Teatro Lucca

lunedì 1 Giugno 2026

L’alba della poetessa. Alda Merini reading poetico al Real Collegio di Lucca

L’alba della poetessa. Alda Merini, una raccolta di poesie e racconti, declamati all’alba, alle prime ore del giorno. L’evento inizierà alle ore 5:15 del mattino il 1 giugno 2026 e per questo si raccomanda la massima puntualità. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti e si consiglia di arrivare con 10 minuti di anticipo.

Il Reading poetico, ideato, curato e interpretato dall’attrice e performer Emanuela Gennai, sarà arricchito da intermezzi musicali eseguiti dal maestro Valerio Simonelli.
Il tutto si svolgerà in un’atmosfera del tutto magica, insolita, molto intima, in quanto la voce dell’interprete, (Emanuela Gennai)e le note del piano si diffonderanno sfruttando unicamente l’acustica naturale del luogo. ( Senza l’ausilio di amplificazione).

L’evento si svolgerà nel chiostro di Santa Caterina, una perla antica dalle radici poetiche e spirituali, all’interno del Real Collegio, dove si potrà intravedere la luce del giorno, che scende proprio dall’alto del chiostro, fondamentale per la riuscita dell’evento e per questo un ringraziamento al presidente della suggestiva location, Francesco Franceschini, per aver accolto con entusiasmo il progetto.

“Ho scelto l’alba”, spiega Emanuela, “perché ritengo che sia il momento più fragile e più vero della giornata, alle cinque e trenta del mattino il mondo non ha ancora indossato le sue maschere: c’è silenzio, sospensione, ascolto e la poesia di Alda Merini ha bisogno proprio di questo spazio nudo e a quell’ora ci si incontra in una dimensione rara, quasi rituale. È un invito, questo, a rallentare, ad ascoltare davvero, a concedersi un momento di intimità con la poesia e con sé stessi.Credo che oggi abbiamo tutti bisogno di momenti veri, di lentezza, di ascolto. E forse l’alba è uno degli ultimi spazi rimasti in cui possiamo ancora sentirci profondamente umani”.

Alda Merini è la voce che riesce ancora oggi ad arrivare a tutti, in modo diretto e profondamente umano. È una delle poetesse più amate del Novecento perché ha avuto il coraggio di trasformare il dolore, la fragilità e la solitudine in poesia, senza mai perdere la capacità di parlare d’amore, di vita e di rinascita. Le sue parole non appartengono solo alla letteratura: appartengono all’esperienza umana. E all’alba, in quel momento sospeso tra buio e luce, le parole di Merini possano toccare le persone in modo ancora più autentico.

“Lo scopo di questo evento”, aggiunge Emanuela , “è creare un momento autentico di incontro, ascolto e rinascita, evocare la speranza, attraverso la poesia di Alda Merini.Per la poetessa, il valore dell’alba non è solo un momento della giornata, ma una metafora di salvezza e di vita che continua ed è molto celebre il suo verso: “Dio arriverà all’alba se io sarò tra le tue braccia”.

Fonte: Ufficio Stampa

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