Teatro Empoli
sabato 23 Maggio 2026
La sposa rimpiattata debutta al Teatro Il Momento con la compagnia Pien di Beghe
Ormai è diventato un appuntamento fisso: è proprio il caso di dire che “Pien di Beghe” fiorisce a primavera. Infatti tra pochi giorni tornerà sulle scene per la stagione 2026 con un’altra divertentissima commedia: “La sposa rimpiattata” di Massimo Valori.
“E’ un tuffo nel passato,” – ci racconta Valori, che cura anche la regia – “la storia è ambientata nel 1975 qui a Empoli, vengono ricordate cose, luoghi e persone di allora, e anche nell’allestimento e nei costumi ci siamo adeguati ai tempi, grazie alla preziosa collaborazione di Barbara Fattori, vera e propria colonna portante di ‘Pien di Beghe’”.
“‘La sposa rimpiattata’” – continua Valori – “racconta di una ragazza che decide di sposarsi di nascosto, all’insaputa di tutti, anche degli stessi genitori, e di tutte le peripezie che deve affrontare per arrivare all’altare. E’ una storia molto divertente, che in qualche momento potrà anche far versare qualche lacrimuccia.”
Per la stagione 2026 la pattuglia di attori e attrici di “Pien di Beghe” è piuttosto nutrita: Catherine Bencivenga, Marco Bottero, Mariasole Bottero, Francesco Cappelli, Cristina Cesare, Chiara Cirillo, Francesco Gelli, Enrico Gronchi, Gianluca Liuzzi, Vittorio Paolinelli, Cinzia Scardigli, Alessio Squilloni, Carla Stefanelli e Dana Taddei.
Tutti loro vi aspettano sabato 23 Maggio alle 21.15, al teatro “Il Momento” di Empoli con “La sposa rimpiattata”: le prenotazioni sono aperte al 351 3370835, tutti i giorni dalle 10 alle 18. Se volete passare due ore in allegria non mancate!
La Compagnia Teatrale Amatoriale “Pien di Beghe” è lieta di presentare
LA SPOSA RIMPIATTATA
Farsa in due atti e un prologo scritta e diretta da Massimo Valori
Personaggi e interpreti
Oreste – Francesco Gelli
Fedora – Catherine Bencivenga
Susanna – Chiara Cirillo
Bianca – Maria Sole Bottero
Viola – Dana Taddei
Gennaro – Gianluca Liuzzi
Wilma – Cristina Cesare
Agenore – Francesco Cappelli
Don Leopoldo – Alessio Squilloni
Mirello – Enrico Gronchi
Remigio – Vittorio Paolinelli
Eulalie – Carla Stefanelli
Cesira – Cinzia Scardigli
Masino – Marco Bottero
Presentazione
Nel 1975 entra in vigore la legge che abbassa la maggiore età a 18 anni, e Susanna può finalmente sposare il suo Gennaro in tutta libertà. Dato che la sua famiglia non è d’accordo, Susanna ha chiesto aiuto a Wilma, la quale finge di convolare lei a nozze, per poi lasciare il posto alla stessa Susanna. Tutto sembra filare più o meno liscio, ma proprio quando sta per iniziare la cerimonia, Susanna non è più così convinta di fare la “sposa rimpiattata”…
Sinossi breve
Nel 1975 entra in vigore la legge che abbassa la maggiore età a 18 anni, e Susanna può finalmente sposare il suo Gennaro in tutta libertà. Dato che la sua famiglia non è d’accordo, Susanna ha chiesto aiuto a Wilma, la quale finge di convolare lei a nozze, per poi lasciare il posto alla stessa Susanna. Tutto sembra filare più o meno liscio, ma proprio quando sta per iniziare la cerimonia, Susanna non è più così convinta di fare la “sposa rimpiattata”, se ne pente e manda all’aria tutto. Alla fine però, seppure grazie a un malinteso, i genitori acconsentono al matrimonio, e Susanna e Gennaro potranno finalmente diventare moglie e marito.
Sinossi lunga
La vicenda de “La sposa rimpiattata” è ambientata nel 1975, ed è innescata dalla legge 39 dell’8 Marzo che abbassa la maggiore età da 21 a 18 anni. Se si considera poi che l’anno prima c’era stato il referendum abrogativo per la legge sul divorzio, nel quale aveva vinto il “No”, risulta chiaro come quel periodo abbia legittimato alcune delle più importanti emancipazioni rivendicate dagli anni Sessanta in poi. Si può dire che vi sia una parte di mondo che si è appena “arreso” ai tempi che corrono. Tempi nuovi, appunto, di cui è figlia questa commedia.
Sono anni di ingenuità e scetticismo: chi ha una certa età fatica ad adeguarsi ai cambiamenti che si succedono, e chi è giovane vi si affaccia senza peraltro capire fino in fondo dove essi l’avrebbero portato.
È in questi anni che si dipana la storia di Susanna, la quale cerca di sposare il suo Gennaro tramite uno stratagemma, facendo cioè credere a tutti che l’imminente matrimonio non sia il suo, ma quello dell’amica Wilma, che ha accettato volentieri di collaborare.
Susanna, con l’aiuto delle sorelle minori Bianca e Viola, riesce ad aggirare dubbi e perplessità dei genitori Oreste e Fedora, e perfino di Don Leopoldo, il parroco che deve celebrare il matrimonio. Tutto sembra funzionare in qualche modo, ma alla fine è proprio lei, Susanna, che si rende conto che sposarsi “da rimpiattata” non va bene, non è quello che vuole.
Ma grazie a un fortuito malinteso, riguardante Gennaro e la sua passione per le Lambrette, i genitori danno il loro consenso, e Susanna può finalmente sposarsi attorniata da tutta la sua famiglia.
Pien di Beghe: la storia
La Compagnia Teatrale “Pien di Beghe” è nata e ha sede a Empoli, e rappresenta i propri spettacoli un po’ in tutta la Toscana centrale. Il suo nome, senz’altro curioso, intende sottolineare il carattere dilettantistico della Compagnia: infatti i suoi componenti sono tutti attori dilettanti, che nella vita fanno altro; hanno i loro problemi come tutti (le “beghe”, appunto) ed è proprio attraverso il teatro che cercano di dimenticarsene, almeno per un po’.
Disgraziatamente mai nome fu più azzeccato per una Compagnia Teatrale: infatti “Pien di Beghe” nacque a inizio 2020, subito prima che iniziassero le nefaste vicissitudini dovute alla pandemia.
Varie attività vennero iniziate e purtroppo interrotte, fino a ”Danteggiando”, quattro gag comiche ispirate al Sommo Vate che nel giugno del 2021 segnarono finalmente il debutto della Compagnia. Debutto cui fece seguito “L’ammazzamariti”, la prima commedia vera e propria che la Compagnia riuscì a portare in scena. Hanno fatto seguito poi “Il furto della Fontana del Porcellino” nel 2023 e “Basta che sian di fòri” nel 2024. Nel 2025 Pien di Beghe ha rappresentato la commedia “O se ieri stava proprio bene!” e – novità assoluta per la Compagnia – il dramma in un atto “Il male del lago”.
Nel 2026 sarà la volta de “La sposa rimpiattata”, commedia divertentissima in due atti e un prologo di Massimo Valori; e c’è in programma anche di portare sulle scene anche “Vi ci piglio tutti”, un’altra piece comica sempre di Massimo Valori.

LA SPOSA RIMPIATTATA
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