Spettacoli Firenze
venerdì 30 Novembre 2018
John Murry live al Circolo Il Progresso
Venerdì 30 Novembre 2018, ore 21:30, al Circolo Il Progresso di Firenze ci sarà il concerto di John Murry.
Ingresso di 10 euro (ridotto a 8 per i soci LUNGARNO) con tessera ARCI
Dopo i successi da lacrimuccia di questa estate a San Salvi, Lungarno e i suoi partner in crime de La Chute associazione culturale, ci prendono gusto e continuano la rassegna IS THAT FOLK? con l’imperdibile concerto dell’artista americano John Murry, uscito a luglio con il nuovo album “A Short History Of Decay” celebrato dalla stampa italiana e internazionale.
BIO
La vita di John Murry non è certo stata regolare. Adottato alla nascita dalla famiglia dello scrittore William Faulkner e cresciuto a Tupelo, Mississipi, fin dall’infanzia ebbe problemi a causa del suo autismo non diagnosticato, costringendolo ad un massiccio uso di psicofarmaci che lo portarono, ancora giovanissimo, ad essere ricoverato per motivi di dipendenza e salute mentale. Finito per strada a Memphis, scoprì allora la musica che divenne una forza positiva costante nella sua vita. Da Memphis si spostò a San Francisco, iniziando qui a fare uso di eroina, fino ad un’overdose quasi fatale all’angolo tra la 16esima e Mssion, come dolorosamente rievocato in ‘Little Coloured Balloons’, brano contenuto nel suo precedente album.
Di nuovo, arrivò la musica a salvarlo e lo condusse da Tim Mooney (American Music Club) e da un gruppo di musicisti che lo aiutarono a creare “The Graceless Age”, il suo capolavoro uscito nel 2012. L’album fu accolto in maniera estremamente positiva dalla critica: per MOJO meritò un giudizio di 5 stelle su 5, mentre UNCUT lo definì “un capolavoro” ed entrambe le riviste lo inserirono nella loro “Top 10 albums of the year”; American Songwriter lo inserì nella sua Top 5 dell’anno e lo stesso fece The Guardian. Dopo gli elogi arrivò per John anche il momento di partire in tour. Le sue esibizioni incantarono e
devastarono il pubblico per la loro crudezza. A quel punto sembrava davvero che la musica ce l’avesse fatta e fosse riuscita a salvare definitivamente John. Ma durò poco. Tim Mooney, il mentore di John, la sua luce, il suo appiglio morì improvvisamente e il mondo di John precipitò di nuovo nel caos.
Nei successivi cinque anni, John perse l’equilibrio che era riuscito a stabilire dopo una dura lotta con la vita. Così perse sua moglie, sua figlia, per un periodo anche la sua libertà e, per ultima, anche la sua terra. Ad un certo punto, durante questo instabile e precario viaggio, John incrociò la sua strada con Michael Timmins dei Cowboy Junkies. John aprì l’esibizione del gruppo a Glasgow e Michael fu folgorato dalla sua performance. Negli anni successivi, I due rimasero in contatto, parlando del mercato musica, di politica, di libri…ma l’argomento principale restava sempre la musica. E così iniziarono a discutere la possibilità di fare un album insieme.
Da Kilkenny, in Irlanda, dove intanto John si era stabilito, Michael lo convinse ad andare nei suoi studi di Toronto dove lo stesso Michael mise su una band con suo fratello Peter Timmins (Cowboy Junkies) alla batteria e Josh Finlayson (Skydiggers, Gord Downie, Lee Harvey Osmond)al basso. John portò con sé Cait O’Riordan (The Pogues, Elvis Costello)
che intanto aveva conosciuto proprio in Irlanda. I cinque riuscirono in soli cinque giorni a dare vita al nuovo disco. A detta dello stesso Michael Timmins quelle sessioni furono un momento molto intenso, grazie anche alla spontaneità del progetto e alla libertà che fu lasciata a John. Questa opportunità di suonare e cantare senza vincoli, riuscì a far uscire fuori tutta la cruda essenza del cantautore, sia dal punto di vista delle musiche che dei testi.
“A Short History Of Decay” è perciò un documento intenso e personale di un artista caduto in disgrazia. Contiene tutti gli elementi tragici di una novella Southern Gothic ancora non scritta: le rivelazioni di un uomo che scende a patti con i suoi peccati e le sue mancanze, le torsioni perverse di un fato che lo ha condotto alla fine di un viaggio e all’inizio di un altro.
JOHN MURRY
www.johnmurry.com
www.facebook.com/johnmurryofficial/
Dove: Circolo “il PROGRESSO” Via Vittorio Emanuele 135 50144 Firenze, dalla Stazione Bus n.4
Fonte: Ufficio StampaEventi simili
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