Cultura Prato
da sabato 18 Dicembre 2021 a sabato 29 Gennaio 2022
Iniziative collaterali alla mostra Hi Woman
Dall’11 dicembre Palazzo Pretorio porta a Prato 22 artiste contemporanee internazionali per la mostra Hi Woman! La notizia del futuro a cura di Francesco Bonami e promossa dal Comune di Prato – Museo di Palazzo Pretorio.
22 artiste ognuna con una propria annunciazione da rivelare: Huma Bhabha, Irma Blank, Koo Donghee, Marlene Dumas, Isa Genzken, Jessie Homer French, Roni Horn, Jutta Koether, Andrew LaMar Hopkins, Maria Lassnig, Babette Mangolte, Lucy McKenzie, Aleksandra Mir, Susan Philipsz, Paola Pivi, Maja Ruznic, Jenny Saville, Fiona Tan, Genesis Tramaine, Andra Ursuta, Marianne Vitale, Lynette Yiadom-Boakye.
“Con la mostra curata da Francesco Bonami ancora una volta Palazzo Pretorio offre uno sguardo nuovo sul proprio patrimonio artistico, stimolando anche una profonda riflessione sul mondo femminile. Le 22 artiste che espongono in Hi Woman! propongono in modo del tutto personale un messaggio attuale e completamente calato nella realtà contemporanea. Ma l’annuncio non sarebbe così potente se non fosse ospitato nella solennità delle sale del Pretorio”, dichiara Matteo Biffoni, Sindaco del Comune di Prato
“Hi Woman! il saluto aggressivo che Gabriele rivolge alla Madonna è il titolo della mostra organizzata a Palazzo Pretorio, museo che custodisce meravigliose Annunciazioni.
Questa mostra è la trasformazione Pop del saluto dell’angelo Gabriele a Maria proiettato nella contemporaneità e si guarda bene dal voler essere una mostra sulla donna, sul femminismo o politicamente corretta. È semplicemente una mostra con 22 artiste che anagraficamente sono nate donne. Condividono quindi soltanto un destino.”.
“Le loro vedute sono tutte di natura diversa, la loro arte tutta coniugata in modi diversi e non necessariamente femminili. Essere artista è esattamente la condizione opposta a quella della Madonna. È una scelta, non un’imposizione. Non arriva un angelo che senza convenevoli dice “Hey tu, da domani sarai un artista.”, spiega Francesco Bonami, curatore della Mostra.
Attraverso la pittura, la scultura, il video ed il suono le artiste ci annunciano in Mostra messaggi diversi, misteri lontani e realtà vicine, ognuna con un lavoro potente e significativo capace di sostenere il confronto con i maestri dell’antichità della collezione di Palazzo Pretorio, trovando a volte una sintonia, a volte creando cortocircuiti potenti e carichi di stimoli per il pubblico.
La mostra è stata pensata come un esercizio di ricerca di un’intimità perduta, quella stessa intimità che Gabriele toglie a Maria per sempre scaraventandola al centro del mondo in cambio di nulla. Nel saluto dell’Angelo c’è tutta la storia umana. L’uomo che impone la sua decisione senza possibilità di contraddittorio e la donna che viene beatificata con il dono della creazione ma privata della sua libertà di scelta.
Le opere d’arte in mostra dimostrano tuttavia che libertà e creazione possono convivere assieme alla libertà di scegliere il modo e le modalità di come esprimersi al mondo. Attraverso il corpo, il gioco, la famiglia, la morte, il canto, la danza, la felicità e purtroppo anche il dolore.
L’opera d’arte porta con sé sempre una notizia, un messaggio.
“Con questa mostra ancora una volta il Museo di Palazzo Pretorio si interroga sul tema del dialogo tra i molti contemporanei possibili, tra passato e presente” spiega Rita Iacopino, direttrice del Museo di Palazzo Pretorio.
“Vogliamo continuare ad offrire ai nostri visitatori un’occasione di riflessione e nuovi spunti di lettura del nostro Patrimonio”, conclude Simone Mangani, Assessore alle politiche culturali del Comune di Prato.
