Cultura Livorno

sabato 5 Settembre 2026

Manifestazione nazionale indetta a difesa degli Orti Urbani di via Goito a Livorno

La Federazione Toscana del Partito dei CARC aderisce alla manifestazione nazionale che si terrà il 5 settembre a Livorno, indetta a difesa degli Orti Urbani di via Goito. Parteciperemo con una delegazione e invitiamo le organizzazioni popolari e operaie a fare altrettanto, vista l’importanza dell’iniziativa.

L’esperienza degli Orti Urbani ha una lunga e importante storia di organizzazione e lotta, che assume oggi ancor più valore contro la cementificazione di un territorio che nel 2017 ha subito una devastante alluvione, nel mezzo dell’ennesima ondata di calore di questa estate. E l’amministrazione comunale livornese, capitanata dal PD e sostenuta da M5S e AVS che si sono sempre professati paladini dell’ambiente (parole, appunto), in una situazione del genere non ha esitato a dare il via libera alle ruspe dietro il solito “non ci possiamo fare nulla”.

Peccato, per loro, che si trovano e si troveranno di fronte centinaia di cittadini, studenti, lavoratori e pensionati ben decisi a impedire questo scempio, che si danno i mezzi organizzando un campeggio dal 3 al 6 settembre, praticando il monitoraggio e il controllo popolare per impedire eventuali blitz da parte dei palazzinari (naturalmente coadiuvati dalle forze dell’ordine). Gli attivisti degli Orti Urbani lanciano una manifestazione nazionale che si lega alle lotte della Val di Susa contro il TAV, a quella degli attivisti di Reggio Emilia contro la realizzazione di un altro inutile supermercato al posto del Bosco Ospizio, alle lotte del comitato Besta di Bologna contro la cementificazione dei giardini del Pilastro, degli abitanti dell’Amiata contro ENEL e la speculazione della geotermia.

Ci fermiamo a questi primi e significativi esempi di come la lotta di Livorno sia comune e collegata a svariati altri territori che si oppongono allo scempio e al saccheggio che vuole farne una classe dominante alla ricerca disperata di nuovi margini di profitto, di materie prime ed energia da impiegare nella Terza guerra mondiale in cui siamo immersi.
E’ una classe dominante sempre più allo sbando, i due poli di centrodestra e centrosinistra che animano il teatrino della politica borghese su questioni di fondo come l’esproprio degli Orti Urbani, la geotermia e il fotovoltaico sionista, la militarizzazione di porti e territori vanno avanti d’amore e d’accordo, dispiegando sempre di più la repressione.
La crisi acuta e irreversibile del sistema capitalista, di cui sono esecutori fedeli e zerbini, non lascia loro scampo e sta a noi, al movimento comunista e alle masse popolari, dargli il colpo di grazia e cacciarli, imponendo a ogni livello amministrazioni promosse e sostenute dal basso che prendano in mano i territori, decidano cosa serve alla collettività e si diano i mezzi per imporlo, confluiscano in uno sbocco comune che è quello di cacciare il governo Meloni e imporne uno di emergenza che arresti le speculazioni, blocchi la militarizzazione di infrastrutture e territori, nazionalizzi le aziende strategiche e crei i posti di lavoro che servono, tuteli l’ambiente, la salute e la sicurezza delle masse popolari.
E’ giusta la linea indicata dall’assemblea in difesa degli Orti di presidiare lo spazio notte e giorno, di ricorrere alla vigilanza popolare nei punti d’ingresso per impedire che niente venga toccato. L’esempio trentennale di lotta del Movimento no TAV dimostra l’importanza di organizzarsi per rendere ingovernabili i territori alla classe dominante, e che non c’è progetto che tenga se le masse popolari si mettono di traverso!

Per questi motivi rilanciamo l’appuntamento del 5 settembre a Livorno con concentramento alle 16:00 agli Orti Urbani e lavoreremo per la massima convergenza dal basso.

Orti Urbani di via Goito a Livorno

Fonte: Ufficio Stampa

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