rettangolo

Teatro Sesto Fiorentino

da domenica 22 settembre 2019 a domenica 27 ottobre 2019

Intercity Oslo II Festival della nuova drammaturgia internazionale, teatro mise en espace, incontri, mostre, workshop

Intercity Oslo II. il Festival Intercity dopo aver dedicato la sua 3° edizione nel lontano 1990 alla città di Stoccolma, continua a farsi incuriosire dai paesi del Nord Europa. Dopo aver tradotto, ospitato e presentato Jon Fosse per la prima volta in Italia nella sezione Back to the future: Oslo nel 2001, edizione dedicata alla città di Berlino, e dopo aver attraversato il Mare del Nord per creare un bellissimo Intercity Oslo nel 2009, Intercity torna nuovamente nella penisola scandinava per un aggiornamento sul teatro e soprattutto sulla drammaturgia norvegese.

L’approccio con la patria di Ibsen è sempre facile. L’apparente ghiaccio esteriore nasconde un grande cuore che batte forte e senza perdere colpi. Il Festival, che anno dopo anno concentra sempre di più il suo cuore sulla nuova drammaturgia teatrale internazionale, cercherà anche quest’anno di dare un’idea molto concreta della situazione teatrale in Norvegia e cercherà di mettere in comunicazione le due culture, come nel 2009, quella norvegese e quella italiana, nella speranza che possano nascere delle collaborazioni future tra i due paesi – due mondi teatrali tanto diversi tra loro, e non solo dal punto di vista termico! Fatto emozionante e stimolante…

Dopo un lunghissimo lavoro di ricerche, di letture e di incontri direttamente nella capitale norvegese per selezionare i migliori tra i testi scritti negli ultimi anni e mai rappresentati in Italia, sono sei i testi selezionati. La crème de la crème della drammaturgia norvegese, includendo “il nuovo Beckett” Jon Fosse, anche se attualmente ha smesso di scrivere per il teatro. A lui il Festival dedicherà una sezione ad hoc, per dare continuità a questo rapporto nato nel 2001, creando un progetto dedicato a questo unico e meraviglioso connubio tra letteratura, prosa e poesia in scena.

PARTE PRIMA: LA NUOVA DRAMMATURGIA NORVEGESE
quattro autori della scena di domani!
Oltre a Jon Fosse, sono 4 gli autori che la direzione di Intercity ha scelto di presentare, in prima nazionale, in questa nuova edizione.
Andrà in scena alla fine del mese di settembre (27, 28, 29 settembre) L’OSTAGGIO (Kapring) di Einar Schwenke, per la regia di Dimitri Milopulos. Un testo tragicomico in cui la realtà si avvicina pericolosamente alla finzione, dove i ruoli si mescolano e i personaggi cambiano man mano che l’azione si consuma. Una giovane donna sta per mettersi di fronte alla TV. Un giovane uomo, spinto dalla disperazione e dall’amore, non vede altra via d’uscita che commettere una rapina in banca. Una sera le loro strade si incrociano. In un appartamento in una grande città, si svolge un dramma di ostaggi con conseguenze inimmaginabili.
Einar Schwenke è un autore e attore norvegese nato e cresciuto a Tromsø per poi trasferirsi ad Oslo. Schwenke, oggi si occupa di comunicazione, oltre a scrivere sceneggiature per il teatro, il cinema e la TV.

RITORNI (Tilbakekomstene) di Fredrik Brattberg, darà seguito alla programmazione all’inizio di ottobre (4, 5, 6 ottobre) diretto da Fabio Mascagni. L’autore ci fa viaggiare nel complesso mondo dei sentimenti e degli affetti, fino a smontarli completamente e sminuirli di valore, sino a che non diventano che pura ripetizione. Le pièce inizia con due genitori in lutto per la perdita del figlio – fino a quando non riappare sulla soglia, senza una spiegazione. La vita familiare di tutti i giorni riprende, ma quando scompare, muore e ricompare una seconda volta, e poi una terza, il loro dolore e sollievo si trasformano in frustrazione e rabbia mentre il tono della pièce oscilla tra tragedia e farsa.

Fredrik Brattberg è drammaturgo e compositore. Ha sviluppato il suo stile intersecando azioni e dialoghi nello stesso modo in cui un compositore lavora con i temi musicali. I suoi testi sono stati rappresentati sia in Norvegia che all’estero e sono stati tradotti in molte lingue. Nel 2012 ha ricevuto Il premio Ibsen.
A seguire il palcoscenico della Limonaia darà spazio (5, 6, 12, 13 ottobre) al bellissimo testo “beckettiano” UOMINI DA POCO (Små menn) di Hans Petter Blad per la regia di Marco Di Costanzo. Il testo è il confronto tra due amici con idee opposte su, mascolinità, politica e violenza. Discutono della tristezza della loro situazione attuale, dell’impossibilità di un politically correct e della mancanza di romanticismo nella vita moderna. Piccoli uomini è un gioco sulle paure e sull’immaginazione maschile, e le sue possibili implicazioni.
Hans Petter Blad è romanziere, poeta, drammaturgo e sceneggiatore norvegese. Piccoli Uomini è basato sul suo romanzo d’esordio In the Shadow of Small Men at Noon.