INIZIATIVE COLLATERALI ALLA MOSTRA
PROGRAMMA DICEMBRE 2021 _GENNAIO 2022
Visite guidate alla mostra Hi Woman!
sabato 18 dicembre ore 16.00
domenica 19 dicembre ore 16.00
domenica 26 dicembre ore 16.00
sabato 1 gennaio ore 17.00
giovedì 6 gennaio ore 16.00
sabato 8 gennaio ore 16.00
domenica 9 gennaio ore 16.00
domenica 16 gennaio ore 16.00
domenica 23 gennaio ore 16.00
Tariffa € 11 euro: visita guidata alla Mostra e al Museo
Prenotazione consigliata
scrivendo a: prenotazioni.museiprato@coopculture.it
o telefonando al: 0574 183 7859.
Colazione ad arte!
Domenica 30 gennaio ore 10.30
Torna l’appuntamento “Colazione ad Arte” con un menu speciale preparato dal Caffè delle Logge all’interno del Museo.
Segue una visita guidata alla mostra Hi Woman!.
Tariffa 10 euro colazione + visita guidata alla Mostra e al Museo
Prenotazione obbligatoria
scrivendo a: prenotazioni.museiprato@coopculture.it
o telefonando al: 0574 183 7859.
Laboratori Esperienziali: HI KIDS! I mondi dell’arte
Laboratori esperienziali legati alla mostra Hi Woman!
Un ciclo di appuntamenti dedicati allo stupore, immaginazione e creatività per conoscere i diversi mondi delle artiste presenti in mostra e creare insieme qualcosa di mai visto prima.
Tariffa per ogni laboratorio: 5 euro a partecipante
Prenotazione obbligatoria a: didatticapretorio@comune.prato.it
Programma Laboratori per bambini e ragazzi
Giovedì 6 gennaio
Ore 15.00 bambini dai 3 ai 6 anni
Ore 16.30 ragazzi dai 6 agli 11 anni
Un universo di colori
La magia del colore che crea emozioni. Tra le opere esposte al museo incontriamo l’artista Jutta Koether e il suo universo di colori. Parliamo di emozioni attraverso il colore e in aula didattica dipingiamo il “nostro universo colorato”.
Sabato 15 gennaio
Ore 15.00 bambini dai 3 ai 6 anni
Ore 16.30 ragazzi dai 6 agli 11 anni
Un orso di piume al museo
Stupore e meraviglia emozioni trasmesse dall’orso piumato dell’artista Paola Pivi. Cerchiamolo in mostra e davanti al grande orso giochiamo con la fantasia immaginando un animale che ci rappresenti.
In aula didattica verrà creato insieme un animale mai visto prima.
Sabato 29 gennaio
Ore 15.00 bambini dai 3 ai 6 anni
Ore 16.30 ragazzi dai 6 agli 11 anni
Un viaggio nello spazio
Un viaggio nello spazio partendo dal museo insieme all’opera dell’artista Aleksandra Mir verso mondi immaginati.
Utilizzando tanti materiali diversi in aula didattica verrà creata insieme una mappa che descriva il viaggio verso un mondo che il ragazzo partecipante vorrebbe.
INTRODUZIONE ALLA MOSTRA di Francesco Bonami Curatore della Mostra
Che uno creda o non creda poco importa. L’annunciazione a Maria dell’angelo Gabriele della sua gravidanza rimane, reale o meno che sia, un’immagine cardine dell’iconografia di una buona parte del genere umano. Maria si trova depositaria del futuro del mondo. La Vergine si assume la responsabilità di dare alla luce il redentore Gesù senza però potere condividere il piacere di questa responsabilità. Si potrebbe dire che la sua verginità misteriosa è anche frutto di sospetto da parte di chi la circonda e quindi per lei fonte di senso di colpa.
Una condizione che la donna ha sopportato per un’infinità di tempo. Creatrice assoluta senza mai poter avere il credito di questa sua immensa creatività.
Volendo essere un po’ blasfemi è come se la madre di Maradona non fosse mai potuta andare allo stadio o non avesse mai potuto vedere una partita del figlio alla televisione.
Gabriele, l’angelo, arriva e non le dà scelta. Una mancanza di scelta che poi nella storia della società umana diventa una condanna ed una tragedia. Tragedia che dall’Arabia Saudita all’Afghanistan continuiamo ad osservare impotenti ed inadempienti.
Hi Woman! il saluto aggressivo che Gabriele rivolge alla Madonna è il titolo della mostra organizzata a Palazzo Pretorio, museo che custodisce meravigliose annunciazioni.
