o inviando un messaggio su WhatsApp al numero +393887897303.
Informazioni: www.politeamapratese.it
Teatro Politeama Pratese | Via Garibaldi 33 | 59100 PRATO
+39 0574 603758

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