Spettacoli Firenze
giovedì 7 Novembre 2019
Le sorprendenti trascrizioni per fisarmonica di Telari in concerto alla Sala Buonumore del Conservatorio di Firenze
Un viaggio attraverso le sorprendenti trascrizioni di musiche di Bach, Mantovani, Schubert, Paganini, Franck, Čajkovskij e Berio per fisarmonica di Samuele Telari, formidabile interprete dello strumento nonostante la giovane età.
E’ il penultimo concerto dell’edizione 2019 del festival musicale fiorentino Suoni riflessi, fondato e diretto da Mario Ancillotti, che si terrà, nell’ambito del mini ciclo “Le trascrizioni impossibili”, giovedì 7 novembre alle ore 21 nella Sala Buonumore del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze (piazza delle Belle arti n. 2). Nell’occasione si potrà ascoltare il magnifico fisarmonicista Samuele Telari, classe 1992 ma già vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali e da tempo dedito allo sviluppo di nuova letteratura musicale per il suo strumento grazie alle collaborazioni con vari compositori, in un programma di trascrizioni per fisarmonica di musiche di J. S. Bach (Preludio e Fuga BWV 867), B. Mantovani (8’20’’ Chrono), F. Schubert (Andante con moto, dal quartetto D810 “La morte e la fanciulla”), N. Paganini (La Campanella), C. Franck (Choral in si min. FWV 39), L. Berio (Sequenza XIII “Chanson”) e P. I. Čajkovskij (Finale – dal concerto op 35 per vl e orch.).
«Parlando di trascrizioni impossibili – scrive Samuele Telari – non si può non parlare della fisarmonica, strumento giovanissimo e dotato di grandi possibilità timbriche e tecniche. Il programma ne offre una buona panoramica: se il Bach del Preludio e Fuga dal Clavicembalo ben temperato può essere suonato così come scritto affidandosi all’abilità e al gusto di un coerente trasferimento, nel periodo romantico le cose si complicano. […] La principale difficoltà è capire quanto osare nel reinventare. I registri, la grande estensione e la possibilità di avere un suono continuo sono gli strumenti che si possono usare per rendere idiomatico il linguaggio della fisarmonica».
I biglietti del concerto saranno in vendita circa mezz’ora prima dell’inizio all’ingresso del Conservatorio (piazza delle Belle Arti 2). Per prenotare: 055-699223, amicisuoniriflessi@gmail.com.
Biglietto intero 12 euro, ridotto 8 euro. Chi ha la card di Rete Toscana Classica ha diritto alla riduzione.
Per ulteriori informazioni: pagina Facebook “Suoni Riflessi” o il sito web www.suoniriflessi.it.
Addetto stampa Lorenzo Sandiford, 333-3459187, lorenzo.sandiford@gmail.com
La realizzazione di questa manifestazione è stata possibile grazie alla sensibilità di sponsor istituzionali (Comune di Firenze, Regione Toscana, Estate Fiorentina, Fondazione CR Firenze) e di alcuni soggetti privati: da Banca Mediolanum e Apartments Florence (www.apartmentsflorence.it) in primis, a Fattoria Ugo Bing, Onerati Strumenti Musicali, Savino del Bene, 2Next. Senza dimenticare gli Amici di Suoni riflessi.
Samuele Telari
Nato a Spoleto nel 1992, è sicuramente tra i più interessanti talenti del mondo fisarmonicistico e musicale di oggi. Nel 2016 ottiene, sotto la guida del M° Massimiliano Pitocco, il Diploma di II Livello in Fisarmonica con votazione di 110 e Lode con Menzione d’Onore presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Durante il suo percorso sono stati molti i premi che lo hanno portato alla ribalta: su tutti il “Premio Città di Castelfidardo” nel 2013 arrivato 20 anni dopo l’ultimo trionfo italiano e il 26° “Arrasate-Hiria” International Accordion Competition 2018, che anch’esso ha interrotto un digiuno lungo 24 anni. Premio Valentino Bucchi 2017, Premio Abbado 2015, “Premio Luigi Nono” 2017, “Premio Zinetti” (Sez. Solisti), “Premio A. Salieri”, “Premio Civardi (Val Tidone Competition)”, 3° posto “Klingenthal Accordeon Wettbewerb”, “Contemporaneamente Fisarmonica” (Conservatorio Santa Cecilia) e molti altri. Nel 2017 stato rilasciato il suo primo CD da solista (VDM Records) LIMES, con la guida all’ascolto di Sandro Cappelletto.
Numerose sono le rassegne e sale da concerto, italiane ed europee, in cui si è esibito, tra cui: Wigmore Hall, Kammermusiksaal at the Berliner Philharmonie, NY Sal at the Royal Danish Academy of Music in Copenhagen, Royal Academy of Music in London, Conservatoire Royale de Mons, IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, JVLAM (Conservatorio di Riga), Accademia Filarmonica Romana, Piazza Verdi – Rai RadioTre, Cité de la danse et de la musique – Strasbourg Conservatoire, Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica, AJAM (tourné in Alsazia), St. Petersbourg State Academic Cappella, Società dei Concerti – Milano, Amici della Musica di Padova, Teatro “La Nuova Fenice” – Osimo, Palazzo Montecitorio (Sala della Regina), “I Concerti del Mercoledì” – Università Cattolica, Teatro “San Carlo” – Modena, Auditorium G.Gaber – Grattacielo Pirelli, Musei Capitolini, Villa Torlonia, Palazzo Gonzaga, Festival Nuova Consonanza, Romaeuropa Festival, ProMusica Rhodos, Amici di Campo lo Feno, Mantova Musica, Amici della Musica di Foligno, Stagione Concertistica “Filarmonica Umbra “, Festival Pergolesi Spontini. E ancora nei maggiori festival fisarmonicistici in Ucraina, Serbia, Polonia e Slovacchia.
Ha collaborato con gruppi da camera e con orchestre, quali: Quartetto Fonè, “I Virtuosi Italiani”, FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana, “The State Hermitage Orchestra” in occasione del “Musical Olympus Festival” svoltesi a San Pietroburgo eseguendo in Prima Mondiale il Concerto per Fisarmonica e Orchestra “Zenith” di Enrico Blatti.
Molto dedito allo sviluppo di nuova letteratura per Fisarmonica, ha collaborato con numerosi compositori per esecuzioni di première sia da solista che in formazioni cameriste: Alessandro Sbordoni, Marcello Panni, Marcello Filotei, Fabrizio De Rossi Re, Caterina Di Cecca, Massimo Munari, Simone Maccaglia, Simone Cardini, Domenico Turi, Ada Gentile.
Ha collaborato e collabora attivamente anche con artisti del mondo teatrale come: Giorgio Panariello per lo spettacolo “Panariello non esiste”, Arena di Verona, Idalberto Fei per “Onde”, Sandro Cappelletto per “Mi chiamo forse, Alì” con musiche di Matteo d’Amico e Fratelli Mancuso, Lisa Ferlazzo Natoli per “Les Adieux, parole salvate dalle fiamme”.
Si è perfezionato con docenti di fama mondiale come: Pascal Contet, Yuri Shishkin, Mika Vayrynen, Friedrich 28 Lips, Pavel Fenyuk, Vojin Vasovic, Frank Angelis, Derek Bermel.
É Docente di Fisarmonica presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena, il Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza, e presso il Liceo Musicale “S.Rosa da Viterbo”.
Nel 2019 è stato selezionato da YCAT.

telari fisarmonica
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