Teatro Firenze

da martedì 27 Gennaio 2015 a domenica 1 Febbraio 2015

Marina Rocco e Matteo De Blasio sul palco del Goldoni con “Gli Innamorati”

Marina Rocco e Matteo De Blasio ne "Gli Innamorati"

Marina Rocco e Matteo De Blasio ne “Gli Innamorati”

La paura di amare e di lasciarsi andare a sentimenti sinceri è al centro de Gli innamorati di Carlo Goldoni, sul palco del Teatro in via Santa Maria da martedì 27 gennaio a domenica 1° febbraio. Un testo straordinariamente contemporaneo che intrappola il pubblico: si ride e ci si riconosce nelle dinamiche che Goldoni ha saputo orchestrare con acume e infinita umanità. Andrée Ruth Shammah riprende il suo percorso di ricerca sui classici e affronta di nuovo l’autore veneziano, dopo La Locandiera e Sior Todero Brontolon, con uno spettacolo, la drammaturgia è di Vitaliano Trevisan, che è una ‘macchina inesorabile’, perfetta per la nuova compagnia del Teatro Franco Parenti, reduce dal successo travolgente de Il Don Giovanni di Filippo Timi nella passata stagione.

Eugenia e Fulgenzio, interpretati da Marina Rocco e Matteo De Blasio, si amano, ma non riescono a essere felice. Pur avendo tutto dalla loro parte, giovinezza, bellezza e passione, non sanno far altro che tormentarsi a vicenda, guastando la loro storia con continue e ingiustificate gelosie e dispettose ripicche. Paralizzati dal timore dei loro sentimenti, li distruggono a colpi di nevrosi. Dalla diatriba tra i due si scatena una vibrante tensione che attraversa tutti i protagonisti della vicenda e fa sì che agli occhi del pubblico risultino così umani da essere vicini alla nostra sensibilità.

Gli Innamorati di Goldoni sono stati il mio primo saggio teatrale – ricorda Marina Rocco – quando avevo quindici anni. Ho sempre amato il personaggio di Eugenia e il fatto di interpretarlo, sera dopo sera, mi permette di raccontare anche qualcosa di me.”

Una narrazione suggestiva, fresca e senza sovrastrutture centrata sul sentimento unico e immortale dell’amore, una commedia goldoniana non consueta, scritta in un periodo in cui il commediografo veneziano cercava di arricchire di sfaccettature i suoi personaggi.

“Mettiamo in scena soprattutto le paure che accompagnano l’innamoramento – interviene l’attrice – il senso proprio di non essere degni dell’amore e di non meritarlo. Le conseguenze sono la rabbia e quindi l’aggressività che può nascere dal sentimento amoroso.”

L’amore de Gli innamorati si manifesta attraverso gelosie, musi lunghi per ogni minima ombra, puerili ripicche, arrabbiature, scene di disperazione, clamorose rotture, seguiti da pentimenti, suppliche e solenni giuramenti.

“La gelosia è un sentimento che conosco bene, soprattutto dopo averci lavorato tanto sopra per conto mio” – afferma Marina Rocco – “secondo me si tratta di uno dei dolori psicologici più atroci che si possano provare: non è la semplice sofferenza dell’amore, piuttosto è il dolore di non sentirsi amati, prima di tutto, da se stessi.”

Tormentarsi per amore ed essere poi incapaci di amare diventa lo specchio di un oggi fortemente nevrotico dove cinismo e romanticismo si mischiano e si intrecciano.

“Io adoro Goldoni, mi piace perché all’interno di questa sua struttura costruita in maniera così precisa c’è spazio per i sentimenti veri – conferma l’attrice – e noi abbiamo lavorato in questa direzione: nel momento in cui abbiamo affrontato il testo, senza pensare alla comicità, sono entrate tante cose nostre nello spettacolo. Il testo mantiene in sé tutto lo spazio necessario per accogliere la nostra contemporaneità.”

Si ride e ci si dispera presi da attimi di vera malinconia, non solo dei personaggi, ma anche della proiezione inevitabile che ognuno di noi può fare all’interno delle dinamiche amorose rappresentate in scena.

“Credo che Gli innamorati sia un capolavoro – conclude Marina Rocco – Goldoni ha scritto una commedia, dotata di una forte profondità. Questo spettacolo può definirsi anche metateatrale: stiamo parlando di amore e nei rapporti d’amore spesso ci ritroviamo a recitare dei ruoli, proprio come facciamo noi attori.”

Il lieto fine sarà un momento importante, per Eugenia e Fulgenzio e per l’amore.

