Cultura Certaldo
da sabato 26 Settembre 2026 a lunedì 8 Febbraio 2027
La Materia della Vita la mostra di Antonio Barbieri a Palazzo Pretorio a Certaldo
Dal 26 settembre 2026 all’8 febbraio 2027 le sale storiche di Palazzo Pretorio a Certaldo (FI) saranno abitate dalla nuova personale di Antonio Barbieri La materia della vita, a cura di Davide Sarchioni.
Quando la tèchne incontra il logos, la tecnologia torna a essere ciò che era all’origine: uno strumento nelle mani dell’uomo, capace di trasformare la materia in pensiero e il gesto in poesia. È nelle mani dello scultore Antonio Barbieri che questa origine si riattiva – tra forme naturali, macchine evolute e immaginazione – nel nuovo progetto espositivo negli spazi medioevali di uno dei palazzi storici della Toscana, oggi casa del contemporaneo, tra le architetture e gli affreschi della ex sede del Vicariato fiorentino.
Cosa accadrebbe se fosse possibile vedere ciò che i nostri occhi non possono percepire? Se i dati, gli algoritmi e le relazioni invisibili che governano la crescita di una pianta, l’evoluzione delle specie o l’organizzazione della materia potessero assumere una forma fisica? È da questa domanda che prende avvio la ricerca di Antonio Barbieri, una delle più originali nel panorama artistico italiano della sua generazione, che nel tempo ha sviluppato un linguaggio autonomo e riconoscibile, in un territorio di confine nel quale scultura, scienza e tecnologia convivono e si alimentano reciprocamente.
Scanner e sistemi di acquisizione dati, fotogrammetrie e algoritmi, modellazione e stampa 3D sono strumenti e processi attraverso cui l’artista amplia le proprie capacità di osservazione, acquisendo e interpretando informazioni che sfuggirebbero all’esperienza diretta. È l’artista che crea l’algoritmo e poi attraverso il gesto creativo lo interpreta, lo scompone e lo trasforma. La tecnologia torna così ad essere subordinata al fare artistico, riaprendo a Palazzo Pretorio il secolare dialogo tra tecnica e creazione. Attraverso la sua sapiente manualità, ciò che appartiene alla dimensione invisibile acquista corpo e viene tradotto in forme vibranti e poetiche. Barbieri modella, assembla e dipinge a mano le proprie sculture in un confronto diretto con le qualità fisiche dei materiali: la centralità del fare si estende fino alla progettazione di alcuni degli stessi strumenti impiegati nella ricerca, ideati o modificati dall’artista in funzione delle specifiche esigenze del lavoro.
Da questi processi nascono presenze complesse, sospese tra naturale e artificiale, realtà biologica e potenzialità immaginativa, che evocano ramificazioni vegetali, coralli, microrganismi, fossili o creature sconosciute quasi provenissero da un passato lontano e primigenio e, nello stesso tempo, appartenere a una dimensione futuribile. Esse non riproducono la natura ma ne interpretano le regole profonde e ne esplorano le potenzialità formali, poiché ogni opera nasce da un processo creativo irripetibile durante il quale l’artista, durante il suo operare, accoglie lo stupore e il senso di meraviglia suscitati dalla continua scoperta.
Innestandosi negli spazi di Palazzo Pretorio, La materia della vita attraversa differenti livelli di organizzazione del vivente: dagli alberi filogenetici alle strutture generate dall’elaborazione di dataset biologici, dalle Chimere, nate dalla fusione di elementi appartenenti a organismi differenti, fino alle opere che integrano sistemi robotici e processi generativi. La mostra presenta un corpus di lavori inediti e site-specific pensati per i diversi ambienti del Palazzo, che non restituiscono l’immagine di una natura immobile, ma di un universo in continuo divenire, nel quale forme, relazioni e trasformazioni rendono percepibili le connessioni profonde che attraversano il mondo vivente e trovano nella materia nuove formulazioni plastiche.
Nel confronto continuo tra uomo e macchina, tra innovazione e tradizione, tra precisione scientifica e sensibilità artistica, il lavoro di Barbieri ruota attorno alla possibilità di un rinnovamento della scultura nell’era tecnologica e digitale, dove l’innovazione non coincide con l’abbandono della manualità, ma con l’ampliamento delle modalità attraverso cui la materia può essere pensata e trasformata. Come la prospettiva nel Quattrocento contribuì a ridefinire la rappresentazione dello spazio, le tecnologie contemporanee estendono oggi il campo del visibile e, con esso, gli strumenti attraverso cui l’artista può interrogare la forma. Non si tratta di sovrapporre due rivoluzioni lontane, ma di osservare come il mutamento degli strumenti della conoscenza abbia continuamente aperto, nella storia dell’arte, nuovi territori per l’immagine e per la scultura.
Il progetto, concepito appositamente per gli ambienti del Palazzo che negli ultimi anni ha aperto un’importante finestra sull’arte contemporanea con le mostre di Vincenzo Marsiglia, Thomas Lange, Valentina Palazzari, Oliviero Rainaldi e Alfredo Rapetti Mogol, è organizzato da Exponent in collaborazione con la galleria NM Contemporary – Monaco con il patrocinio del Comune di Certaldo e del Consiglio Regionale della Regione Toscana.
La materia della vita
ANTONIO BARBIERI
a cura di Davide Sarchioni
Tra scultura, biologia, matematica e tecnologie sperimentali, dal 26 settembre all’8 febbraio, negli spazi storici di Palazzo Pretorio a Certaldo, la nuova mostra dello scultore italiano
Dove: Palazzo Pretorio, Certaldo (FI)
Inaugurazione: sabato 26 settembre, ore 17.00
Orario:
Da settembre a ottobre: 10:00-13:00 e 14:30-19:00
Da novembre a febbraio: 10:00-13:00 e 14:30-16:30
Martedì: chiusura
Sabato e domenica: 10:00-13:00 e 14:30-17:30
Info: 0571 661219
Mostra a cura di: Davide Sarchioni
Coordinamento e progetto di allestimento: Exponent S.r.l.
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