da martedì 28 Aprile 2026 a venerdì 2 Ottobre 2026
La Toscana cerca 15 startup per spingere la sua innovazione nella Silicon Valley
La Toscana è stanca di essere considerata una delle grandi destinazioni turistiche d’Europa: vuole puntare altrove. Tra castelli, vigneti e bistecche da cuocere in maniere specifiche, la regione Italiana con capoluogo Firenze ha iniziato a puntare in maniera importante su un’idea: quella di consolidarsi come polo tecnologico con una proiezione internazionale!
Per riuscirci la Regione Toscana ha deciso di aprire un bando con un obiettivo molto specifico: selezionare 15 imprese innovative che voleranno a San Francisco dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, nell’ambito della quarta edizione di Toscana Tech on the Road. La destinazione sarà Innovit, l’hub italiano dell’innovazione e della cultura situato nel cuore della Bay Area. E l’opportunità, per le aziende selezionate, è di quelle che raramente si presentano due volte.
Come funziona Toscana Tech on the Road?
Il programma di Toscana Tech On The Road è promosso dalla Regione Toscana attraverso la “Fondazione Sistema Toscana” ed ha un obiettivo ben preciso: offrire alle imprese tecnologiche del territorio un accesso reale all’ecosistema dell’innovazione più influente del mondo.
Le aziende selezionate parteciperanno a un programma intensivo che unirà formazione, incontri di networking e contatti diretti con investitori, corporate e centri di ricerca della Silicon Valley. Nel giro di 5 giorni chi riuscirà a vincere il bando potrà entrare in relazione con attori chiave che in altri contesti sarebbero estremamente difficili da raggiungere.
La partecipazione sarà gratuita per le imprese ammesse: a coprire costi di alloggio e pasti sarà proprio la regione per una persona che andrà a rappresentare ciascuna azienda, il tutto con un importo massimo stimato di 2.500 euro per impresa, nell’ambito del regime degli “aiuti de minimis”. Occhio che però c’è un dato importante da tenere in considerazione: voli e spostamenti locali dovranno essere sostenuti da ogni singola azienda, elemento che rende la scelta della meno automatica di quanto non fosse.
Quali sono le aziende che possono presentare domanda?
Il bando è rivolto a microimprese, piccole e medie imprese, startup innovative e pmi innovative con sede legale o operativa in Toscana e iscritte al Registro delle Imprese. Ci sono anche alcuni requisiti che le aziende devono poter rispettare per partecipare al bando, tra i quali figurano l’avere alle spalle almeno dodici mesi di attività; altro dato importante da tenere in considerazione è il fatto che le aziende che hanno già partecipato alle precedenti edizioni del programma a San Francisco saranno automaticamente escluse dalla possibilità di partecipare al bando di quest’anno.
Tra i settori con più protagonisti troviamo sicuramente l’intelligenza artificiale, la robotica, la cybersicurezza, la meccanica avanzata e l’elettronica. Sta acquisendo peso anche il settore del casinò online in Italia, che sta dimostrando una notevole capacità di innovazione grazie alla necessità legate allo sviluppo dei software proprietari, oltre che soluzioni invece rivolte alle industrie culturali e creative. Tutto questo deve inoltre rientrare nella strategia regionale di specializzazione intelligente S3, ovvero il quadro di riferimento dell’Unione Europea per il periodo 2021-2027.
La selezione non dipenderà soltanto dal settore in cui opera ciascuna impresa.
I criteri di valutazione che sono presenti tengono conto anche del grado di innovazione, del volume di fatturato, dell’esistenza di brevetti registrati e del livello di coerenza del prodotto o servizio con le aree tecnologiche prioritarie definite nel bando. Ultimo appunto da tenere in considerazione: In caso di parità di punteggio a prevalere sarà chi ha presentato prima la domanda, motivo per cui è bene muoversi per tempo ed evitare di caricare la domanda all’ultimo giorno possibile.
Un’iniziativa che può potenzialmente cambiare tanto
L’attrattiva di Toscana Tech on the Road va infinitamente oltre l’idea del viaggio a San Francisco: è una chiara possibilità di internazionalizzare un ecosistema, quello dell’innovazione made in Toscana, così da collegarlo ai grandi circuiti globali del finanziamento, dello sviluppo tecnologico e della crescita imprenditoriale.
La Toscana dispone di una base industriale solida, diversificata e competitiva, con progetti rilevanti in alcuni dei settori più legati alla trasformazione digitale europea. Che una regione con questo profilo scelga in modo costante di portare il proprio talento tecnologico nella Silicon Valley dice molto sulla lungimiranza della direzione intrapresa, in contrapposizione con la gentrificazione selvaggia delle città bomboniera di cui la regione è costellata.
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