Questa mostra si guarda bene dal voler essere una mostra sulla donna, sul femminismo o politicamente corretta. È semplicemente una mostra con 22 artiste che anagraficamente sono nate donne. Condividono quindi soltanto un destino.
Le loro vedute sono tutte di natura diversa, la loro arte tutta coniugata in modi diversi e non necessariamente femminili. Essere artista è esattamente la condizione opposta a quella della Madonna. È una scelta, non un’imposizione. Non arriva un angelo che senza convenevoli dice “Hey tu, da domani sarai un artista“.
L’essere artista è a differenza della maternità una condizione che non ha nulla a che fare con la biologia o il destino. Gli artisti tutti, di qualsiasi orientamento sessuale siano, vorrebbero essere capaci di dare alla luce il loro redentore, ossia l’opera d’arte che può cambiare il mondo.
È quello che provano a fare le artiste in mostra. Le loro opere sono tentativi, embrioni, che fanno parte di un processo di trasformazione che accompagna l’artista tutta la vita. La vita di un artista, non importa quanto lunga sia, è una gravidanza infinita.
A Palazzo Pretorio non ho voluto cercare un dialogo, inevitabilmente impari da una parte e dell’altra, con le opere del museo. Ho provato a costruire, pur sapendo che è una contraddizione in termini, la casualità di un incontro. Opere che s’incontrano casualmente e scoprono sempre casualmente di avere qualcosa in comune. Non tanto dal punto di visto estetico o di contenuti ma di sensibilità. Incontri che non necessariamente si trasformano in relazioni.
Le opere del museo sono gli abitanti di un villaggio, radicati nei loro contesti e nelle loro abitudini. Le opere della mostra sono viandanti che arrivano e ripartono.
Ma in questo arrivo, in questo soggiorno e in questa loro ripartenza trovano l’occasione di aggiungere qualcosa al villaggio e portarsi via qualcosa per il viaggio che continueranno a fare.
L’arte è questo continuo scambio. L’arte antica che anela di essere liberata dalla storia e l’arte contemporanea costantemente alla ricerca di una dimora fissa e di una sua storia.
Hi Woman è il saluto di chi arriva e di chi accoglie. Nel saluto c’è l’energia della scoperta e il germe della delusione, il timore di non trovare quello che uno cerca e il timore del dover ripartire. Che poi è il costante copione di ogni vita.
La mostra, una piccola mostra, è stata pensata come un esercizio di ricerca di un’intimità perduta, quella stessa intimità che Gabriele toglie a Maria per sempre scaraventandola al centro del mondo in cambio di nulla. Nel saluto dell’Angelo c’è tutta la storia umana. L’uomo che impone la sua decisione senza possibilità di contraddittorio e la donna che viene beatificata con il dono della creazione ma privata della sua libertà di scelta.
Le opere d’arte in mostra dimostrano che però libertà e creazione possono convivere assieme alla libertà di scegliere il modo e le modalità di come esprimersi al mondo. Attraverso il corpo, il gioco, la famiglia, la morte, il canto, la danza, la felicità e purtroppo anche il dolore.
LE “ANNUNCIAZIONI” DEL PRETORIO DI RITA IACOPINO DIRETTRICE MUSEO DI PALAZZO PRETORIO
L’Arcangelo Gabriele e Maria. Con loro inizia una storia affascinante, carica di speranza, che ha accompagnato credenti e non alla ricerca di un Dio vicino, calato sulla terra. Un racconto fatto di parole, di gesti, di intimità, di sorpresa, di dubbi, di luce. Un racconto che ha ispirato il mondo dell’arte come pochi altri, suscitando in tempi diversi emozioni e immagini perfettamente coerenti alla loro contemporaneità.
Sono nove i dipinti esposti nel Museo di Palazzo Pretorio che hanno per soggetto l’Annunciazione; si tratta di opere che vanno dalla metà del Trecento alla fine dell’Ottocento ed esaltano con particolari caratteristiche e in maniera differente le emozioni della narrazione.