L’ASINO (Eselet) di Jesper Halle farà parte del programma con uno studio / mise en espace (12 ottobre), curato dalla compagnia Gogmagog. L’asino è un testo che descrive il sentimento di sentirsi intrappolati nella propria vita, nel proprio passato, oppressi da una società della quale non ci si sente parte. Il testo esplora anche il sentimento d’aggressione che un individuo può sviluppare contro il conformismo della massa informe e il desiderio viscerale di immaginarsi rapito, sradicato da tutto e da tutti, lontano dagli occhi della gente e infondo anche dai propri.
Jesper Halle è un drammaturgo norvegese, conosciuto soprattutto per le sue opere per il teatro, la radio e la televisione anche a livello internazionale. La vasta produzione di Jesper Halle comprende anche diverse opere per il teatro dei burattini.

PARTE SECONDA: PROGETTO JON FOSSE
Il genio del teatro lascia il teatro! Per ora!
Jon Fosse, drammaturgo, romanziere e poeta, è stato per anni l’autore di teatro più importante della Norvegia. Jon Fosse è uno tra gli autori europei più rappresentati a livello mondiale. Jon Fosse è stato riconosciuto come il nuovo Beckett. Jon Fosse ha rapito l’immaginario di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di vedere le sue opere in scena, oppure di lavorarci, catapultandolo negli abissi dell’anima e nelle atmosfere più emozionanti dei paesi del nord Europa cosi lontane ed oscure. Jon Fosse è riuscito a far parlare il silenzio; il silenzio che regna sovrano nei suoi drammi diventando se stesso personaggio vitale che scandisce il tempo nei dialoghi cosi rarefatti, minimalisti e poetici dei suoi personaggi.
Jon Fosse ha smesso di scrivere per il teatro.

Per ora!
Dopo tanti anni di attività come autore teatrale ha scelto di concentrare la sua opera nella letteratura e nella poesia.
Il Festival Intercity, che per primo lo ha presentato in Italia, sceglie dunque, in attesa e nella speranza di vederlo scrivere di nuovo per la scena, di dedicare al grande maestro un progetto speciale in questa nuova edizione dedicata alla Norvegia, abbracciandolo sia come autore di teatro sia come romanziere e poeta.
Parte prima: Sento! quando l’handicap diventa un punto di vista e la letteratura si mostra al massimo del suo piacere.
Il progetto Sento è stato ideato da Barbara Nativi nel 2004, e negli anni riproposto in tante variazioni durante le varie edizioni del Festival Intercity ma anche in altre occasioni e location a Sesto Fiorentino e a Firenze. Sento ha fatto perdere il pubblico nell’immaginario della grande letteratura straniera, dai brasiliani Amado e Guimarães, agli scozzesi Scott e Robinson a quella italiana di Pasolini.
Sento è un progetto da vivere ad occhi chiusi, che festeggia la voce e la narrazione insieme, e ci ripropone l’ascolto, vuole recuperarne il valore, festeggiarne la potenza.

È un progetto per portatori di handicap, una specie di lettura privilegiata per ipovedenti, ma anche una grande chance per i cosiddetti normali – ammesso che ce ne siano – che si sottraggono per una sera al dominio dell’immagine e scelgono di gettarsi nella parola, nella storia, nello stile di un grande autore.
Cento sdraio allineate nel giardino della Villa Corsi Salviati, rivolte verso il bellissimo giardino all’italiana della villa o verso la fila di cipressi che lo divide da quello più spoglio del teatro.

Gli spettatori: in ascolto, con lo sguardo perso verso il cielo o il verde; ciascuno comodo sulla sua sdraio, con una bibita, in viaggio dentro un classico della grande letteratura che per una sera si rende teatrale.

L’attrice che legge sta alle loro spalle, non si rende visibile, è la voce dell’autore che chiama in causa l’immaginazione di ogni spettatore, lasciando che sia lui a completare, interpretare, vivere la storia, perso nei colori del tramonto sfruttando la bellezza visiva delle architetture del passato.
Sento si svilupperà in 2 domeniche di settembre “sfruttando” uno dei giardini storicamente più importanti di Sesto Fiorentino: il Giardino della Villa Corsi Salviati.

