Teatro Firenze

da lunedì 7 Luglio 2025 a martedì 8 Luglio 2025

L’Imbarazzo dell’Infinito lo spettacolo immersivo e site specific nelle aree verdi e condominiali Teatro delle Spiagge

Lunedì 7 e martedì 8 luglio ore 18.30 nelle Aree verdi e condominiali Teatro delle Spiagge in via del Pesciolino 26 a Firenze, Officine Papage presenta:

L’IMBARAZZO DELL’INFINITO

Dal celebre racconto di Isaac Asimov, “L’uomo del bicentenario”, nasce uno spettacolo immersivo e site specific firmato e interpretato da Marco Pasquinucci, su drammaturgia di Mariagiulia Colace.

“L’imbarazzo dell’Infinito” di Marco Pasquinucci stravolge ogni ordinario schema teatrale e diventa un viaggio verso la scoperta del proprio mondo interiore: un viaggio in cui le emozioni e il racconto si fondono con lo spazio che ospita l’evento.

La performance – ispirata al racconto scritto dal padre della fantascienza Isaac Asimov – avviene in diretta ma si segue in cuffia, tramite il proprio smartphone. Lo spettatore è solo, la sua unica compagna è la voce che racconta, che guida, che si confonde con i pensieri. Il teatro esiste nella relazione tra attore e spettatore. Ma cosa accade se questa compresenza di corpi e sguardi diventa da un lato assenza fisica? Cosa accade se il filo rosso che lega chi recita e chi ascolta diventa immateriale, ovvero solo voce?

“L’uomo bicentenario” narra la storia di Andrew, un robot domestico che, nel corso di due secoli, sviluppa coscienza, emozioni e un desiderio sempre più forte di diventare umano. Acquistato dalla famiglia Martin, Andrew inizia a mostrare capacità creative e, con il passare del tempo, desidera essere riconosciuto come essere umano, affrontando le sfide legate all’invecchiamento e alla morte.
Il titolo scelto per lo spettacolo che si ispira a questa storia richiama uno stato emotivo: la sensazione di disorientamento e allo stesso tempo di estasi che ci troviamo a vivere quando il nostro essere limitato si trova davanti qualcosa la cui bellezza non può essere misurata. Lo smarrimento viene amplificato se ci troviamo a visitare – in solitudine – un luogo dove di solito accadono attività quotidiane o rituali collettive. Ogni spazio viene concepito per essere vissuto in un determinato modo, ma se la fruizione ordinaria salta, si crea uno straniamento, una sorta di corto circuito emotivo che può far venire a galla stati d’animo profondi e inesplorati. Sono questi che Officine Papage vuole indagare.

Posti limitati – prenotazione necessaria
www.teatridimbarco.it

Marco Pasquinucci L’imbarazzo dell’infinito

Fonte: Ufficio Stampa

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