La raffinata Annunciazione dipinta intorno alla metà del Trecento da Giovanni da Milano in una delle due predelle del maestoso polittico con la Madonna, il Bambino e Santi esprime una pittura di luce. Sono passati poco più di vent’anni dalla stupefacente Annunciazione dipinta da Simone Martini nel 1333, conservata alle Gallerie degli Uffizi e il riferimento è quasi scontato. L’Annunciazione pratese è però più intima e l’atmosfera è più reale, con l’Angelo che inonda di luce la stanza dove la Vergine è intenta a leggere, seduta davanti al leggio riccamente decorato alla maniera dei maestri cosmateschi. Resta intatta la poesia nel gesto del ritrarsi, appena accennato, che esprime un’esitazione, un dubbio, la sua umanità. La sorpresa, quell’attimo di esitazione che precede il sì incondizionato al disegno divino, è il filo conduttore, ma anche l’idea intrigante, che ha ispirato gli artisti nei secoli. Se poi questo evento così sconvolgente è ambientato tra le mura domestiche diventa, per contrasto, ancora più stimolante.
La pittura murale realizzata intorno al 1420 e già attribuita alla bottega dei fratelli Miniati al primo piano del Palazzo Pretorio ci racconta proprio questo, l’annuncio del futuro è consegnato dall’angelo all’interno delle mura di una camera, squarciando quella normalità di Maria, che d’ora in poi non sarà più la stessa.
E proprio la consapevolezza della speranza che si concretizza nell’incarnazione del Figlio di Dio anima le scene delle Annunciazioni dipinte nei medaglioni o nelle cuspidi nei polittici tardo gotici di Lorenzo Monaco, Andrea di Giusto e Mariotto di Nardo: ognuna di esse sta a ricordare l’incipit, quella Madonna in trono tra i Santi non è altro che la fanciulla sorpresa dall’angelo nella sua intimità, che ha creduto, prima di tutti, in un progetto di speranza.
Il piccolo e raffinato dipinto di Filippo Lippi e bottega, in cui la perfetta adesione ai canoni prospettici rinascimentali riporta l’evento in una dimensione più che mai terrena, ripetuto in più versioni, è l’esempio di quanto questo soggetto fosse richiesto per la devozione privata.
I dipinti di Giovanni Bilivert e di Giovan Domenico Ferretti mettono in evidenza ancora una volta la ricostruzione domestica dell’evento: nel primo la scena è equilibrata e rispecchia pienamente i dettami artistici della cultura fiorentina del primo Seicento, in cui la raffinatezza e il senso teatrale della rappresentazione si sposano in una composizione misurata e didascalica: Maria, distolta dalla sua quotidianità, accoglie l’angelo e accetta in modo remissivo l’annuncio, non mostrando più quell’impercettibile agitazione, improvvisa e violenta, provocata dalla visione angelica. Il Ferretti, un secolo dopo, aumenta l’enfasi del messaggio, lasciando a pochi particolari, tra cui la magnifica cesta di panni, il richiamo all’intromissione casalinga dell’angelo che, qui come nel Bilivert, non è da solo, ma chiama a testimoni del momento altre gerarchie celesti.
Infine il sublime cartone tardo ottocentesco di Alessandro Franchi riporta l’Annunciazione in un’atmosfera serena, guidato dalle interpretazioni di Beato Angelico e di Lippi, dando prova di una tecnica superba. Gestualità e ambientazione si rifanno alla pittura del Quattrocento, ma Franchi la reinterpreta dando vita ad una composizione dall’atmosfera sospesa, con tempi fotografici.
IL PERCORSO
Piano terra
Lucy McKenzie, Dames en Herenkleding, 2012
Jenny Saville, Fate 3, 2018
Fiona Tan, Saint Sebastian, 2001
Primo Piano
Annunciazioni del Museo:
Giovanni da Milano, Madonna con Bambino e i santi Caterina, Bernardo, Bartolomeo e Barnaba; Storie delle vite dei Santi; Episodi della vita e della Passione di Cristo, 1355 ca.
Lorenzo Monaco, Madonna col Bambino tra i santi Caterina, Benedetto, Giovanni Gualberto e Agata, 1415 ca.,
Bottega dei fratelli Miniati (?), Annunciazione, 1420 ca.
Mariotto di Nardo, Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giacomo Maggiore, Giovanni Battista, Andrea e Bernardo; Annunciazione; l’Eterno benedicente; episodi delle vite dei Santi, 1424
Andrea di Giusto Manzini, Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista, Bartolomeo, Benedetto e Margherita; Annunciazione; storie dei santi; Natività fra i santi Placido e Mauro, 1435
Filippo Lippi e bottega, Annunciazione alla presenza di San Giuliano o San Miniato, 1460 ca.
