Cultura Firenze

da domenica 2 Novembre 2014 a lunedì 24 Novembre 2014

“Indipendence Days”: a Le Murate una selezione di otto titoli sul cinema indipendente americano

"Independence Days" a Le Murate di Firenze

“Independence Days” a Le Murate di Firenze

Pronti, partenza, via! E’ con grande piacere che vi presento la prima di un nuovo ciclo di rassegne cinematografiche a tema all’interno del complesso de Le Murate. Si comincia con “Indipendence Days”, una selezione di 8 titoli sul cinema indipendente americano, quel tipo di cinema che non ha l’apporto produttivo di una grande casa di distribuzione e che si trova così a lavorare con budget economico assai ridotto.

Il film che aprirà la rassegna è l’ultimo lavoro del poliedrico Spike Jonze (già apprezzato con titoli come “Essere John Malkovich” e “Il Ladro di Orchidee” oltre ad aver realizzato videoclip per artisti come i Daft Punk e i R.E.M.). “Lei – Her”, presentato in anteprima mondiale nel 2013 al New York Film Festival e vincitore del premio Oscar come Miglior Sceneggiatura Originale, è la storia di Theodore e Samantha, ovvero di un essere umano che si innamora…della voce di un computer. Spike Jonze ci porta in un futuro non troppo lontano da noi e indaga la natura dei rapporti umani sempre più sopraffatti dalla dipendenza delle nuove tecnologie. Un intenso Joaquin Phoenix e la suadente voce di Scarlett Johnasson (nella versione italiana proiettata è dell’attrice Micaela Ramazzotti) impreziosiscono un film di cui sarà difficile non innamorarsi.

La rassegna prosegue il giorno successivo, lunedì 3 novembre, con “Undertow” del regista David Gordon Green, da poco rientrato nei circuiti festivalieri con pellicole d’autore come “Prince Avalanche” (Berlino), “Joe” e “Manghelorn” (Venezia) dopo aver passato un periodo nel quale il suo talento si era eclissato con pellicole trash-demenziali di scarso successo. “Undertow” è un film crudo, con una storia che non lascia spazio alla compassione e al pietismo e lo stile di ripresa di Green si avvicina molto a quello del regista Terrence Malick, qui produttore della pellicola. Un’ottima occasione per scoprire un film mai uscito nelle sale cinematografiche italiane.

La seconda settimana di rassegna si apre con “Kaboom” di Gregg Araki (domenica 9 novembre), un irriverente e sfacciato ritratto dei ventenni di oggi da parte del regista che più di ogni altro ha saputo trattare con estremo realismo i problemi, i sogni e le paure dell’età adolescenziale. Come per il film di Gordon Green, anche Kaboom non ha trovato una distribuzione nelle sale finendo solo nel circuito dello streaming a pagamento sul web.

Lunedì 10 novembre è la volta di “Spring Breakers – Una vacanza da sballo” di Harmony Korine. Non è un caso che questa pellicola segua a ruota quella di Araki perché anche qui si trattano temi legati al mondo adolescenziale, una generazione in fuga da un presente che li vede stritolati tra la mancanza di un dialogo con il mondo adulto e la conseguente voglia di trasgredire, eccedere, inseguendo a loro modo quel futuro tanto agognato quanto difficile da raggiungere. Presentato in Concorso alla 69esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

“Blue Valentine” di Derek Cianfrance è il film che apre la terza settimana (domenica 16 novembre). Presentato al Sundance Film Festival nel 2010, la kermesse ideata da Robert Redford che ogni anno raccoglie il meglio del cinema indipendente americano, “Blue Valentine” è un film poetico, toccante, sentimentale. Non la solita storia d’amore, ma un qualcosa di più. Impreziosito dalle straordinarie interpretazioni dei due protagonisti – gli attori Ryan Gosling e Michelle Williams – “Blue Valentine” è un film semplicemente da non perdere.

Tratto dal romanzo cult epistolare “Ragazzo da parete”, il film di lunedì 17 novembre è “Noi siamo infinito” di Stephen Chbosky. Un ritratto di 3 ragazzi, ciascuno di loro completamente diverso dall’altro, alla ricerca del loro posto nel mondo tra incontri, scontri, amori, cannabis, sogni, illusioni e tutte quelle esperienze che formano un adolescente nel suo percorso di “coming-of-age”.

L’ultima settimana di rassegna è dedicata a due registi che attualmente occupano un posto importante tra gli autori americani. Il primo, domenica 23 novembre, è l’irresistibile “Boogie Nights – L’altra Hollywood” di Paul Thomas Anderson, che narra ascesa e declino di un giovane pornostar americano alla fine degli anni ’70. Con un cast di grandi star: Mark Wahlberg, Julianne Moore e il compianto Philip Seymour Hoffman. Il secondo, che chiude la rassegna lunedì 24 novembre, è “Pi Greco – Il teorema del delirio”, folgorante esordio dietro la macchina da presa di Darren Aronofsky (visto di recente in sala col controverso “Noah”). Una pellicola alienante, girata interamente in bianco e nero con telecamera a spalla. Metafisica, razionalità, religione, scienza sono soli alcuni dei temi affrontati da questo folle film che ricorda il primo David Lynch (“Eraserhead – La mente che cancella”) fino a farci respirare atmosfere à là Orson Welles.

Fonte: Ufficio Stampa

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