Teatro Capannoli

da sabato 29 Giugno 2024 a domenica 30 Giugno 2024

Marinati l’odore di casa omaggio ai relitti ed ai reietti al Parco La Castellina

Un tuffo nella grande letteratura di mare, da Conrad, Poe, Melville fino a Mutis e soprattutto a Jean Claude Izzo. Ecco il nuovo spettacolo di Guascone Teatro in programma al festival teatral – gastronomico “Utopia del Buongusto”. In scena sabato 29 e domenica 30 giugno 2024 alle 21.30 al Parco La Castellina, Santo Pietro Belvedere, Capannoli (Pisa), in Piazza Belvedere 2. S’intitola «Marinati» l’odore di casa, un omaggio ai relitti ed ai reietti. Scritto da Andrea Kaemmerle. Di e con Fabrizio Liberati, Marco Fiorentini e Andrea Kaemmerle.
Cena in luogo alle 20.00 a cura del ristorante “Club la Cambusa di Capannoli” ad euro 20,00.

Informazioni e prenotazioni 3280625881 – 3203667354. Da non perdere: una delle viste più incredibili della Valdera e capirete da dove viene il nome Belvedere.

“Utopia del Buongusto” che con l’estate torna, festeggia 27 anni di vita con 42 serate di cene, teatro e scorribande in Toscana dal 28 giugno al 19 ottobre 2024. Incanto dei posti, cibarie e voglia di essere birbanti e disubbidienti, è sempre quello da oltre un quarto di secolo, così come la direzione artistica affidata ad Andrea Kaemmerle. Tra le novità, i “Diari di bordo” scritti e raccontati dagli stessi spettatori, e “Utopia per Emergency”, con le magliette dedicate.
In “Marinati” si racconta il mondo puzzoso ed affascinante delle balere, dei bordelli, delle viuzze che il Mediterraneo nasconde in ogni suo porto. Vizi ed umanità distribuiti con magnanima abbondanza. Abbondanza questa che si scontra e fonde con l’abbondanza di comfort ed aggettivi che abitano le grandi navi da crociera e tutto il mondo del turismo mordi e mangia.

Proprio qui nasce la bellezza e la grande comicità tragica di questo spettacolo. Scintille nate dall’attrito di apparenti felicità e feroci solitudini, l’incontro tra un campo da golf sul ponte di babordo e le sbronze da marinai perduti possono essere saldamente ormeggiati allo stesso molo; questo mondo va così! Per enormi distanze non occorrono distanze metriche.

«Marsiglia, Trieste, Cagliari, Palermo, Napoli, Istanbul, Amsterdam, Amburgo – spiega Andrea Kaemmerle – ogni porto in fondo si trova in un Sud dell’anima. Tra innamoramenti, scherzi, aneddoti, leggende e deliri, assisterete ad un viaggio dove molto “alto” e molto “basso” si intrecciano. Un affresco divertentissimo dove sottile poesia e slogan da sottosviluppati si alleano a rendere omaggio commosso quanto divertito al mare e alle sue storie».

La scena è semplice quanto affascinante, il ponte di un vecchio brigantino, il DELI KURT, attraccato al fianco di una enorme nave da crociera, su questo ponte vivono, dimenticati dal mondo i tre marinai. Tre uomini di mezza età che se scendono dalla nave perderanno ogni diritto di assistenza e pensione (nel solo Mediterraneo in questa condizione ci sono circa 40.000 marinai), tre uomini che vivono per la dimensione dell’errare ed invece ora sono costretti a farsi “cozza” attaccata allo scoglio. La grandissima comicità che viene fuori dallo spettacolo nasce proprio dal terrore che questi hanno di essere patetici e deboli, cosi aggrappandosi ad un improbabile bullismo da terza media ingannano i loro giorni; fino a che accade l’impensabile.

marinati

Fonte: Ufficio Stampa

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