Cultura Firenze

giovedì 10 Aprile 2014

“La strada di Ilaria”, alla libreria Feltrinelli il libro di Francesco Cavalli in occasioni dei 20 anni dalla morte della giornalista italiana

Venti anni fa la giornalista della Rai Ilaria Alpi veniva uccisa in Somalia perché cercava la verità. Nell’occasione dell’anniversario Milieu edizioni ha pubblicato un libro di Francesco Cavalli che si colloca a metà tra narrativa e memoria storica.

La data fiorentina della presentazione del romanzo è prevista per giovedì 10 aprile alle 18 presso la liberia Feltrinelli in via Cerretani. Sarà presente l’autore introdotto dagli interventi di Ornella De Zordo e Cristiano Lucchi. La prima ha ottenuto in Consiglio comunale che una strada o una piazza sia intitolata ad Ilaria Alpi, il secondo ha proposto insieme ad Adriana Alberici e ad Alessandro Santoro che a ricevere il nome di Ilaria sia la piazza in cui opera, sempre dal 1994, la Comunità delle Piagge. L’iter di assegnazione è al momento bloccato dall’amministrazione comunale.

Il romanzo “La strada di Ilaria” racconta i fatti sui quali lavoravano Ilaria Alpi e Miran Hrovatin e sulle ragioni della loro morte. Un caso scomodo, che è stato insabbiato velocemente per le tante implicazioni fra Italia e Somalia. Un caso che per la giustizia italiana non è ancora chiuso, e rimasto fino ad oggi senza responsabili. Traffici di armi e di rifiuti tossici, corruzione, misteri nello storico rapporto fra Somalia e Italia: una storia che deve essere raccontata, e che nella scelta stilistica volutamente non giornalistica, riesce a coniugare narrazione pura a informazione. E si fa ascoltare da tutti, adulti e ragazzi. Un romanzo rigoroso nelle informazioni e poetico nelle parole, che riesce a raccontare tante storie, unite tra loro dal filo sottile, ma vero e indispensabile, della verità e del rispetto della memoria.

Francesco Cavalli è fra coloro che da vent’anni si occupa del caso Ilaria Alpi, ideatore e direttore dell’omonimo Premio di Giornalismo, ma soprattutto è colui che, insieme ad alcuni colleghi altrettanto tenaci, non ha mai smesso di indagare.

Fonte: Per Un'Altra Città

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