SENTO JON FOSSE: MATTINO E SERA (22 settembre ore 19) con Monica Bauco accompagnata al pianoforte da Federico Ciompi
e SENTO JON FOSSE: INSONNI (29 settembre ore 19) con Teresa Fallai, le musiche e gli effetti sonori sono a cura di Vanni Cassori.

Parte seconda: Teatro!
THE DEAD DOGS è uno dei capolavori di Jon e sarà presentato al Teatro della Limonaia (19 ottobre) nell’elegante versione di Thea Dellavalle-Irene Petris, vincitore di Forever Young 2017/2018, prodotto da La Corte Ospitale. Il tempo passa uniforme sui luoghi, si deposita, a volte, sulle persone come sulle cose, una patina che lentamente cambia i colori, le emozioni, cristallizza i rapporti. Una routine che comincia a fare a meno delle parole, che le svuota. Finché non succede qualcosa, proprio dove tutto è sempre come al solito.
Thea Dellavalle e Irene Petris cureranno anche un importante WORKSHOP sull’opera del grande autore norvegese nella seconda metà di ottobre.
In prima nazionale debutterà per Intercity (19 ottobre) un primo studio /mise en espace sull’ultimo testo che Jon scrisse per il teatro, MARE, diretto da Dimitri Milopulos.
Sei figure archetipe fluttuano in un oceano senza tempo, in uno spazio mistico tra esistenza e morte, luogo e non-luogo, linguaggio e silenzio. Fosse da così voce all’incapacità umana di riconoscere sé stessi e gli agli, all’inaudito desiderio di sfuggire alla solitudine e alla potente e consolante realtà dell’invisibile ed dell’indicibile.
Parallelamente nel Foyer del Teatro della Limonaia accompagnerà tutta la programmazione la Mostra fotografica Jon Fosse in Italia! Le opere di Fosse messe in scena in Italia attraverso una ampia testimonianza fotografica.

Jon Fosse sarà anche il perno attorno al quale si svilupperanno i due progetti di creazione che la Limonaia presenta all’interno del progetto Residenze 2019 – Artisti nei territori (20 ottobre): EPPUR RIMANE (un gioco serio) curato da Teresa Fallai. A partire dagli esempi più rappresentativi della sua drammaturgia, ecco una trilogia liberamente tratta dai drammi “Sogno d’autunno”;“Variazioni di morte”; “Mare” e integrata dalle poesie che frequentemente e sorprendentemente rievocano i contenuti delle opere stesse. Il linguaggio unico dell’autore Fosse è il motore di questa ricerca. A seguire THE ISLAND curato da Tommaso Carli prodotto da 1.9.8.4. Theater – Art – Events.
Questo progetto nasce dal confronto con l’opera di Jon Fosse “Io sono il vento”. Un’ opera poetica e fortemente simbolica, dove due uomini in mezzo al mare pian piano scavano nella loro interiorità, quasi senza neanche accorgersene, lasciando nello spettatore il dubbio che possano essere la stessa persona con aspetti diversi, due facce della stessa medaglia. Fosse lascia decidere allo spettatore

Come sempre farà parte di questa ricca edizione di Intercity (22, 23, 24 ottobre) il progetto INTERCITY CONNECTIONS, che nasce da una storica e felice collaborazione con il National Theatre di Londra, e ormai viaggia sul suo 21 anno di attività. Faranno dunque parte del programma nuove repliche delle produzioni di IC Connections che ha debuttato nel mese di maggio: DNA di Dennis Kelly e due versioni differenti di WHEN THEY GO LOW di Natalie Mitchell.

Infine un bellissimo BACK TO MONTREAL affiancherà e concluderà il programma norvegese del Festival con una preziosa anteprima del nuovo testo di Michel Marc Bouchard SOTTO LO SGUARDO DELLE MOSCHE per la regia di Simone Schinocca, produzione Tedacà in collaborazione con il Teatro Libero di Palermo. Il lavoro farà tappa a Intercity (26, 27 ottobre) prima del debutto ufficiale a Torino.
Vincent torna nella casa natale con l’intenzione di presentare Docile, la sua nuova fidanzata, ai propri familiari. Il giovane è consapevole che non si tratta di un ritorno semplice: ha da poco lasciato quella casa e lo strascico della sua presenza è ancora fresco. Così tornano alla luce le dinamiche relazionali che scandivano la sua vita precedente: l’apprensività di una madre perennemente preoccupata per qualcosa, il dispotismo rozzo e goliardico del cugino, sempre in disaccordo con tutti.
Michel Marc Bouchard è uno dei più importanti drammaturghi quebecchese e Intercity l’ha presentato per la prima volta nel lontano 1992 nell’edizione del Festival dedicata a Montreal. Ha scritto più di 25 opere tradotte in diverse lingue e messe in scena nei più prestigiosi teatri e festival in tutto il mondo.