 

Interviste a Marina Rocco

di Angela Consagra tratte da ‘Pergola in Sala’

La Compagnia de Il Don Giovanni di Filippo Timi che recita Gli innamorati di Goldoni: c’è un filo che lega queste due messinscena?

“Il filo è la regista Andrée Ruth Shammah, che è la produttrice de Il Don Giovanni e che dirige questa versione de Gli innamorati. Lei ha pensato interamente al progetto di questo spettacolo e quando me ne ha parlato sono stata entusiasta perché Gli Innamorati di Goldoni sono stati il mio primo saggio teatrale, quando avevo quindici anni. Ho sempre amato il personaggio di Eugenia e il fatto di interpretarlo sera dopo sera: mi sembra, alla fine, con questo ruolo di riuscire a raccontare anche qualcosa di me.”

Lo spettacolo racconta il sentimento amoroso, con i suoi entusiasmi ma anche attraverso le continue paure legate all’amore…

“Mettiamo in scena soprattutto le paure che accompagnano l’innamoramento, il senso proprio di non essere degni dell’amore e di non meritarlo. Le conseguenze sono la rabbia e quindi l’aggressività che può nascere dal sentimento amoroso. Io, in particolare, nello spettacolo ho il problema di non avere la dote. Questa è una situazione grave per l’epoca perché era difficile, senza dote, trovare marito. Allora, nell’interpretazione del personaggio, ho cercato di dare un mio significato attuale a questa condizione un po’ datata, legata all’ottenimento di un capitale per riuscire a sposarsi: non avere quella dote, per me, è come non sentirsi degni di essere amati. Nella mia concezione è la consapevolezza della propria ricchezza interiore che ci rende veramente desiderabile per gli altri; quando non percepiamo questo tipo di ricchezza, ecco che scatta la gelosia. Chiunque altro diventa, ai tuoi occhi, più desiderabile di quello che sei. Sono le tematiche, credo, che colpiscono di più il pubblico.”

Quindi la gelosia fa parte dell’amore?

“La gelosia fa parte della mancanza di dote che ti induce a pensare che qualunque altra donna sia più desiderabile di te… È un sentimento che conosco bene, soprattutto dopo averci lavorato tanto sopra per conto mio: non riesco a pensare che la gelosia faccia parte dell’amore, sono più propensa a vederla come una lotta con se stessi. Sto parlando di quella gelosia che ti fa morire di dolore, di quel particolare sentimento che soltanto la persona gelosa conosce. Secondo me si tratta di uno dei dolori psicologici più atroci che si possano provare: non è la semplice sofferenza dell’amore, piuttosto è il dolore di non sentirsi amati, prima di tutto, da se stessi.”

A parte le sofferenze legate alle schermaglie dell’amore, la vostra messinscena – così luminosa – comunica un grande senso del gioco…

“Sì, questa è un’opera comica di Goldoni, scritta nella metà del Settecento e nonostante questo passaggio temporale il testo fa ancora ridere. In realtà Andrée Ruth Shammah, la regista, ci ha detto di dimenticarci della commedia e di affrontare questo testo come se fosse un dramma: pian piano siamo entrati nelle nevrosi e nelle paure che muovono i personaggi. Io adoro Goldoni: mi piace perché all’interno di questa sua struttura costruita in maniera così precisa c’è spazio per i sentimenti veri. E noi abbiamo lavorato in questa direzione: nel momento in cui abbiamo affrontato il testo, senza pensare alla comicità, sono entrate tante cose nostre nello spettacolo. Il testo mantiene in sé tutto lo spazio necessario per accogliere la nostra contemporaneità. Credo che Gli innamorati siano un capolavoro: Goldoni ha scritto una commedia dotata di una forte profondità. Questo spettacolo può definirsi anche metateatrale: stiamo parlando di amore, e nei rapporti d’amore spesso ci ritroviamo a recitare dei ruoli, proprio come facciamo noi attori.”

 

BIGLIETTI Gli Innamorati

INTERI

Platea € 15,00 ● Posto palco € 12,00

Ridotti (escluso domenica)

OVER 60

Platea € 12,00 ● Posto palco € 10,00

UNDER 26

Platea € 12,00 ● Posto palco € 10,00

SOCI UNICOOP FIRENZE

Platea € 12,00 ● Posto palco € 10,00

 

BIGLIETTERIA

Teatro della Pergola, via della Pergola 18, 055.0763333 biglietteria@teatrodellapergola.com.

Orario: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 18.30.

Online su www.teatrodellapergola.com

Circuito regionale Boxoffice

 

Fonte: Teatro della Pergola

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