Spettacoli Siena

mercoledì 7 Gennaio 2015

“Jazz On Night Live”: i maestri Matteo Addabbo, Paolo Corsi e Mirco Mariottini incontrano Giovanni Falzone

Giovanni Falzone

Giovanni Falzone

A Siena, nello spazio live di Cacio & Pere (via dei Termini 70), mercoledì 7 gennaio torna l’appuntamento con JAZZ ON Night Live.

Quattro tra i più talentuosi musicisti italiani si incontrano e danno vita a una straordinaria serata di grande jazz: Giovanni Falzone (tromba), Matteo Addabbo (organo Hammond), Mirco Mariottini (clarinetto) e Paolo Corsi (batteria) offriranno al pubblico un viaggio musicale davvero esclusivo nella Caverna di Via dei Termini 70.

A partire dalle ore 21.00 il club senese si offrirà come scenario perfetto per l’attesa esibizione dei quattro artisti; un progetto che combina le sonorità elettroniche, vibranti ed energiche dell’organo Hammond di Matteo Addabbo con il timbro caldo ed espressivo del clarinetto di Mirco Mariottini e vede Paolo Corsi impegnato a costruire le traiettorie ritmiche di una performance che si preannuncia interessante e coinvolgente.  Non mancherà un ospite d’eccezione e sarà la tromba di Giovanni Falzone ad arricchire il live di momenti davvero da non perdere.

JAZZ ON Night Live è un’iniziativa che unisce la passione per la musica a quella per il buon cibo.  A completare la serata verrà servita una cena curata dalla Champagneria Cava de’ Noveschi.

Informazioni: 0577 226804 – 3316420975.

 

GLI ARTISTI

GIOVANNI FALZONE, trombettista e compositore comincia lo studio della tromba all’età di 17 anni. Si diploma prima al Conservatorio di musica “Bellini” di Palermo sotto la guida del maestro G. Ciavarello, quindi al corso di jazz del Conservatorio “Verdi” di Milano.

Dal 1996 al 2004 ha collaborato stabilmente con l’Orchestra Sinfonica di Milano ed ha avuto occasione di suonare con direttori e solisti di fama internazionale come: Giuseppe Sinopoli, Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, Yutaka Sado, Luciano Berio, Vladimir Jurowski, Valere Giergev.

Dal 2004 si è dedicato definitivamente alla musica jazz e alla composizione. In qualità di band-leader ha suonato in molti festival nazionali ed Internazionali ed ha conquistato premi e riconoscimenti.

MATTEO ADDABBO, organista e pianista senese approfondisce gli studi musicali presso la Fondazione “Siena Jazz” dove adesso insegna.

presso la Fondazione Siena Jazz ai Corsi di Formazione Musicale “CFM di Siena”.

Ha suonato con moltissimi colleghi tra cui Gianni Cazzola, Massimo Faraò, Stefano “Cocco” Cantini, Marco Tamburini, Francesco Petreni, Mirco Mariottini, Franco Fabbrini, Andrea Scognamillo, Marialaura Bigliazzi, Ettore Bonafè, Luca Necciari, Stefano Franceschini, Klaus Lesmmann e molti altri musicisti italiani.

PAOLO CORSI già giovanissimo inizia ad assemblare i suoi primi set: pentole, bidoni e barattoli con i quali scopre e sviluppa i primi rudimenti percussivi. Nel ’75 inizia a suonare la batteria. Presto partecipa a festival rock, svolge la professione nelle orchestre ed accompagna cantanti di musica leggera. Nel 1985, scopre la sua vera vocazione per il linguaggio jazzistico. Paolo Corsi porta avanti una personalissima ricerca sulle sonorità, con l’inserimento di percussioni di ogni tipo e di vari oggetti che, divengono veri e propri strumenti. Batterista, percussionista e laureato in ingegneria elettronica (1991), non si limita a curare la timbrica sotto l’aspetto acustico ma si avvale spesso anche di sonorità ottenute attraverso i metodi di sintesi elettronica, campionamenti e interfacciamenti MIDI. Negli ultimi anni ha approfondito studi sui rapporti tra musica, matematica e psicologia. Ad oggi le sue collaborazioni si estendono a diverse formazioni a cui hanno partecipato molti artisti italiani e stranieri. Oltre ad un’intensa attività concertistica in tutto il mondo, partecipa a circa quaranta produzioni discografiche.

E’ docente di elettrotecnica presso l’istituto “G. Ferraris” di San Giovanni Valdarno e docente di batteria e musica d’insieme nei corsi della Fondazione Siena Jazz.

MIRCO MARIOTTINI definito dalla rivista Musica Jazz, “clarinettista dalla vis interiore e dirompente” ha un suo stile dichiaratamente jazzistico con influenze colte europee, ma anche popolari ed etniche.

Diplomatosi in clarinetto con il massimo dei voti, si è poi dedicato al jazz e alla composizione, partecipando a vari seminari tra i quali quelli organizzati da Siena Jazz. Ha fatto parte dell’ Orchestra Giovanile Italiana di Jazz e collabora con vari gruppi facendo parte dell’ Agromistico Trio e del Dinamitri Jazz Folklore. Ha inoltre suonato e registrato con tantissimi musicisti internazionali. Ospite del Salone della Musica di Torino é stato presentato, dall’Italian Instabile Orchestra, come nuovo talento del jazz di ricerca in Italia.

Fonte: Ufficio Stampa

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