Dimitri Milopulos
Direttore artistico

Programma Festival Intercity Oslo II

Giardino Villa Corsi Salviati
(entrata dal Teatro della Limonaia)
22 settembre ore 19.00
Intercity
MATTINO E SERA
di Jon Fosse
legge Monica Bauco
pianoforte Federico Ciompi
traduzione Margherita Podestà Heir
La nave di Teseo, Collana Oceani, 2019
prima assoluta in italiano

Giardino Villa Corsi Salviati
(entrata dal Teatro della Limonaia)
29 settembre ore 19.00
INSONNI
di Jon Fosse
legge Teresa Fallai
musiche ed effetti sonori Vanni Cassori
traduzione Cristina Falcinella
Fandango Libri, Collana Mine Vaganti, 2011
prima assoluta in italiano

27, 28, 29 settembre ore 21
L‘OSTAGGIO
di Einar Schwenke
disegnato e diretto da Dimitri Milopulos
con Monica Bauco, Daniele Bonaiuti e Stefano Nigro
assistente alla regia Tommaso Palazzini
traduzione Cristina Falcinella
prima assoluta in italiano

4, 5, 6 ottobre ore 21
RITORNI
di Fredrik Brattberg
regia di Fabio Mascagni
con Roberto Gioffrè, Vania Rotondi e Simone Iosue
traduzione Cristina Falcinella
assistente alla regia Cosimo Parretti
coreografie di Valerio Cassa
prima assoluta in italiano

5, 6 ottobre ore 22.30 e 12, 13 ottobre ore 21
UOMINI DA POCO
di Hans Petter Blad
regia Marco Di Costanzo
con Roberto Caccavo e Domenico Cucinotta
traduzione Cristina Falcinella
assistente alla regia Carolina Pezzini
prima assoluta in italiano

12 ottobre ore 22.30
L’ASINO
di Jesper Halle
regia Tommaso Taddei
con Cristina Abati e Carlo Salvador
traduzione Maria Sand
mise en espace
prima assoluta in italiano

12 e 13 ottobre
workshop a cura di Thea Dellavalle e Irene Petris:
Jon Fosse. La Parola, la Presenza, il Silenzio.
(orari da definire)

19 ottobre ore 21
THE DEAD DOGS
di Jon Fosse
traduzione Thea Dellavalle
progetto e regia DELLAVALLE/PETRIS
con Alessandro Bay Rossi, Giusto Cucchiarini, Federica Fabiani, Luca Mammoli, Irene Petris
suono Claudio Tortorici con la partecipazione di GUP Alcaro
luci Paolo Pollo Rodighiero
produzione La Corte Ospitale, DELLAVALLE/PETRIS
con il sostegno di Sementerie Artistiche
in collaborazione con Centro Teatrale MaMiMo’
spettacolo vincitore Forever Young 2017/2018 – La Corte Ospitale
spettacolo in italiano

19 ottobre ore 22.30
MARE
di Jon Fosse
a cura di Dimitri Milopulos
con Alessandra Bedino, Daniele Bonaiuti, Giulia Weber.
(cast completo in via di definizione)
traduzione Cristina Falcinella
mise en espace
prima assoluta in italiano

20 ottobre dalle ore 21
EPPUR RIMANE (un gioco serio)
a cura di Teresa Fallai
musiche ed effetti sonori Vanni Cassori
a seguire
THE ISLAND
ispirato a “Io sono il vento” di Jon Fosse
a cura di Tommaso Carli
con Mario Salvaderi e Serena Di Mauro

22, 23, 24 ottobre
Progetto Connections
DNA
WHEN THEY GO LOW
a cura di Iacopo Reggioli
(orari da definire solo per le scuole)

26, 27 ottobre ore 21
SOTTO LO SGUARDO DELLE MOSCHE
di Michel Marc Bouchard
regia Simone Schinocca
traduzione Valentina Aicardi
scenografia Sara Brigatti
costumi Agostino Porchietto
composizioni originali Elio D’alessandro
con Valentina Aicardi, Francesca Cassottana, Elio D’Alessandro,
Antonella Delli Gatti, Andrea Fazzari, Fabio Marchisio
foto di scena di Emanuele Basile
tecnico audio e luci Giuseppe Venuti
una produzione Tedacà in collaborazione con il Teatro Libero di Palermo
anteprima

Dove: Teatro della Limonaia Via A. Gramsci, 426, 50019 Comune di Sesto Fiorentino

Fonte: Ufficio Stampa

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