Irma Blank Radical Writings, dal libro totale, 30 giugno ’84,
Marlene Dumas, Yellow Towel, 2004
Roni Horn, Isabelle and Marie, 2005
Jutta Koether, Untitled, 1988
Maria Lassnig, Ich trage die Verantwortung, (I Bear the Responsibility) 1981
Babette Mangolte, Water Motor, 1978
Maja Ruznic, Her arrival III, 2020
Genesis Tramaine, Mother of Suns of Thunder, 2019
Andra Ursuta, Doppel Chain Ganger, 2015
Marianne Vitale, Burned Bridge, 2011
Lynette Yiadom-Boakye, Diamonds, 2013
Secondo Piano
Annunciazioni del Museo:
Giovanni Bilivert, Annunciazione, 1630
Giovan Domenico Ferretti, Annunciazione, 1726
Jessie Homer French, Bitterbrush and Sagebrush, 2020
Andrew LaMar Hopkins, Creole Dandy, 2020
Alexandra Mir, Outer Space, 2005
Susan Philipsz, The Two Sisters, 2009
Paola Pivi, Have you seen me before?, 2008
Terzo Piano
Annunciazioni del Museo:
Alessandro Franchi, L’Annunciazione, 1884 ca.
Huma Bhabha, Aruru, 2021
Koo Donghee, Tragedy Competition, 2004
Isa Genzken, Tor, 1986
HI WOMAN! La notizia del futuro
Promossa da Comune di Prato – Museo di Palazzo Pretorio
A cura di Francesco Bonami
Coordinamento e organizzazione Museo di Palazzo Pretorio. Direttrice Rita Iacopino
Sede Museo di Palazzo Pretorio Piazza del Comune – Prato
Data 11 dicembre 2021 – 27 febbraio 2022
Orario dalle 10.30 alle 18.30 tutti i giorni eccetto il martedì
Biglietto museo e mostra 8 € intero, 6 € ridotto. Riduzioni e gratuità sul sito www.palazzopretorio.prato.it
Info e prenotazioni tel. +39 0574 1837859 tutti i giorni 9:30-19:00
museo.palazzopretorio@comune.prato.it prenotazioni.museiprato@coopculture.it
Iniziative speciali per tutto il periodo della Mostra
Ingresso ridotto: il Museo di Palazzo Pretorio e il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci offriranno l’ingresso ridotto ad uno dei due musei, presentando il biglietto della prima mostra visitata.
Regala la Mostra: sarà possibile regalare l’ingresso al Museo e alla mostra acquistando la card in vendita alla biglietteria.
Fonte: Ufficio StampaEventi simili
-
Orizzonti nella Pietra. L’arte del Commesso Fiorentino nel Contemporaneo
Le Sale Ginori di Palazzo Medici Riccardi ospitano il 13 e 14 dicembre “Orizzonti Leggi tutto
-
Eventi culturali e incontri dell’associazione Ferdinando Paolieri di Impruneta
Il Comune di Impruneta sostiene il calendario di iniziative organizzate dall’Associazione Ferdinando Paolieri nei mesi Leggi tutto
-
Sirene, dalle scarpe alle pinne rosse la mostra di Irene Campinoti all’Orcio d’oro di San Miniato
Dal 13 dicembre al 3 gennaio l’Orcio d’oro di San Miniato (via Augusto Conti 48) ospita la Leggi tutto
-
Empolichescrive con la scrittrice Isaura Nencini e il suo libro Vent’anni prigioniera
Nuovo appuntamento di “Empolichescrive” con la scrittrice Isaura Nencini e il suo libro ‘Vent’anni prigioniera’ Quando Leggi tutto
-
Il Ricciarello Incanta Siena festeggiando 15 anni di Igp
In occasione dei 15 anni dal riconoscimento del Ricciarello di Siena come prodotto IGP, Leggi tutto
-
Una Lunghissima Ombra poema visivo legato all’omonimo album di Andrea Laszlo De Simone al Cinema Eden
Dopo 21 appuntamenti andati tutti sold out, annunciate nuove proiezioni speciali di Una Lunghissima Ombra, Leggi tutto




