Castiglioncello

da giovedì 30 Ottobre 2014 a venerdì 31 Ottobre 2014

“La stanza là in alto” di Renata Palminiello in scena a Castello Pasquini per “Dimore d’autunno”

"La stanza là in alto" di Renata Palminiello (foto: Lucia Baldini)

“La stanza là in alto” di Renata Palminiello (foto: Lucia Baldini)

Giovedì 30 e venerdì 31 ottobre alle 21,15, a Castello Pasquini, nell’ambito di Dimore d’autunno, la rassegna di Armunia, va in scena LA STANZA LA’ IN ALTO per la regia di Renata Palminiello. Lo spettacolo che è una coproduzione di Armunia/Festival Armunia, ha debuttato in estate con grande successo al festival Inequilibrio. Lo spettacolo che Renata Palminiello ha scelto di rappresentare sulle scale interne del primo e secondo piano del castello Pasquini,  è un adattamento di Ero in casa e aspettavo che arrivasse la pioggia dello scrittore francese Jean Luc Lagarce, scomparso prematuramente,che nell’aprile del 1994 debuttò in Franciasu commissione del Théatre Ouvert. Cinque donne nella casa, verso la fine dell’estate, dalla fine del pomeriggio al mattino dell’indomani.- come si legge nella premessa scritta dallo stesso Lagarce- Cinque donne e un giovane uomo, tornato dal mondo, tornato dalle sue guerre e battaglie, rientrato a casa, messo lì, nella casa, ora spossato dalla strada e dalla vita, addormentato in pace o morente, solo questo, tornato al suo punto di partenza per morirvi. L’hanno aspettato per tanto tempo le donne, anni e anni, sempre la stessa storia. Oggi, forse, otterranno qualche parola, la vita che hanno sognato, la verità. Ma può darsi che lui scelga di dormire per sempre, di estinguersi senza mai parlargli, di lasciarle alla loro follia. Lottano ancora una volta, l’ultima, a spartirsi le spoglie dell’amore, vogliono l’esclusiva della tenerezza. Vorrebbero sapere. Ripetono”. L’adattamento del testo è stato curato da Carmela Locantore, Renata Palminiello e Maria Grazia Mandruzzato.

“L’obbiettivo del lavoro,- spiega Renata Palminiello- è nell’idea di poter cercare ancora nuove forme di verità e artificio, approfittando di un linguaggio straordinario, che appare a prima vista la ricostruzione del parlato ed è insieme alto e segno del pensiero, semplice come inventato all’istante e ripetuto, provato, immaginato fin nei minimi dettagli. Il primo suggerimento che accolgo da questo linguaggio è la possibilità di tradire una nota dell’autore che scrive nella sua sinossi che “la prima donna, la seconda donna, la terza donna, la quarta e la quinta, sono tutte simili tutte più o meno della stessa età”, e scegliere di lavorare con attrici realmente d’età diversa. Forse per lasciare a questo tutto il naturalismo e poter cercare altrove”. Protagoniste dello spettacolo sono Camilla Bonacchi, Carolina Cangini, Maria Grazia Mandruzzato, Renata Palminiello

ed Emma Novelli. La regia è di Renata Palminiello, aiuto regia Elisa Cuppini. Renata Palminiello attrice, regista, docente alla Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone di Bologna e alla Scuola Laboratorio Nove di Firenze, ha lavorato come attrice con Thierry Salmon e con Luca Ronconi, Mario Martone, Franco Però, Piero Maccarinelli, Gabriele Lavia, Barbara Nativi, Letizia Quintavalla. Nel 1996 ha vinto il Premio Duse come miglior attrice emergente. Come assistente alla regia ha lavorato con Patric Guinond e Daniele Abbado. Biglietto 10 euro posto unico, prenotazione obbligatoria.

INFO E PRENOTAZIONI ARMUNIA Castello Pasquini – Castiglioncello tel 0586 754202 fax 0586 754198 armunia@armunia.eu www.armunia.eu

Fonte: Armunia